22 Maggio 2022

Mozart: 230 anni dalla sua scomparsa

Il 5 dicembre 1791

Cinquanta minuti dopo la mezzanotte del 5 dicembre 1791 lasciava questa terra Wolfgang Amadeus Mozart. Le esequie furono celebrate il 6 dicembre, nel primo pomeriggio in una fredda giornata viennese, al Duomo di Santo Stefano, davanti alla Cappella del Crocifisso, dove per i funerali più modesti venivano effettuate le benedizioni all’aperto. Non si conosce l’esatto luogo della sepoltura del compositore, ma a Vienna esistono ben due monumenti funerari in due differenti cimiteri, uno a St. Marx e un altro presso Zentralfriedhof.


Chi era Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791), nome di battesimo Johannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart, è annoverato come una delle più grandi e importanti menti musicali della storia. Fu fra i primi musicisti ad intraprendere una carriera da libero professionista parallelamente ai suoi impegni come Hofkomponist (Compositore) presso la corte imperiale viennese. 
Bambino prodigio, dotato di precoce e raro talento, iniziò a comporre all’età di soli cinque anni e morì prematuramente a trentacinque anni, lasciando all’umanità pagine di musica che influenzarono profondamente tutti i generi della musica occidentale della sua epoca. 
Secondo il Grove Dictionary, Mozart fu “il compositore più universale nella storia della musica occidentale”. 
Incluso tra i massimi esponenti del classicismo musicale del settecentesco, costituisce inoltre, assieme a Franz Joseph Haydn e Ludwig van Beethoven, la triade che è conosciuta in musicologia come la prima scuola di Vienna.

 

Mozart in Italia (1769 – 1773)

Tra il 1769 e il 1773 Wolfgang viaggiò in Italia, insieme a suo padre Leopold, passando in varie riprese da città come Torino, Milano, Venezia, Verona, Roma, Bologna e Napoli. Tante furono le esperienze formative negli anni italiani e i contatti con compositori e intellettuali dell’epoca che risiedevano in Italia, tra cui padre Giovanni Battista Martini, Niccolò Piccinni, Giovanni Battista Sammartini,  e forse anche Giovanni Paisiello, nonché il poeta Giuseppe Parini che scrisse per lui alcuni libretti, e ancora Johann Christian Bach, Johann Adolph Hasse che dichiarò: “questo ragazzo ci farà dimenticare tutti”.

 

La trilogia Da Ponte-Mozart: Nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte

I tre più grandi capolavori mozartiani sono in lingua italiana. L’imperatore Giuseppe II aveva manifestato infatti predilezione per le opere in italiano, ragione per cui Mozart fin dal 1783 aveva cercato lavori italiani adatti alle sue composizioni. 
Commissionò così il libretto delle Nozze di Figaro a Lorenzo da Ponte, abate veneto di origini ebraiche dai contorni avventurieri, che lavorava presso il teatro di corte. 
Nacque così un sodalizio miracoloso che diede vita alla cosiddetta trilogia Da Ponte-Mozart, con Nozze di Figaro (prima rappresentazione nel 1786), Don Giovanni (1787) e Così fan tutte (1790).

 

Celebrazioni per i 230 anni dalla morte del compositore e prossimi appuntamenti

Rai Cultura celebra Wolfgang Amadeus Mozart con una serie di concerti in onda tutti i sabati di dicembre in orario preserale su Rai5. Il primo di questi è andato in onda il 4 dicembre alle 19:45 con Maurerische Trauermusik in do minore KV 477 e Requiem in re minore K626 eseguiti dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e Coro Maghini diretti da Juraj Valcuha (voci di Ekaterina Bakanova, soprano; Eva Vogel, mezzosoprano; Jeremy Ovenden, tenore; Tareq Nazmi, basso) ed è visionabile su Raiplay e a seguire, dall’Auditorio “Giovanni Agnelli” di Torino, l’Orchestra della Rai diretta da Eliahu Inbal con la celebre Sinfonia n. 41 in Do Maggiore K551 “Jupiter”.
Il secondo appuntamento vedrà come protagonista dall’Auditorium Rai di Torino, Idomeneo re di Creta KV 366, Ouverture – Concerto n. 9 in mi bemolle maggiore KV 271 per pianoforte e orchestra. Direttore Pietari Inkinen. Pianista Gianluca Cascioli. Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. In onda sabato 11 dicembre alle 19.05 su Rai5. Nella medesima a serata, a seguire alle 20:00, dall’Auditorium di Torino: Sinfonia n. 29 in la maggiore KV 201, Concerto in do maggiore KV 314 per oboe e orchestra. Direttore Eliahu Inbal. Oboista Carlo Romano. Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. 
Anche mercoledì 8 dicembre sarà la volta di Mozart, questa volta con di Die Zauberflöte, dal Teatro alla Scala di Milano. Protagoniste dello spettacolo, con la direzione di Roland Böer e la regia di William Kentridge, le voci di Saimir Pirgu, Genia Kühmeier, Günther Groissböck, Albina Shagimuratova e Alex Esposito. Regia televisiva affidata a Patrizia Carmine.