25 Settembre 2022

La Zattera – alla deriva tra Ostiensistan e l’Hotel Africa di Tiburtina

Storie e immaginari della città invisibile

E’ partito per il secondo anno, a Roma, il progetto “La Zattera” ideato dal collettivo Stalker e curato da Giulia Fiocca e Lorenzo Romito. Si tratta una ricerca artistica incentrata su esplorazioni urbane e storie orali che nell’arco di tre anni si snoda in alcuni quartieri di Roma, coinvolgendo diverse realtà associative, quali Scuola di Urbanesimo Nomade, Archivio delle Memorie Migranti, Centro socio-culturale Curdo Ararat, Archivio del Villaggio Globale, Master in Global Humanities dell’Università La Sapienza, Associazione Genitori Di Donato, Circolo Gianni Bosio ecc. Il progetto ha come tema la rivelazione e interpretazione di storie dimenticate nella Roma delle classi subalterne e delle loro forme di autorganizzazione dal 1870 a oggi, cioè da quando la città è divenuta capitale d’Italia. L’idea di “zattera” rimanda a un’immagine di sopravvivenza e a una deriva, alla scoperta di luoghi e storie, in una forma d’arte partecipativa, ove il pubblico sia artefice/attore del processo creativo. Quest’anno dal 22 novembre 2021 al 31 dicembre 2021, si svolgerà il II Atto di questo progetto vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma (2020 – 2021 – 2022), curato dal Dipartimento Attività Culturali e promosso da Roma Culture.

Tra arte e cammini urbani

L’insieme di eventi proposti, rientrano in un progetto triennale di Stalker, un movimento che fin dal 1995, propone esperienze collettive di cammini urbani negli spazi abbandonati della città. Come si legge nella pagina web del collettivo, Stalker “agisce tra arte, ricerca e formazione, attraverso una pratica conviviale e condivisa, promuovendo l’esplorazione, la comprensione e la cura dei territori e dei processi informali e spontanei di rigenerazione ambientale e sociale caratterizzanti la nostra città.” La loro  Zattera rappresenta una sorta di archivio, atto a raccogliere le memorie degli abitanti nei centocinquanta anni di Roma capitale. Un archivio che si arricchisce di storie, attraverso una ricerca collettiva e una serie di incontri e laboratori, i quali coinvolgendo la cittadinanza andranno a confluire nell’opera finale, definita dagli autori “archivio teatro delle memorie raccolte”.

Ostiensistan

Il progetto è caratterizzato da azioni artistiche pubbliche definite Circostanze, cioè momenti conviviali di creazione artistica e interazione con le persone del posto, nei luoghi scelti. Le due Circostanze che avranno luogo quest’anno, per il II atto di Zattera, sono “Ostiensistan”, un approdo sulla via della seta, che si è tenuto il 28 novembre, appunto nel quartiere Ostiense e “Kerba” (Hotel Africa) – traversie urbane delle comunità del Corno d’Africa a Tiburtina previsto per il 19 dicembre. Le due zone della città saranno esplorate dai partecipanti agli eventi.  Ostiense è sempre stato un punto di riferimento per migranti provenienti dall’Afghanistan e in transito a Roma, poiché avevano abitato lungo il binario 15 da dove partivano i treni per Ventimiglia; tuttavia è stato anche un punto d’incontro per i Curdi che nel 1999 proprio con la collaborazione di Stalker hanno creato nella zona dell’ex Mattatoio il loro centro culturale Ararat. La storia delle migrazioni nella zona di Ostiense si intreccia con quelle del Villaggio Globale, un centro sociale che contiene importanti archivi, che costituiranno uno spunto di analisi e riflessione studiati per gli artisti di Stalker, nel corso delle attività.

Hotel Africa a Tiburtina

La circostanza di Tiburtina sarà invece dedicata ai migranti africani a partire da una occupazione autogestita che non esiste più, chiamata “Kerba” (Hotel Africa), fondamentale per i migranti della zona. In seguito è stato costruito un centro attualmente ancora attivo, il Baobab che ha dato assistenza a migliaia di migranti e che Stalker definisce una sorta di “Ellis Island” di Roma. Durante le attività laboratoriali e gli incontri di formazione informale previsti dal progetto, sarà realizzato un giornale con una raccolta di tutti i documenti e le testimonianze relative all’esperienza vissuta. Parteciperanno anche gli studenti del Corso di Arte Pubblica di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e gli artisti nordici in residenza a Roma, nell’ambito del programma “Retake a place, reuse the space” in collaborazione con Circolo Scandinavo e con il sostegno del Kulturkontakt Nord.

