Covid, torna in Italia l’incubo contagi: in crescita l’indice RT

Covid, torna in Italia l’incubo contagi: in crescita l’indice RT

Nonostante l’Italia sia uno dei paesi più vaccinati al mondo, l’incubo contagi non sembra sparito del tutto. Anzi, secondo le ultime rilevazioni dell’ISS, il tasso di incidenza sarebbe tornato a crescere nella settimana dal 22 al 28 ottobre e le proiezioni a breve scadenza sembrano profilare un ulteriore crescita dei casi. Un dato che preoccupa la comunità scientifica e che, stando a quanto dichiarato dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, dovrebbe indurre ad accelerare la campagna vaccinale per la terza dose.

Secondo l’esponente del governo, bisognerà ridare linfa alla campagna vaccinale per scongiurare il rischio di una nuova ondata di contagi. L’ultima rilevazione effettuata dall’ISS appare davvero impietosa e parla di 46 casi ogni 100 mila abitanti. Un balzo in avanti poco rassicurante, tenuto conto che la rilevazione della precedente settimana, indicava una incidenza di 34 casi su 100 mila abitanti. Si sprecano le interpretazioni da parte degli scienziati su questa nuova crescita dei casi, anche alla luce di una campagna vaccinale massiccia. Ma quasi tutti sono d’accordo sul fatto che la protezione di questi vaccini, avrebbe una durata molto risicata e quindi non idonea a garantire una immunità duratura ed efficace. Per questo motivo, salgono le possibilità che il governo possa dare un’accelerata alla campagna vaccinale per la terza dose.

Il sottosegretario Costa, ha evidenziato l’esigenza di monitorare con costanza l’evoluzione della curva dei contagi, anche alla luce dell’ultimo balzo dei contagi. La proiezione, in vista della prossima rilevazione, parla di un indice RT pari a 1,14. Un dato che supera di uno 0,14 la soglia attesa. Ecco perchè la comunità scientifica sembra aver accolto con apprensione queste nuove rilevazioni e adesso stia spingendo verso l’estensione della terza dose a tutti entro la fine dell’anno.

Stabili le Terapie Intensive

Se da una parte cresce l’indice RT, dall’altra parte c’è ottimismo per quanto concerne i dati sulle terapie intensive che confermano ancora quella fase di stabilità che ormai perdura da diverse settimane. Crescono i ricoveri ordinari che hanno raggiunto quota 4,5% (la precedente rilevazione era del 4,2%), mentre il tasso di occupazione delle terapie intensive è stimato attorno al 3,7%. Un dato nel complesso rassicurante, ma non troppo. Bisognerà monitorare e valutare nelle prossime settimane l’andamento dei contagi e capire come si evolverà la situazione man mano che le temperature scenderanno e ci si inoltrerà verso l’inverno.

Secondo le stime dell’ISS sarebbe in crescita il numero dei casi non legati a catene di trasmissione (6.264 vs 4.759 della settimana precedente). Permane sempre sugli stessi livelli il tasso di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% vs 47%). Le Regioni a rischio moderato balzano da 4 della scorsa settimana, a 18. Sono invece 13 le Regioni che riportano un’allerta di resilienza.