27 Settembre 2022

Dopo i Golden Globe è il turno dei Grammy – Tutti gli spettacoli che rischiano di saltare

Golden Globe, Oscar, Grammy e gli altri appuntamenti del mondo dello spettacolo rischiano di saltare a causa della pandemia.

Dopo gli Oscar, a livello di importanza e apripista per la corsa verso la statuetta d’oro, troviamo i celebri Golden Globe. Negli anni passati si sono sempre svolti a Los Angeles, premiando attori e attrici coinvolti nelle più apprezzate serie tv e nel cinema. Quest’anno le cose sono ben diverse, e dopo aver rischiato di saltare, si svolgeranno in una modalità mai vista prima.

I Golden Globe tra polemiche e pandemia

Anche il 2021 aveva visto lo svolgersi delle ambite premiazioni in modalità virtuale, infatti, a causa dell’emergenza sanitaria tutti i premi erano stati presentati in una videochiamata, con i soli presentatori e organizzatori in presenza, condotti non più solo a Los Angeles ma anche a New York. Il 9 gennaio i Golden Globe però non pagheranno solo il duro prezzo di una pandemia che ha piegato il mondo, ma quello delle continue polemiche che hanno coinvolto l’HFPA, l’associazione della stampa estera, giuria della premiazione. Tutto ha inizio con il rifiuto di trasmettere la cerimonia da parte della NBC (motivo per cui non è stata neanche annunciata la diretta solita sulle reti televisive italiane), seguita poi dalle accuse di scarsa diversità ricevute dall’organizzazione. Il 10 maggio scorso, infatti, con una lettera resa pubblica nei propri canali, la NBC dichiara che non avrebbe trasmesso la cerimonia dei Golden Globe 2022. “Per quanto l’HFPA sia impegnato a una riforma significativa, – si legge nella dichiarazione – un cambiamento di questa portata richiede tempo e lavoro e siamo fermamente convinti che l’HFPA abbia bisogno di tempo per farlo bene.

Aggiungendo: “Pertanto, la NBC non trasmetterà i Golden Globes 2022 – dando però speranze per le prossime edizioni – Supponendo che l’organizzazione esegua il suo piano, speriamo di essere in grado di mandare in onda lo spettacolo nel gennaio 2023“, ha affermato la NBC nella dichiarazione.

La Hollywood Foreign Press Association, è stata infatti accusata razzismo a causa della assenza di almeno un giornalista di colore tra i circa novanta membri che ne fanno parte, e di corruzione, per via della mancanza di trasparenza nei criteri nell’assegnazione dei premi.

Per la prima volta, dunque, la cerimonia dei Golden Globe si svolgerà senza media né presentatori, e, soprattutto, senza gli stessi candidati, tra cui quest’anno troviamo il regista Paolo Sorrentino con il suo È stata la mano di Dio, nominato come Miglior Film Straniero. I vincitori saranno annunciati in tempo reale sul sito e suo social media della manifestazione.

I Grammy 2022 sono stati rimandati

Emmy, Grammy, Oscar e Tony Awards sono le serate di gala che più stanno subendo l’effetto pandemia. Se il Festival del Cinema di Venezia e quello di Cannes si sono svolti con le giuste precauzioni, in altri paesi le decisioni sono state più rigide.

È così quindi che nelle scorse ore è stato annunciato che anche i Grammy Awards 2022, atteso appuntamento del mondo della musica, previsti per il 31 gennaio, sono stati rimandati a data da destinarsi, con la speranza di non doverli cancellare completamente o di organizzali a distanza, come succederà per i Golden Globe.

Come è possibile leggere sulla pagina ufficiale dello spettacolo in questione, infatti, i Grammy sarebbero stati cancellati proprio a causa della pandemia.

Dopo un’attenta valutazione e analisi con funzionari della città e dello stato, esperti di salute e sicurezza, la comunità degli artisti e i nostri numerosi partner, la Recording Academy e la CBS hanno posticipato il 64° Annual GRAMMY Awards Show – si legge nel comunicato, che ci tiene a specificare le motivazioni principali – La salute e la sicurezza di coloro che fanno parte della nostra comunità musicale, del pubblico dal vivo e delle centinaia di persone che lavorano instancabilmente per produrre il nostro spettacolo rimangono la nostra massima priorità”.

Non si sa dunque la data ufficiale, infatti, “Data l’incertezza che circonda la variante Omicron, tenere lo spettacolo il 31 gennaio contiene semplicemente troppi rischi. Non vediamo l’ora di celebrare la Music’s Biggest Night in una data futura, che sarà annunciata presto”, queste ultime parole ci fanno sperare in una futura cerimonia in presenza.

Un vero peccato per i Måneskin, che avevano già confermato la loro presenza.

Gli Academy Awards 2022

A rischio anche la cerimonia più importante del mondo cinematografico: la notte degli Oscar. Da sempre uno degli spettacoli più attesi dell’anno, che coinvolgono il mondo del cinema e della moda, rischia, proprio come gli altri qui sopra, di saltare.

Insomma, per adesso gli Academy Awards possono stare tranquilli, infatti è stato confermato lo svolgimento in presenza il giorno 27 marzo 2022.

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha infatti annunciato pochi giorni fa le shortlist che riguardano 9 categorie dei premi cinematografici più importanti dell’anno: lungometraggio documentario, cortometraggio documentario, trucco e acconciature, colonna sonora originale, canzone originale, cortometraggio animato, cortometraggio live action, sonoro, effetti visivi. Tra i candidati anche qui compare il regista italiano Paolo Sorrentino con È stata la mano di Dio.

La votazione per le nomination ufficiali inizieranno giovedì 27 gennaio 2022 e si concluderanno martedì 1° febbraio 2022. Tutte le candidature agli Oscar 2022 saranno annunciate martedì 8 febbraio 2022 mentre la cerimonia di premiazione della 94esima edizione degli Academy Awards si terrà domenica 27 marzo 2022, al Dolby Theatre di Hollywood e sarà trasmesso in diretta su ABC e in più di 200 paesi in tutto il mondo.

Gli innovativi Oscar dal 2024

Come ricordiamo, anche gli Oscar non sono stati esenti da polemiche, e qualche anno fa si è deciso che dal 2024 saranno premiati solo i film inclusivi. Tra qualche anno, dunque, non vincerà più solo chi è bravo ma chi “include di più”, non verrà premiato solo il talento, ma chi sa essere politicamente corretto. Una vera e propria rivoluzione quella in atto (al centro delle polemiche), volta all’innovazione, e che tenta di diminuire le differenze e impone quote etniche e di genere. L’Academy di Hollywood ha stabilito infatti nuovi requisiti per favorire l’equa rappresentanza di origine, genere, orientamento sessuale e persone con disabilità.