26 Settembre 2022

ACCADDE DOMANI – 2021: Assalto a Capitol Hill

Il 6 gennaio 2021 i sostenitori dell’uscente presidente Donald Trump prendono parte ad una rivolta attuata a Capitol Hill, per contestare il risultato delle elezioni presidenziali 2020 che vedono la proclamazione di Joe Biden alla Casa Bianca. Accade infatti che proprio nel momento in cui il parlamento si riunisce per certificare la vittoria del presidente Biden, una serie di proteste e violenti scontri, oltre a lasciare numerosi feriti, portano alla morte di ben quattro persone, tra cui una donna uccisa in seguito alle ferite riportate per colpi d’arma da fuoco. I sostenitori di Trump scalano muri e terrazze, sfondano porte e finestre e fanno irruzione nella Casa Bianca; le immagini di uomini mascherati e armati che devastano gli uffici e si prendono gioco dei politici fanno il giro del mondo: è un momento di delirio collettivo che passerà alla storia, lasciando un solco nella coscienza degli Stati Uniti.

Un anno dopo

A un anno di distanza si contano numerose persone incriminate, ma la paura è tanta e ancora presente e, per quanto l’Fbi assicuri che al momento non ci sono informazioni relative a minacce specifiche, l’Amministrazione Biden intende premunirsi contro un eventuale nuovo attacco alle istituzioni democratiche, mettendo mano, secondo quanto dichiarato dal Washington Post, alle falle nel sistema di condivisione delle informazioni e di prevenzione. 

Il discorso di Joe Biden sulle responsabilità di Trump

Per il primo anniversario dell’evento, a Washington è proclamato un momento solenne di preghiera e nel discorso di Biden di domani mattina, il presidente denuncerà «la singolare responsabilità» che Donald Trump «ha avuto nel caos e nel massacro a cui abbiamo assistito». (Adnkronos)