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Covid Scuola – Dietro front sulla dad con un positivo

All’inizio dell’anno, con i contagi relativamente bassi, la dad sembrava un brutto ricordo e la normalità appariva finalmente come raggiungibile....

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All’inizio dell’anno, con i contagi relativamente bassi, la dad sembrava un brutto ricordo e la normalità appariva finalmente come raggiungibile. Con i vaccini diffusi nella fascia di età dai 12 anni in su, il ministero della Salute aveva acconsentito alla parziale riduzione delle regole inerenti alle quarantene nelle classi, con la possibilità di far scattare la didattica a distanza con tre positivi in classe. Chiaramente ciò che non era stato considerato era proprio la difficoltà delle ASL di eseguire velocemente i tamponi per tracciare intere classi, alcuni presidi infatti, si sono addirittura rifiutati di applicare il suddetto protocollo. Nonostante ciò, il governo ha proseguito dritto con questa linea, fino alla giornata del 29 dicembre.

Cambiano le regole, ma poi arriva la smentita

Sono momenti di confusione per la scuola italiana, che nel giro di due giorni ha ricevuto notizie contrastanti in merito alla gestione della pandemia tra i banchi. Solo poche ore fa si dava per certo il ritorno alla didattica a distanza anche con un solo alunno contagiato, informazione divulgata in una circolare del 29 novembre. Ma ancora una volta le smentite e i cambi di rotta sono dietro l’angolo. In serata, infatti, la precisazione del governo: la dad, anche con un positivo in classe, non è prevista. A seguito dell’evidente peggioramento dei dati sui positivi nel nostro paese, il governo sta tentando di mettere in atto metodi di prevenzione e contenimento il più velocemente possibile. Sarebbe proprio questa fretta nelle decisioni, ad aver portato scompiglio e informazioni totalmente opposte nelle ultime 24 ore.

La circolare del 29 dicembre 

La circolare emessa ieri, firmata dal dg Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, e dal Capo dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell’Istruzione, Jacopo Greco ha messo in allarme gli studenti e le famiglie, che messi al corrente della situazione epidemiologica attuale, si sarebbero dovuti preparare a qualche cambiamento. In primis alla sospensione temporanea del programma di sorveglianza con testing anche con un singolo caso positivo tra docenti e studenti, annunciando il ritorno alla tanto temuta quarantena per tutti i soggetti a contatto stretto di una classe dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e il personale scolastico. La circolare continua poi con una doverosa constatazione: “si sta assistendo ad un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2, anche in età scolare, con una incidenza (casi/popolazione) settimanale ancora in crescita e pari a 125 per 100.000 abitanti (19/11/2021 – 25/11/2021): valore ben lontano da quello ottimale di 50 per 100.000, utile per un corretto tracciamento dei casi”.

Il ritorno alla dad è una possibilità concreta?

Notizia che non è stata presa bene da chi ormai da due anni ha dovuto rinunciare alla presenza, ai banchi di scuola e alle attività che solo l’ambiente scolastico può offrire, di fondamentale importanza. Tuttavia, solo nelle ultime ore pare che la situazione sia nuovamente cambiata. “Non ci sarà alcun ritorno in Dad in caso di presenza di un solo alunno contagiato”. Così fonti del governo spiegano la linea che si intende seguire, specificando che saranno ugualmente necessari approfondimenti in merito all’andamento dei contagi nelle scuole e che continueranno a valere le precedenti regole sulla quarantena nelle scuole, chiarita da una circolare esplicativa del ministero della Salute attesa in serata. In attesa di maggiori chiarimenti però, sarà la struttura del commissario straordinario per l’emergenza covid-19 del generale Figliuolo, a intensificare il testing nelle scuole, al fine di potenziare i tracciamenti e tentare di contenere questa quarta ondata. L’obiettivo principale rimane quello di garantire il quanto più possibile la partecipazione e lo svolgimento in presenza delle lezioni a scuola, in assoluta sicurezza.

Covid oggi in Italia – Spaventa la variante Omicron

Continua a preoccupare la variante Omicron del Covid in Italia e nel mondo, nel nostro Paese altri 5 casi registrati in Campania, collegati al paziente zero di Caserta. Oggi 12.764 casi e 89 morti, tasso di positività a 1,8%. A preoccupare i cittadini le possibili zone gialle in vista del Natale, che hanno già raggiunto l’Alto Adige, che cambierà colore il 6 dicembre e che si aggiunge al Friuli-Venezia Giulia. La variante Omicron è “altamente trasmissibile” e richiede “un’azione urgente” secondo i ministri della Sanità del G7, ma i sintomi sembrano più lievi e diversi rispetto alla Delta. Le informazioni anche in questo caso sono contrastanti, per quel che riguarda i vaccini, Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna, sostiene che il vaccino della casa farmaceutica potrebbe avere minore efficacia contro la nuova variante.  Ad oggi sono ben 44 in totale i casi confermati di variante Omicron segnalati in Europa, una situazione che mette in allarme, ma che almeno per il momento sembra essere sotto controllo e che per adesso consentirebbe agli studenti di continuare a frequentare i banchi di scuola.

 

 

 

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