22 Maggio 2022

Tajani: Berlusconi presidente possibilità concreta

Antonio Tajani, vicepresidente e coordinatore unico di Forza Italia, intervistato ieri dal corriere.it, ha rilasciato dichiarazioni interessanti e cristalline riguardo l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica.

«Non esiste una candidatura di bandiera per Silvio Berlusconi. Noi gli abbiamo chiesto di candidarsi e mi auguro che sciolga positivamente la riserva nel prossimo vertice di centrodestra».

Chi mastica un po’ di politica sa che è buon costume per chi ambisce a ricoprire cariche pubbliche, o ruoli di primo piano all’interno dei partiti, non candidarsi ma accettare l’invito. Dunque le parole di Tajani suonano inequivocabili, Silvio Berlusconi (e ovviamente con lui l’intera organizzazione di appartenenza) sta valutando concretamente la possibilità di farsi eleggere al Colle.

Possibili convergenze

Le parole di Tajani mostrano una prospettiva ancora più probabile quando l’eurodeputato entra nel merito delle possibili convergenze. Nel confronto con i parlamentari sarebbero state intercettate disponibilità a convergere sulla presidenza di Berlusconi anche da chi è fuori dal tradizionale centrodestra. Da spettatori si potrebbe pensare al peso che avrebbero i voti del gruppo di Italia Viva. Il partito di Matteo Renzi in questo momento rischia di incagliarsi nelle reti delle prossime elezioni politiche.

L’elettorato di sinistra ha smesso di guardare con interesse all’ex sindaco di Firenze, ex Presidente del Consiglio, considerato forse poco affidabile dopo l’uscita dal governo Conte bis. Sarebbe dunque plausibile aspettarsi che Renzi mischi le carte per trovare una nuova collocazione e riportare i suoi in parlamento, una mossa possibile allo stato attuale delle cose. Sarebbe un errore pensare ai soli parlamentari di Italia Viva nella costruzione del consenso intorno alla figura di Berlusconi. Fuoriusciti a cinque stelle e altri insospettabili potrebbero salire sul carro. La politica italiana, si sa, non risparmia sorprese.

Draghi e il futuro premier

Esclusa la candidatura di Mario Draghi a Presidente della Repubblica. L’attuale premier dovrà rimanere al suo posto per questioni di opportunità nazionale, in caso contrario si andrebbe a elezioni anticipate. Antonio Tajani si è espresso anche rispetto alla persona che potrebbe raccogliere l’eredità di Draghi diventando, per mezzo delle elezioni ovviamente, il prossimo o la prossima Presidente del Consiglio. Matteo Salvini e Giorgia Meloni, alleati storici coi propri rispettivi partiti, sarebbero titolati a puntare alla prestigiosa poltrona. Nessun ostracismo, anzi tanti auguri da parte di Forza Italia.

Legge elettorale blindata

Tajani sostiene inoltre che non sia il momento di cambiare la legge elettorale: «Non è che ho paura del confronto con gli elettori, ma l’Italia ha bisogno di un’alternanza di forze di centrodestra o di centrosinistra, l’attuale sistema è compiuto ma lo completerei con l’elezione diretta del presidente della Repubblica».

In realtà non si si tratterebbe di alternanza pura. Le ultime elezioni politiche hanno prodotto governi con maggioranze molto larghe, da destra a sinistra, quasi tutti hanno governato il Paese. Che sia in via di conclusione l’epopea dei governi di unità nazionale?