18 May 2022

Rafforzare l’intesa con Italia e Francia sarà la priorità del governo Scholz.

Cercare di stringere un’alleanza più solida e più costruttiva con Italia e Francia sarà uno dei temi cruciali
dell’agenda politica europea della Germania. E’ questo il concetto più volte ribadito dal ministro delle
finanze tedesco, Olaf Scholz che dovrebbe guidare il governo tedesco che diventerà operativo prima di
Natale. La politica del nuovo governo Scholz sarà imperniata su una strategica captatio benevolentia nei
confronti dei principali partner europei. Il nuovo governo tedesco cercherà di massimizzare i benefici
dalla presidenza di un anno della Germania dei paesi industrializzati del G7 e dal semestre di presidenza
francese dell’Unione europea che prenderà il via l’1 gennaio 2022. Il compito della nuova Ue sarà quella
di affrontare le tensioni emerse dopo la pandemia e la risoluzione dell’annosa questione della gestione
dell’immigrazione.
Ma il progetto di governo di Scholz sarà anche mirato a rilanciare l’economia tedesca, martoriata
anch’essa dalla pandemia. Nel documento preliminare di 4.500 parole si parla di progetti di mitigazione
climatica, infrastrutture e piani sociali. Molti di queste tematiche considerate di primaria importanza dal
nuovo governo, riflettono profonde differenze in particolare con l’FDP. Un altro dei punti fermi del nuovo
governo tedesco sarà quello di rilanciare la questione dell’unione bancaria che dovrà essere rafforzata
anche mediante un sistema di assicurazione dei depositi per le banche europee e riforme del patto di
stabilità e crescita che attualmente è ancora sospeso, ma che presto verrà riattivato quando la pandemia
allenterà la morsa.
Il primo ministro italiano Mario Draghi, ansioso di consolidare la sua premiership, chiederà a Berlino un
cambio di passo. L’Unione Cristiano Democratica e i suoi alleati dell’Unione Cristiano Sociale Bavarese,
usciti sconfitti dalle elezioni, andranno all’opposizione. Presumibilmente renderanno dura la vita al nuovo
governo, proseguendo in quella logica di ostilità alle eventuali concessioni tedesche sull’Europa
preconizzate da Scholz. La volontà di Scholz è quella di creare una coalizione SPD-Verdi-FDP in grado
di dare nuova linfa ad un’azione riformatrice.
Nel marzo 2018, Scholz è diventato ministro delle finanze nell’ambito del patto di coalizione della SPD
con la Merkel, Nel corso degli ultimi anni, Scholz ha creato un canale privilegiato e costruttivo nelle
relazioni con l’attuale presidente del consiglio italiano, Mario Draghi, che in passato ha svolto l’incarico di
presidente della BCE.
Scholz ha avuto il merito di avviare un piano di uscita dal debito per la Grecia dopo per per otto lunghi
anni, i tanti piani di salvataggio non hanno riscosso grande successo. Il ministro tedesco candidato alla
guida del nuovo governo ha anche avuto il merito di allentare la morsa della BCE nel controllo del debito
greco e ha sanato alcune antiche fratture tra Draghi e la Germania. Nella sua agenda vi è anche una
maggiore cooperazione tra gli eserciti nazionali europei. Un piano ambizioso per rilanciare l’Ue e
rafforzare la cooperazione con i partner privilegiati, Italia e Francia.