1 Ottobre 2022

COVID: Tutte le regole per Capodanno

Anche il 2021 è trascorso in compagnia di un ospite indesiderato, che ormai sembra essere parte forzata della quotidianità di tutti: il covid-19.

Quest’anno, rispetto al 2020, l’Italia non si tingerà di rosso, le restrizioni saranno meno severe e verrà data la possibilità alle persone di decidere in che modo passare il Capodanno. Tuttavia, nonostante la felicità di molti, l’apprensione è alta, soprattutto in vista dei contagi in forte crescita costante. Rispetto al 2020 dunque, meno restrizioni e soprattutto nessun coprifuoco. Rispettando tutte le altre regole previste, si potrà quindi tornare a casa a qualsiasi ora.

“È stata inoltre raggiunta la soglia critica del 15% per l’occupazione dei posti letto nei reparti ordinari”, riporta l’agenzia Adnkronos, che mette in evidenza come la situazione sia tutt’altro che leggera.

A spaventare sarebbero proprio le terapie intensive, attestando come la media nazionale dell’occupazione di pazienti Covid-19 dei posti letto nei reparti di rianimazione sia salito in questi giorni di festa al 12%, ricordiamo che il livello considerato critico è quello del 10%. L’aumento è dunque costante, in forte crescita dal 14 dicembre, che sempre come riporta Adnkronos: “si era toccata la soglia del 10%, salita all’11% il 17 dicembre, e al 12% il 25 dicembre”. Inoltre, sono ben 13 tra Regioni e Province autonome che sforano la soglia del 10%. Al primo posto la Provincia di Trento con il 22% di occupazione, seguita da quella di Bolzano e dalla Liguria, entrambe al 19%.

Capodanno a rischio aumento di contagi

Nonostante le libertà concesse, a spaventare è dunque la rapida e costante crescita di contagi dovuta al dilagare della variante Omicron, che ha spinto il governo a correre ai ripari e venerdì 23 dicembre sono state annunciate le misure del Decreto festività, valide fino al 31 gennaio 2022. Pranzi e cenoni, mascherine, spostamenti e assembramenti, alcune delle aree intaccate.

Nessuna limitazione al numero di partecipanti ai cenoni, che però non significa che non si corrano pericoli a ospitare troppe persone in ambienti al chiuso, come ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza durante la conferenza stampa: “Il governo ha innalzato il livello delle precauzioni. Arrivano giorni festivi, i giorni di Natale e Capodanno, ed è importante che i comportamenti individuali siano adeguati: massima attenzione, prudenza, mascherine, igiene e distanziamento“.

Non sono quindi a rischio le cene nei ristoranti, che potranno mantenere le prenotazioni prese attive: le cene fuori casa, infatti, restano consentite. Tuttavia, al tavolo ci si potrà però sedere solo se in possesso di Super Green pass, ovvero, solo i vaccinati contro il covid o i guariti dall’infezione, mentre non potranno invece quelli che hanno ricevuto il pass in seguito all’esito negativo di un tampone. Lo stesso vale anche solo per consumare un caffè al bancone dei bar. Nonostante l’assenza di divieti, molte persone di spontanea volontà hanno deciso di disdire la prenotazione, in Toscana, ad esempio, poche ore dopo l’annuncio delle norme per le festività, il 50% di chi aveva prenotato ha deciso di disdire. Lo stesso vale per i viaggi, il 25 dicembre è stato definito infatti il “giorno nero” dei voli, che secondo il sito Flightaware, sarebbero stati più di 2.650 voli cancellati, di cui 940 legati agli Stati Uniti. Oltre 6.350 invece i voli ritardati, mentre nelle prime ore del 26 dicembre sono stati già più di 1.800 i voli cancellati nel mondo, e oltre 3.000 quelli rinviati a causa del Covid, sempre secondo Flightaware. Venerdì 24 dicembre sono state tracciate circa 2.400 cancellazioni. Il tutto per un totale di 7 mila voli.

Feste abolite – Discoteche e Piazze

Ancora brutte notizie per le discoteche, che per il secondo anno consecutivo si trovano a dover chiudere, scatenando la frustrazione dei titolari. Dal prossimo 30 dicembre e fino al 31 gennaio 2022, infatti, dovranno chiudere di nuovo tutte le discoteche sul territorio italiano. Un cambiamento rispetto alla prima bozza per le feste, in cui veniva prevista la possibilità di tenere le discoteche aperte per chi avesse già ricevuto la terza dose di vaccino Covid, oppure a chi, oltre ad aver completato il ciclo primario di immunizzazione con due dosi, fosse anche in possesso dell’esito negativo di un test anti Covid.

Vietati anche “gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto”, così è indicato nel Decreto, norma che ha uniformato la scelta di altre città che avevano deciso di non festeggiare nelle piazze.

Trasporti e mezzi pubblici

Nessuna limitazione nel decreto alla libertà di spostamento degli italiani, che dovranno attenersi alle regole già in vigore. È dunque consentito lo spostamento con il proprio mezzo da un comune all’altro, e da una regione all’altra sia in zona bianca che in zona gialla. Diversa la situazione se qualche regione entrasse in zona arancione, in questo caso sarebbe necessario essere in possesso di Green pass per spostarsi verso altri comuni e regioni, se non per motivi di lavoro, salute o necessità.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico invece, la novità principale è l’obbligo di indossare una mascherina FFP2 qualunque sia il mezzo su cui si sta viaggiando: bus, metropolitane, treni ad alta velocità, aerei e navi.

Oltre ai mezzi, l’obbligo di indossare mascherine FFP2 è stato esteso anche ad altre aree, necessarie per poter accedere a qualsiasi spettacolo aperto al pubblico, sia al chiuso che all’aperto, nei musei, a eventi e competizione sportive (al chiuso o all’aperto). Tornano anche le mascherine all’aperto (chirurgiche), infatti, durante tutte le vacanze e fino al 31 gennaio sarà anche obbligatorio indossarle nelle aree esterne. La regola si applica a tutte le regioni, senza distinzione di colore. Esclusi i casi sopracitati, si può tranquillamente utilizzare la mascherina chirurgica.

Viaggi all’estero

Chi ha prenotato un viaggio all’estero, infine, non dovrà cancellare la prenotazione. I viaggi fuori dall’Italia restano consentiti verso quasi tutti i Paesi del mondo, ma per poter viaggiare è necessario seguire le norme indicate dagli stati di destinazione. Tra le norme principali da seguire, sicuramente, troviamo i tamponi da effettuare. Tra le altre, il Decreto festività ha previsto che “gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera “effettuino, anche a campione, test anti Covid negli scali aeroportuali, marittimi e terrestri“.