25 Maggio 2022

Golden Globe: Sorrentino fra i candidati come miglior film straniero

È stata la mano di Dio

La pellicola di Paolo Sorrentino è fra i film candidati per la categoria “miglior film straniero” e viene visto fra i favoriti in quanto già vincitrice del Leone d’argento – Gran premio della giuria alla 78/a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia; agli European Film Awards il film – candidato in tre categorie – è purtroppo uscito a mani vuote, ma arriva la doppietta con la nomination anche ai Critics Choice Awards per il miglior film straniero. Altri riconoscimenti importanti che sta avendo “È stata la mano di Dio” sono il premio Marcello Mastroianni e l’essere selezionata per rappresentare l’Italia agli Oscar 2022 nella categoria “miglior film internazionale”, anche se per quest’ultimo premio non è stata ancora annunciata la cinquina finale.

Un anno per i Golden Globe in sordina

Le candidature sono state annunciate a Los Angeles dalla presidente della HFPA Helen Hoehne e dal rapper Snoop Dogg con una cerimonia in tono minore a causa degli scandali che hanno coinvolto l’ente accusato di corruzione e di razzismo per quanto riguarda la composizione della giuria; proprio per questo l’annuncio delle candidature non è neanche stato trasmesso in diretta televisiva, ma solo tramite il sito e il canale YouTube dei Golden Globes; inoltre i vari network televisivi hanno deciso di prendere una posizione forte in merito: NBC esempio ha comunicato che non trasmetterà la cerimonia che si terrà il prossimo 9 gennaio, mentre diverse celebrità hanno rifiutato di annunciare le candidature nonostante i cambiamenti annunciati dalla HFRA.

Gli altri candidati come miglior film straniero

A fare compagnia alla pellicola di Sorrentino ci sono Pedro Almodóvar con “Madres paralelas”, l’iraniano Asghar Farhadi con “Un eroe”, il giapponese Ryūsuke Hamaguchi con “Drive my car” e il finlandese Juho Kuosmanen con “Scompartimento n°6 – In viaggio con il destino”. Il vincitore della scorsa edizione fu il successo sudcoreano “Parasite”, di Bong Joon-ho. L’Italia è da ben sette anni che non riusciva ad arrivare alla nomination: l’ultima avuta è stata nel 2014, sempre con Sorrentino con “La grande bellezza”.

Sorrentino sulla sua pellicola

Secondo il regista questo film “era nella mia mente da molti anni e solo ora ho trovato il coraggio di farlo”. Tra le ragioni che l’hanno spinto a realizzare l’opera c’era soprattutto una tra voglia di rientrate a Napoli: “sentivo il bisogno di un set d’estate – continua Sorrentino – quasi una possibilità di svago dopo un periodo duro per tutti”. 

Altre candidature

Tra le varie candidature hanno spopolato molti dei film già presentati a Venezia, ben sette candidature per “Power of the Dog” di Jane Campion, tre a “Dune” di Denis Villeneuve, due a “Lost Daughter” di Maggie Gyllenhaal, come per “Madres paralelas”, di Pedro Almodovar, “Scene di un matrimonio” di Michael Showalter e “Spencer” di Pablo Larraín. Spielberg e Villeneuve, rispettivamente con “West Side Story” e “Dune”, sono anche tra i candidati per la categoria ‘miglior regista’,  insieme a Gyllenhaal per “The Lost Daughter” , Kenneth Branagh per “Belfast” e Campion per “The Power of the Dog”.

Molti sono anche i nomi di spicco tra le celebrità che sono state candidate: Will Smith con “King Richard”, Kristen Stewart con “Spencer”, Rachel Zegler con “West Side Story”, Leonardo DiCaprio con “Don’t Look Up”, Denzel Washington con “The Tragedy of Macbeth”, Ben Affleck con “The Tender Bar” e Lady Gaga con “House of Gucci”. Il film di animazione “Luca”, anche se una pellicola americana, è tra i candidati per il miglior film d’animazione perché diretto da un regista italiano, Enrico Casarosa. “Succession”, la serie televisiva statunitense ideata da Jesse Armstrong e mandata in onda da HBO, ha ricevuto cinque nomination, mentre “Ted Lasso e “The Morning Show” in onda su Apple TV+ sono al secondo posto con quattro ognuno.