5 Ottobre 2022

Deltacron, tutte le varianti e la situazione Covid-19 in Europa

Nel pieno dell’ondata Omicron, che sta facendo aumentare notevolmente i contagi in Europa, arriva anche una nuova variante: Deltacron.

Sarebbe stata scovata a Cipro, sabato scorso, grazie al dottor Leondios Kostrikis, alla guida di un team di scienziati che lavorano presso il laboratorio di biotecnologia e virologia molecolare dell’Università dell’isola.

Come riporta l’Agenzia Adnkronos, la nuova variante sarebbe una combinazione di Delta e Omicron, come intuibile dal nome. Questo quanto comunicato dalle autorità sanitarie locali: “Attualmente abbiamo co-infezioni di Omicron e Delta. Abbiamo trovato una variante che combina entrambe“, ha dichiarato il professor Leondios Kostrikis, docente di biologia all’Università di Cipro e direttore del Laboratorio di Biotecnologia e Virologia Molecolare, intervistato dall’emittente Signa tv.

Kostrikis e il suo team, come è possibile leggere da Bloomberg, avrebbero già identificato 25 casi, seguiti inoltre da un’analisi statistica che evidenzia come la frequenza relativa dell’infezione combinata sia maggiore tra i pazienti ricoverati in ospedale per Covid rispetto ai pazienti non ospedalizzati. “Le sequenze dei 25 casi di Deltacron sono state inviate a Gisaid, il database internazionale che traccia i cambiamenti del virus, il 7 gennaio”, si legge. Infatti, i campioni sono stati elaborati in più procedure di sequenziamento in più di un paese, “e almeno una sequenza da Israele depositata in un database globale mostra le caratteristiche genetiche del Deltacron”, ha detto.

Vedremo in futuro se questo ceppo è più patologico o più contagioso o se prevarrà” ha affermato il ricercatore.

Tutte le varianti sequenziate

Come riportato in un articolo disponibile sul sito del Ministero della Salute: “Quando un virus si replica o crea copie di sé stesso a volte cambia leggermente. Questi cambiamenti sono chiamati “mutazioni“. Un virus con una o più nuove mutazioni viene indicato come una “variante del virus originale”. Al momento, come riportato, sono state identificate in tutto il mondo centinaia di varianti di questo virus.

Le più comuni sarebbero proprio: Alfa, Beta, Gamma, Delta e Omicron.

Il sito riporta anche alcune spiegazioni importanti in merito alle varianti citate. La variante Alfa, identificata per la prima volta nel Regno Unito, “ha dimostrato di avere una maggiore trasmissibilità rispetto alle varianti circolanti in precedenza – si apprende, con particolare attenzione alla trasmissibilità alta che si traduce – in un maggior numero assoluto di infezioni, determinando, così, anche un aumento del numero di casi gravi”. Segue poi la variante Beta, identificata in Sud Africa, potrebbe indurre un parziale effetto di “immune escape” e per questo è molto sorvegliata. C’è poi la variante Gamma con origine in Brasile, che come si legge “ha potenziale maggiore trasmissibilità e un possibile rischio di reinfezione. Non sono disponibili evidenze sulla maggiore gravità della malattia”.

Infine, abbiamo le più note Delta e Omicron. La prima rilevata per la prima volta in India, è caratterizzata da una trasmissibilità dal 40 al 60% più elevata rispetto alla variante Alfa, la seconda, rilevata per la prima volta in Sud Africa, presenta un numero elevato di mutazioni del gene S rispetto al virus originale, per cui si teme che possa portare a un cambiamento significativo delle proprietà antigeniche del virus.

La situazione Covid in Europa

In base agli ultimi dati pubblicati dalla valutazione dell’ECDC, risalenti alla settimana scorsa, la situazione epidemiologica complessiva nell’UE/SEE evidenzia un “elevato tasso di notifica di casi Covid complessivo, aumentato rapidamente nelle ultime due settimane e da un tasso di mortalità elevato anche se in diminuzione rispetto alla settimana precedente”.

Questa situazione è in gran parte determinata dalla continua circolazione della variante Delta e dalla rapida crescita della diffusione della variante Omicron in molti paesi.

Sulla base di questa analisi e sui relativi indicatori, 10 paesi sono classificati come “estremamente preoccupanti”, e sarebbero: Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Islanda, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo e Malta. Altri 18 invece, sono classificati come “molto preoccupanti” e sono: Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Cechia, Germania, Ungheria, Italia, Liechtenstein, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia. Infine, due paesi sono classificati come “moderatamente preoccupanti” e sono Austria e Romania.

La situazione Covid nel nostro paese

Come riportato dall’Agenzia Adnkronos, a spaventare l’Italia sarebbe proprio la variante Omicron. Come spiegato da Walter Ricciardi consulente del ministero della Salute e presidente della Federazione Mondiale di Sanità Pubblica: “Sono numeri che è difficile dare, però, partendo dalla media dell’ultima settimana di 150-200 mila casi, sono numeri sicuramente alti, credo che sfonderanno il muro dei 300 mila“.

Oltre alla previsione sull’andamento epidemiologico, Ricciardi si è espresso anche sul tema molto dibattuto e complesso della scuola: “Le scuole possono certamente rappresentare un ambiente in cui si diffonde il virus, con questa variante così contagiosa, la Omicron, che può essere pericolosa – chiarendo poi la preoccupazione verso le varianti esistenti – In questo momento c’è una combinazione di variante Delta e di variante Omicron: la prima è più severa dal punto di vista clinico e la seconda più diffusibile dal punto di vista della contagiosità. La scuola, nel momento in cui riapre, può ridiventare un detonatore”.

Al momento Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, PA Bolzano, PA Trento, Piemonte, Sicilia, Toscana, Valle Aosta e Veneto si trovano in zona arancione, mentre le restanti regioni sono in zona bianca.

Gli ultimi dati disponibili contano 155.659 nuovi contagi da Covid-19 e si registrano altri 157 morti. Resta quindi alta l’attenzione sulla pressione ospedaliera, mentre tutta Italia si prepara al debutto del super Green pass che da domani sarà obbligatorio su trasporti pubblici locali (bus e metro), per entrare in bar e ristoranti (anche per consumazioni all’esterno), cinema, teatri e luoghi di cultura.

Inoltre, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è in vigore dal 7 gennaio l’ultimo Decreto-Legge anti-Covid, contenente anche l’obbligo vaccinale per gli over 50. “Dalla data di entrata in vigore della presente disposizione e fino al 15 giugno 2022 – si legge – l’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 si applica ai cittadini italiani e di altri Stati membri dell’Unione europea residenti nel territorio dello Stato, nonché ai cittadini stranieri (…) che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età“.