25 Maggio 2022

Serie A, diciannovesimo turno

L’ASL di Salerno e il covid aprono la diciannovesima giornata di Serie A condannando la Salernitana alla trafila di burocrazia e giustizia sportiva per recuperare una partita che al momento è persa a tavolino. I campani infatti non sono potuti partire per Udine, bloccati dalle misure attuate contro la diffusione del virus. Successe più o meno a un anno fa al Napoli che dovette rinunciare a una partita facile facile contro una Juventus all’epoca allo sbando, alla fine del campionato il Napoli non è riuscì a qualificarsi per la Champions League, al posto dei partenopei ci andò proprio la Juve. Un danno costato alla società di Aurelio De Laurentiis svariati milioni e a mister Gattuso la panchina.

Quelle del martedì

Ma torniamo al pallone rotolante perché il Genoa di Andryi Shevchenko comincia a raccattare qualche punto. Il pareggio senza gol contro l’Atalanta vale per il morale e muove un po’ la classifica, ma i bergamaschi ne hanno avute di occasioni per passare in vantaggio. Per sollevarsi dal penultimo posto servirà che la befana porti calciatori, e non carbone.

La Juventus

Quando il cagliaritano Dalbert davanti alla porta spalancata tira fuori, si capisce di che pasta è fatta la Juventus. La fortuna degli esperti, potremmo definirla, di gente abituata a vincere col minimo sforzo, sfruttando gli errori degli avversari, e a risalire nei periodi difficili. Segnaliamo la prova di Bernardeschi, assist e gol per un giocatore spesso criticato. I bianconeri meriterebbero comunque un bel servizio tutto per loro, guardando non soltanto la stagione corrente ma allargando almeno ai quattro anni precedenti. A Barcellona si sono accorti che un buon progetto può portare più vantaggi delle figurine e delle celebrazioni mediatiche, a Torino chissà.

E quelle del mercoledì

L’Inter è compatta, e le basta un gol di Dumfries per battere il Torino. Ma sarebbe sbagliato pensare che sia stata una partita a senso unico. Anche il Torino è una squadra compatta, e certo non ha difettato in questa diciannovesima giornata. Certe partite si affollano a centrocampo, le difese si schierano e non lasciano spazio, recuperare lo svantaggio diventa difficile.

Tra Verona e Fiorentina finisce 1-1. Segna Lasagna per i padroni di casa, pareggia Castrovilli per la Fiorentina. Al minuto ’83 Vlahovic potrebbe metterla dentro ma non è destino. È una di quelle partite per cui sulla schedina il secolo scorso avremmo messo una bella X, indovinando.

Un altro 1-1 chiude Roma-Sampdoria e qui la vittoria romanista ce la saremmo giocata, e l’avremmo persa per poco. I giallorossi devono rinunciare a gara in corso ad Abraham infortunato, ma se la giocano e trovano il vantaggio con Shomurodov. Il solito Gabbiadini strozza la gioia romanista. Coi capitolini ci vediamo a gennaio in sede di calciomercato.

Milan e Napoli

Sono reduci dallo scontro diretto vinto dal Napoli. Ebbene, il Napoli perde in casa con lo Spezia pur meritando almeno il pareggio. Un paio di presunti rigori negati agli azzurri da arbitro e VAR, alcune occasioni sprecate e le assenze. Al Napoli potrebbe far bene la pausa natalizia ma a gennaio mancheranno in quattro, partenti per la Coppa diAfrica. Complimenti comunque allo Spezia che non ha mai rinunciato a giocare.

Il Milan vince a Empoli segnandone quattro. Due volte in gol Kessie che potrebbe lasciare i rossoneri a gennaio o a giugno. La squadra di Pioli, c’è da aspettarselo, si lascerà alle spalle i piccoli imprevisti di questa parte di stagione e alla fine sarà tra le prime quattro in campionato. Improbabile che lotti per il titolo che al momento sembra nerazzurro.

La Lazio e le altre

La Lazio vince a Venezia, 1-3 il risultato. C’è del carattere in questa vittoria, e forse Sarri sta cominciando a quadrare la squadra. Come nel turno precedente, pure qui il tridente formato da Zaccagni, Pedro e Felipe Andreson ha funzionato. Per Luis Alberto gol da subentrato, ‘sto giocatore ha qualità.

Il Bologna vince a Sassuolo 0-3. Torna al gol Orsolini, secondo qualcuno un fenomeno che tarda a maturare.