6 Ottobre 2022

Premio speciale della Giuria di Talenti vesuviani allo scrittore Marco Martucci

Domenica 12 dicembre, a San Giorgio a Cremano, lo scrittore Marco Martucci ha ricevuto Il Premio Speciale della Giuria al concorso “Talenti vesuviani” 2021 con il suo nuovo romanzo, La Perfezione. Il libro sta riscuotendo notevole successo offrendo ai lettori un autore rimasto per troppi anni sconosciuto al grande pubblico. Al momento della premiazione Martucci ha colto la possibilità di parlare alla platea gremita. Nella periferia napoletanela in cui lui stesso è cresciuto, ha sottolineato il bisogno di ridurre le disuguaglianze sociali. Poi si è rivolto agli autori meno esperti che partecipavano per la categoria ‘inediti’, e ha consigliato di continuare costantemente a leggere e scrivere, a fare come se il successo dipendesse soltanto da questo.

La perfezione

Negli scaffali delle librerie dal 6 maggio 2021, il romanzo di Marco Martucci edito da Morellini Editore, fa parte della collana narrativa “Varianti” e riporta in copertina un commento di Andrea Tarabbia, firma d’eccezione, visto che parliamo di uno dei più recenti vincitori del Premio Campiello. Le parole di Tarabbia riguardo al romanzo di Martucci: «una storia di amori sbagliati, di memorie che affiorano, di ritorni, di solitudini, di cose che sarebbero potute andare diversamente. Insomma: è una storia dove la perfezione non la si trova quasi mai. È per questo che La perfezione somiglia così tanto alle vite di tutti noi». 
È una storia sulle relazioni, sugli amori che persistono oltre i limiti del tempo, sulle amicizie, su quanto sia difficile essere genitori, ma anche figli, sul percorso sentimentale tortuoso di Diego Bagnati, protagonista della vicenda, uomo dibattuto tra vita privata e carriera professionale. Affiora inevitabilmente dalle pagine di Martucci una riflessione sull’attuale crisi dei valori, in particolare anche grazie alla figura di Marianna, giovane figlia del protagonista che risponde ai problemi tipici dell’età adolescenziale scagliandosi con impeto in una vita sregolata e al limite negli eccessi. 
Il romanzo è ambientato nel cuore di Napoli, tra piazza Bellini, piazza del Gesù e il lungomare di Mergellina e racconta vicende che si mescolano tra loro, anche a distanza di vent’anni. Il lettore è spinto a riflettere su quanto possa essere falsa e precostituita l’immagine del perfetto nido familiare rilanciare dai medie. Sotto la facciata esterna si possano nascondere enormi vuoti, incomunicabilità, smarrimenti, inganni e sofferenza. 
Uno dei punti di forza dell’opera è sicuramente lo stile, raffinato ed elevato ma anche incredibilmente godevole.

L’autore

Marco Martucci è nato a Napoli nel 1976 e vive attualmente a Bologna. Ha al suo seguito numerosi romanzi, tra cui Acqua logora (2007); Prima di morire (2014); Sulle tracce di Olga (2018).
Col racconto La linea di demarcazione (2006) ha vinto il premio speciale del Presidente della Giuria al concorso Culuraexpress, indetto dalla fondazione ENI. Il racconto Odio (2013) è stato inserito nella raccolta “Mai senza rete, 13 autori per la saluti e la sicurezza sul lavoro”.

Le difficoltà degli scrittori

In un confronto con Marco Martucci è emersa la sua grande soddisfazione per i riconoscimenti pubblici, per i numerosi messaggi dei lettori. Martucci sottolinea anche quanto sia difficile per gli autori muoversi in un contesto editoriale in rapida trasformazione, tra le richieste del mercato e la velocità del digitale. 
“Si tratta di una questione larga che tocca anche altri ambiti artistici. Oggi gli scrittori devono riuscire a osservare i fenomenipassandovi all’interno, a essere critici e mai spocchiosi, a cercare le chiavi all’approssimarsi del cambiamento.”

Tornando al concorso Talenti Vesuviani

C’è chi ha il talento della musica, chi delle lingue, chi della pittura, altri della scrittura e così via. Solitamente “il talento” si materializza attraverso qualsiasi forma d’ arte, si concretizza quando ci si esprime positivamente a vantaggio della comunità. Chiunque sia in possesso di “talenti”, ha il dovere quindi di coltivarli con passione, di “spenderli” per arricchire il tessuto sociale. 
Così recita la pagina web dell’associazione artistico-culturale Talenti vesuviani, che si propone come volàno per talenti intenzionati ad accrescere la passione per qualsiasi forma d’arte. 
Un’associazione che ha sede in Campania, ma che si ripromette di non avere limiti geografici o confini culturali, nel valorizzare e promuovere progetti artistici italiani.