Scuola di Herat in esilio

Altro elemento interessante del progetto sarà la Scuola di Herat in esilio, che sarà messa in piedi grazie ad artisti afgani, in arrivo a Roma, proprio in questi ultimi tempi, a seguito dell’attuale occupazione talebana. Sono infatti in corso di attivazione alcuni “corridoi umanitari” organizzati dall’Università La Sapienza di Roma, con la collaborazione della docente di Global humanities, Mara Matta, per cui si cercherà di far arrivare in Italia alcune studentesse afgane esperte nell’arte della miniatura. Con loro Stalker creerà a Roma la “Scuola di Herat in esilio”. Alla fine di questi eventi si avrà un esposizione allo spazio No Working, il 21 dicembre con tutti i materiali artistici e documentari prodotti  

PROGRAMMA ATTIVITA’ PUBBLICHE

Atto II: 22 novembre – 31 dicembre 2021

CENTRO STUDI

NoWorking, via dei Lucani 37, 
Biblioteca e archivio

prenotazione labstalker@gmail.com

22 novembre ore 10.30-13.30


Accademia di Belle Arti di Roma, largo Dino Frisullo s.n.c.
e online FB stalker/noworking 

Incontro
: Archiviare. L’arte di ascoltare, documentare e rendere accessibili le memorie del presente. con Cecilia Casorati (Accademia di Belle Arti di Roma), Gianluca Gatta (AMM; progetto Ithaca), Alfonso Perrot- ta (Archivio Villaggio Globale), Alessandro Portelli (Circolo Gianni Bosio), Alessandro Triulzi (AMM – Archivio del- le memorie migranti). Moderano Giulia Fiocca e Lorenzo Romito

ore 15-17 
Centro socio-culturale Curdo, largo Dino Frisullo s.n.c.
e online FB stalker/noworking

Laboratorio di storia oraleVoci dall’Ostiensistan con Sait Dursun, Sohrab Haidari, Morteza Khaleghi, Yves Legal, Abdurrahman Ozel, Cahide Ozel, Fatema Qa- sim, Sandra Venturini

28 novembre

ore 10-13
 Itinerante – appuntamento stazione Ostiense, piazzale dei Partigiani  Circostanza n. 4
 OSTIENSISTAN un approdo sulla via della seta
 Prenotazione labstalker@gmail.com

4 dicembre

ore 10.30-13
 Associazione Genitori Di Donato, via Bixio 83

Incontro:Le voci del monumento 
Lisa Parola in dialogo con Adil Mauro e Lorenzo Teodonio Laboratorio
 Cittadinanza Planetaria: la costruzione sociale di un monumento 
a cura di Stalker con Associazione Genitori Di Donato e Mad’O (museo dell’atto di ospitalità)  

11 dicembre

ore 16, Associazione Genitori Di Donato, via Bixio 83

Laboratorio teatrale per bambine/i e adulti
 “Il topo, l’uomo cattivo, la scimmia, il serpente e la bambina” 
fiaba etiope con la compagnia Women Crossing ore 17-19 IncontroCome, perché e per chi raccontare storie. Possibilità e rischi della storia orale, 
con Maria Francesca D’Agostino (UNICAL), Salvatore Porcaro, Alessandro Triulzi (AMM – Archivio delle memorie migranti), Antonio Venti. Modera Lorenzo Romito 
laboratorio di autonarrazione
 Voci di Kerba (“Hotel Africa”) e altre traversie abitative a Roma Est
con Amanuel Andehaymanot, Adam Bosch, Abay Girma, Fiori Temanu, Ibrahim Tigany.
Moderano Alessandra Cutolo e Giulia Fiocca

12 dicembre

ore 18
 online FB Stalker/noworking 
presentazione del libro 
L’estate è finita. Racconto corale del litorale domizio, di Salvatore Porcaro, Monitor edizioni con Michele Colucci, Alessandra Cutolo, Djarah Kan e l’autore

16 dicembre

ore 10-12 NoWorking, via dei Lucani 37 e on line FB stalker/noworking

Laboratorio Verso il giardino e la scuola di Herat in esilio, con gli artisti, i docenti e gli studenti afghani a Roma

19 dicembre

ore 10-13
 Itinerante – appuntamento stazione Tiburtina, circonvallazione Nomentana 275

Circostanza n. 5 Voci di Kerba (“Hotel Africa”), traversie urbane delle comunità del Corno d’Africa prenotazione a labstalker@gmail.com

21 dicembre

ore 18 
NoWorking, via dei Lucani 37

Esposizione 
La Zattera, lo stato dell’arte 
a cura di Stalker in collaborazione con la Scuola di Urbanesimo Nomade


L’esposizione sarà visitabile fino al 31 dicembre su prenotazione labstalker@gmail.com