6 Ottobre 2022

Gomorra – Stagione finale: aspettando i titani

La delusione dello spettatore (ATTENZIONE ALLO SPOILER!)

Chiedo venia agli sceneggiatori di Gomorra – stagione finale per la geremiade che da alcune settimane rivolgo a questo lavoro, ma dopo avere apprezzato profondamente e in gran parte le stagioni precedenti, la delusione è enorme.

The Jackal o Gomorra?

Una domanda si insinua nell’aria fosca alla fine degli episodi cinque e sei di questa insospettabile stagione finale: cosa ci proporrà il gruppo The Jackal?

Per chi non li conoscesse, i Jackal (come viene storpiato correntemente il nome del gruppo) sono una squadra cinematografica (passatemi, vi prego, la definizione sommaria) che dal 2005 realizza prodotti video di grande successo. Tra i vari lavori dei Jackal ricordiamo Gli effetti di Gomorra sulla gente, un’opera ironica in cinque brevi clip, che calca tratti della celebre serie tv. Lì i personaggi hanno assunto la lingua e i comportamenti distintivi presenti in Gomorra, ma in via grottesca, assolutamente spassosa. È stato tale l’apprezzamento del pubblico da indurre Sky a trasmettere (produrre?) la clip che lancia la stagione finale. La forza de Gli effetti di Gomorra sulla gente risiedeva fin dal principio nella capacità di rileggere in chiave ironica quella modalità malavitosa che i detrattori della serie tv ritenevano potesse rifocillare istinti criminali. Se la serie tv poteva stimolare impulsi delinquenziali, addirittura avvolgendo di fascino il profilo del camorrista vero, la parodia ci spingeva a riderne. Ma davanti a quest’ultima stagione, tanto molle nella struttura, così vicina a storie di fantasiosi scontri tra titani, che ne sarà delle parodie Jackal? Insomma, l’originale è già una parodia della stessa serie tv.

Ciro è vivo!

Nel caso non fosse stato ripetuto abbastanza, nel caso non fosse evidente, nel caso qualcuno dubitasse, Ciro Di Marzio è vivo. Basa la sua forza su una sorta di fratellanza: Genni ha un esercito, ma noi siamo ‘compagni’. Probabilmente nei prossimi episodi sentiremo ripeterlo ancora e non ci baderemo più.

L’armi e il verbo

La poetica di Gomorra – stagione finale: se negli ambienti di malavita davvero le gesta dei nostri beniamini venissero prese a esempio, la camorra aprirebbe vari club del poeta, circoli di lettura. Il passaggio dall’evitare il fuoco nemico a sospirare nelle alcove dell’attimo fuggente è davvero breve. Come facciano queste donne e questi uomini di strada e di pistola, nel mezzo di una faida a cercare e trovare una lingua aulica da fare invidia a Dante Alighieri (perdonate l’eccesso) è un mistero da svelare al più presto per rubarne i segreti e coniare sonetti da recitare alle donzelle.

Ciro è vivo!

Corriamo in aiuto a chi ha memoria corta.

La sostanza

Genni va facendosi nemici, non trova pace. Finanche la moglie Azzurra (interpretata dalla bravissima Ivana Lotito) lo disprezza, sostiene di doversi proteggere da lui (che sostiene di volerla proteggere da chiunque). Il suo uomo di fiducia, ’O Maestrale, è fiacco nel pensiero, guidato dalla consorte (Donna Luciana), del tutto inadeguato al ruolo che occupa.

Il racconto accompagna lo spettatore anche dove si potrebbe lasciargli il gusto dell’intuizione. I dialoghi sono piatti, talvolta scontati o inutili. I personaggi poco approfonditi. Tutto gira attorno allo scontro tra Genni e Ciro, al momento rinviato. Gli omicidi non strappano emozione.

Le donne, fortunatamente

Nei personaggi femminili c’è il meglio di questa stagione. Donna Luciana si esprime, e il suo verbo definisce e conferma che personaggio sia. Sveglia e scrupolosa, furba, cerca gli espedienti per entrare nelle grazie di Azzurra e di Genni. La decisione di non avere figli, in un contesto in cui le donne obbediscono alla tradizione, dice molto della sua forza. Donna Luciana è oltre.

Donna Nunzia, moglie di ’O Galantommo, ucciso dagli uomini di Genni, reagisce con rabbiosa fermezza all’uccisione del marito. È chiara nell’intento di cercare vendetta e sembra avere la statura per dirigere gli attacchi a quel che rimane della famiglia Savastano.

L’attrice Tania Garibba è Donna Luciana. A Nunzia Schiano è toccato il ruolo di Donna Nunzia. Buone le interpretazioni.