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I sei migliori fumetti del 2021 secondo Publishers Weekly

Publishers Weekly Publishers Weekly è una delle più note e influenti riviste americani nell’ambito dell’editoria internazionale e, come ogni anno,...

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Publishers Weekly

Publishers Weekly è una delle più note e influenti riviste americani nell’ambito dell’editoria internazionale e, come ogni anno, sul suo sito online ha stilato la classifica dei migliori fumetti distribuiti negli Stati Uniti, con la diversità che rispetto agli anni scorsi l’elenco consta sei pubblicazioni anziché cinque. Sempre sul sito online, si potranno leggere le recensioni per ogni volume, interviste agli autori, oltre che poter vedere un piccolo panel (quindi dare uno sguardo anche a come sono fatti i singoli fumetti internamente).

I sei migliori

Stone Fruit, di Lee Lai (Fantagraphics). Graphic novel di debutto della giovane fumettista australiana Lee Lai, un racconto spietato e veritiero che indaga le relazioni amorose e le difficoltà di essere accettati per chi si è veramente all’interno dei rapporti di amicizia, di amore e nella famiglia. Una storia drammatica e commovente incentrata sulle vicende di una coppia queer in crisi e delle rispettive sorelle, dalle tinte scure che assecondano l’andamento della storia. Wake: The Hidden History of Women-Led Slave Revolts, di Rebecca Hall e Hugo Martínez (Simon and Schuster). Fumetto di genere storiografico che ricostruisce e racconta la vicenda delle donne che pianificarono e guidarono le rivolte degli schiavi sulle navi negriere e che combatterono i loro schiavisti; rigorosamente in bianco e nero, spinge il lettore a concentrarsi sui dialoghi e sui particolari, senza disperdere l’attenzione su altri particolari che, in questo caso, potrebbero risultare accessori. Un tuffo nella Storia che non deve essere dimenticata, sicuramente di grande impatto specialmente sul territorio americano dove questi temi sono ancora fortemente sentiti. And Now I Spill the Family Secrets: An Illustrated Memoir, di Margaret Kimball (HarperOne). Primo graphic novel di Margaret Kimball, rappresenta il suo esordio. Un racconto dal sapore autobiografico in cui l’autrice ripercorre la travagliata storia del tentato suicidio della propria madre negli anni Ottanta, ricostruendo la vicenda appunti, registrazioni su cassetta e interviste ai parenti, viene posto il riflettore sul disagio mentale e sui problemi che possono ingigantirsi se non opportunamente aiutati e ascoltati. The Secret to Superhuman Strength, di Alison Bechdel (Mariner). Alison Bechdel, autrice diventata nota grazie al fumetto Fun Home. In questa opera la Bechdel racconta la propria passione per l’allenamento passando dall’aerobica allo spinning, dalle arti marziali allo yoga. Al centro della storia non c’è solo l’ossessione per il salutismo, ma anche il ritrovarsi attraverso la letteratura e il superare le proprie paure per non isolarsi e poter conciliare la salute fisica con l’equilibrio mentale e morale. No One Else, di R. Kikuo Johnson (Fantagraphics). Kikuo Johnson racconta un dramma famigliare ambientato alle Hawaii, il proprio paese di origine, probabilmente sentendo la necessità di dover parlare di determinati temi dato che da ben sedici anni non si approcciava al mondo delle graphic novel (Night Fisher), mantenendo un rapporto con il mondo del fumetto diventando illustratore e copertinista presso il New Yorker. The Waiting, di Keum Suk Gendry-Kim (Drawn & Quarterly) L’autrice sudcoreana è nota in Italia grazie a Le malerbe e Jun (entrambi pubblicati da Bao Publishing), racconta le vere storie, complicate e difficili, delle persone rimaste divise tra Nord e Sud dopo la Guerra di Corea, un tema molto forte e attuale, non facile da narrare e che l’autrice riesce a trasmettere con grande delicatezza e realismo.

I fumetti nominati in Italia

Contro le normali aspettative, il mercato del fumetto è costantemente in crescita, già due delle sei opere nominate sono state pubblicate in Italia: “The Secret to Superhuman Strength”, di Alison Bechdel, edito in Italia per Rizzoli Lizard con il titolo “Come diventare superforti (e complicarsi la vita)” e Stone Fruit, di Lee Lai, giunto in Italia per Coconino Press mantenendo il suo titolo originale. Considerata la risonanza che anche le altre opere hanno e i precedenti di alcuni autori con il mercato italiano, si spera che alla fine tutte vengano pubblicate nel nostro Paese.

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