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Acquaprofonda: Giovanni Sollima al Teatro dell’Opera di Roma

Dal 3 al 7 dicembre al Teatro Costanzi di Roma andrà in scena la nuova opera di Giovanni Sollima: Acquaprofonda. Si...

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Dal 3 al 7 dicembre al Teatro Costanzi di Roma andrà in scena la nuova opera di Giovanni Sollima: Acquaprofonda
Si tratta di una composizione contemporanea rivolta a tutte le età, ma indirizzata principalmente a bambini e ragazzi, che ritrae con originalità uno tra i temi più rilevanti della della nostra epoca: l’inquinamento delle acque. Le musiche originali di questo lavoro sono state scritte del celebre violoncellista e compositore Giovanni Sollima, il libretto è di Giancarlo De Cataldo e la regia è di Luis Ernesto Doñas. L’opera andrà in scena successivamente nei teatri di Como, Pordenone, Reggio Emilia, Lugano, Pavia e Milano.  

L’opera per i giovani come veicolo educativo

Il progetto rientra in Opera Education, che dal 1996 promuove la divulgazione dell’opera lirica per i giovani, facendo leva sull’importanza che le esperienze culturali hanno sui ragazzi e su quanto la formazione dei giovani influisca nel loro modo di vivere da adulti consapevoli, ed è stato ideato da AsLiCo
Lo spettacolo, che vede in scena cantanti lirici e orchestra dal vivo, verrà preceduto da un percorso di formazione per gli insegnanti riconosciuto dal MIUR per approfondire non solo la didattica dell’opera, ma anche il tema ambientale, trattato nella sua specificità da un punto di vista scientifico.
L’opera è di tipo interattivo partecipativo, proprio perché i ragazzi, preparati dai loro docenti, collaboreranno effettivamente all’esecuzione del lavoro. 
Dal progetto nascono spunti di riflessione che rientrano pienamente nelle tematiche tanto a cuore per la scuola italiana sull’educazione civica. Si affronta il diritto di bambini e adolescenti di avere acqua potabile e spiccano collaborazioni prestigiose come quelle con UNICEF Italia e LEGAMBIENTE.
Essere bene informati vuol dire ad esempio non demonizzare la plastica, ma conoscerne la sua importanza storica ed essere consapevoli di come un cattivo utilizzo e smaltimento  di questo materiale possano provocare danni all’ambiente.  

La vicenda

Con approccio di tipo fiabesco, la vicenda è ambientata su una spiaggia sulla quale vivono, nella loro umile casetta di fronte al mare, padre e figlia, i due protagonisti principali dell’opera. I fondali marini brulicano di animali acquatici, mentre una fabbrica minacciosa, collocata a poca distanza, inquina le acque del mare.
Il padre di Serena, la bambina protagonista della vicenda, lavora proprio in questa fabbrica, come custode. La situazione  precipita quando si presenta in scena una balena in difficoltà. Grazie all’aiuto di un Vecchio Marinaio, Serena riuscirà a convincere suo padre ad agire nel modo giusto, liberando così la balena da tutti i rifiuti di plastica ingeriti, restituendoli a Padron Bu, l’antagonista proprietario della fabbrica.     

L’impegno di Sollima per avvicinare i giovani alla musica

Non è la prima volta che il musicista eclettico Giovanni Sollima si avvicina al mondo dei giovani usando come mezzo la musica. Si pensi al progetto 100cellos, nato a Roma e ora in giro per il mondo, che oltretutto il 25 e 26 marzo 2022 sarà a Dubai (iscrizione per l’evento disponibile a breve), con il quale Sollima ha unito nel nome della musica violoncellisti di ogni provenienza e fascia di età, dando un taglio emozionante alle varie performances che toccano molteplici repertori musicali, come in un viaggio nel tempo su una gigantesca arca sonora, proprio a dimostrazione del fatto che, come sempre, la musica non ha confini.

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