30 Settembre 2022

Il Monastero del terzo millennio che ospita un Istituto scientifico biomedico

Convento, carcere e infine luogo di ricerca

A Mesagne in provincia di Brindisi, c’è un luogo pieno di storia passata e risorse attuali. Fu costruito inizialmente come convento, poi divenne un carcere femminile e oggi con la denominazione di “Monastero del terzo millennio” è la sede di ISBEM, Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo (www.isbem.it). La fondazione risale al 1999, quando grazie all’impegno del professor Alessandro Distante e di una serie di enti, quali ASL, Università di Pisa e del Salento, fu pensato come una società consortile senza scopo di lucro. L’obiettivo di ISBEM era ed è il sostegno  alla ricerca scientifica e alla formazione, innovando soprattutto il settore biomedico e socio-sanitario, per incrementare il numero di ricercatori nel Mezzogiorno.

Incubatore culturale

Il Monastero del terzo millennio è un ambiente stimolante, abitato attualmente da studenti e professionisti internazionali che si incontrano grazie a programmi Erasmus e altri bandi legati all’intercultura. Lavorano a progetti di ricerca finanziati ad esempio dall’Unione Europea e collaborano con varie università e società scientifiche. Persone  dal differente background culturale, collaborano in équipe finalizzate alla realizzazione di servizi innovativi e soluzioni utili al territorio: un incubatore culturale e snodo operativo fra istituzioni, ricerca, imprese, cittadinanza e scuola.

Progetti europei e studenti indiani

In questi quasi trent’anni di attività la determinazione fondante non è cambiata: creare e consolidare un istituto scientifico per contrastare l’odierna “società dell’incuria” (cfr. The Care Collective, Il manifesto della cura, Alegre, Roma, 2020), che la pandemia da covid19 ha portato alle estreme conseguenze. Si cerca pertanto di arginare l’esodo di laureati e diplomati che emigrano, in cerca di una migliore realizzazione professionale. Trattandosi di un’impresa senza scopo di lucro, i servizi sanitari che i cittadini possono trovare al Monastero del terzo millennio, grazie ad ISBEM, sono naturalmente gratuiti e rientrano in un’idea consolidata di “paradigma del dono”. Attraverso la progettazione europea si accede a bandi che riguardano oltre che aspetti sanitari, anche discipline quali l’ingegneria, la fisica, l’economia, nonché le discipline artistiche ed umanistiche che contribuiscono al quadro del benessere umano generale e in una concezione olistica, alla salute generale. L’originalità  di questo progetto decennale è la considerazione della salute come un bene comune e in virtù di ciò i giovani si formano e i progetti prendono forma pian piano, con benefici per l’intera cittadinanza. In pratica, ci si può recare alla sede dell’ISBEM, per ascoltare conferenze, chiedere consulti, eseguire esami medici, studiare, conoscere studenti internazionali con cui praticare la lingua inglese, proporre attività di volontariato ecc. La parte del monastero che accoglie l’antica chiesa è utilizzata per attività di aggregazione sociale, corsi teatrali, un coro, un laboratorio di clown terapia ecc. In questo momento risiedono, presso il monastero, più di dieci studenti e ricercatori di ingegneria aerospaziale arrivati dall’India grazie ad una borsa di studio.

COMEPER

Nel 2004 è nato all’interno dell’ISBEM il COMEPER, Comitato Mesagne per la Ricerca, un altro comitato per la ricerca, con la missione di instillare nei giovani l’amore per la ricerca scientifica; una delle iniziative è stato il Master Internazionale Ultrasuoni Cardiologia (MIUCA), in sinergia con le Università di Pisa, Amsterdam, Cardiff e Atene. Nel Salento, ci sono attualmente, secondo i fondatori di COMEPER, le premesse giuste per favorire la ricerca in campo biomedico e sanitario e consentire a molti giovani di restare a vivere in Puglia, senza abbandonare il sud, provando a creare una inversione di tenenza demografica.