25 Settembre 2022

ACCADDE DOMANI – Un Leone di nome Sergio

Il 3 gennaio del 1929 nasce a Roma Sergio Leone.
Il regista trascorre tutta la sua infanzia nella Capitale italiana, e più precisamente nel noto quartiere di Trastevere; compagno di classe alle elementari di Ennio Morricone, tra i due nasce un’amicizia lunghissima che diviene con il tempo una delle collaborazioni più prolifiche e apprezzate della storia del cinema.

Un esordio degno di un Oscar

Figlio d’arte (la madre, Bice Waleran, è una nota attrice di cinema muto mentre il padre, Vincenzo, è anch’egli registra, noto con lo pseudonimo Roberto Roberti), inizia la sua carriera facendo la comparsa nel film Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, pellicola pluripremiata e vincitrice di Oscar come miglior film straniero nel 1950.

L’attività da regista

Dopo una laurea in giurisprudenza, inizia a lavorare a negli studi di Cinecittà inizialmente come aiuto regista e a metà degli anni ’60, con lo pseudonimo di Bob Robertson, ovvero figlio di Roberto Roberti, in onore del papà, realizza il primo film della trilogia del dollaro: Per un pugno di dollari (1964), al quale seguiranno Per qualche dollaro in più (1965) e Il buono, il brutto e il cattivo (1966), con un allora sconosciuto Clint Eastwood protagonista di tutte e tre le pellicole. La trilogia consacra l’avvio di una stagione epocale, quella degli spaghetti western, che porta Leone al successo internazionale. L’uso magistrale di luci, silenzi, espressioni, intensi primi piani, campi lunghi, dialoghi minimali, segna la storia del cinema e sarà d’ispirazione per altri registi quali Quentin Tarantino.

La trilogia del tempo

C’era una volta il West nel 1968 apre una nuova trilogia, assieme a C’era una volta in America e Giù la testa, che nel progetto iniziale si sarebbe dovuto chiamare C’era una volta la rivoluzione.
In modo diverso questi tre capolavori parlano della fine di alcune ere, delle loro fasi crepuscolari e con essi ci troviamo di fronte al pensiero di più grande profondità introspettiva del regista. 
La grande abilità di Sergio Leone sta nell’averci mostrato l’America, da Nord a Sud, nelle sue caratteristiche, riuscendo ad andare a fondo nell’animo dei personaggi ancora di più di quanto gli stessi americani siano riusciti a fare, e di aver portato al suo massimo splendore, da italiano, il genere americano del film western, facendolo diventare leggendario.