18 May 2022

Serie A, 22° giornata, parte prima

La ventiduesima giornata di serie A è divisa in tre volumi

Si gioca per tre giorni: sabato, domenica e lunedì, sarebbe il titolo di un’opera di Eduardo De Filippo. Il primo atto di questa ventiduesima giornata s’è svolto sabato, quando il Torino ha sconfitto la Sampdoria a Genova. Bisogna fare i complimenti a Juric, tecnico dei granata, e non soltanto per quest’ultima partita. La squadra comincia davvero a somigliare al tecnico, è concreta, tosta a centrocampo, copre bene il campo e lotta. I giocatori rendono perché hanno chiaro in testa cosa si debba fare sul terreno di gioco. La qualificazione alla prossima Europa League è possibile, bisognerà essere costanti.

La Sampdoria è rimandata, dovrà fare mercato.

Atalanta-Inter

Atalanta e Inter ci hanno offerto un gran secondo tempo (dopo un primo tempo di studio reciproco e con poche occasioni). È finita 0-0, ma entrambe le squadre avrebbero potuto metterla dentro. Pessina e D’Ambrosio hanno mancato il colpo di poco davanti alla porta, ma una sorte simile è toccata anche a Demiral, a Djeko di testa e soprattutto all’atalantino Luis Muriel. Stupenda la ripartenza del colombiano che ha bruciato il difensore interista Bastoni che era in anticipo, è volato verso Handanovic calciando poi sul primo palo dove il portiere era già pronto a parare. Il ritmo è stato alto, le due squadre volevano fare punti ma anche dimostrare di essere all’altezza di un impegno difficile, di essere finalmente e definitivamente mature e forti dopo un percorso di crescita ponderato. Hanno la possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati, lo scudetto per l’Inter, l’ennesima qualificazione in Champions League per l’Atalanta. Poche squadre potranno recuperare terreno su queste due. Complimenti alle intere equipe (dai magazzinieri ai presidenti) per l’eccellente lavoro svolto.

Roma-Cagliari

Il Cagliari non è la Juventus per fortuna dei giallorossi, ma la vittoria (1-0) non ha cancellato una prestazione sparagnina contro un avversario che nel finale avrebbe potuto addirittura strappare il pareggio. In ogni caso i punti in classifica portano morale anche (o forse soprattutto) quando vengono dopo prestazioni non del tutto convincenti. Ci sarà modo e tempo per migliorare.

In bocca al lupo anche al mister cagliaritano Mazzarri. Non diremo più che è subentrato senza migliorare il rendimento della sua squadra. Il campionato è duro, la rosa del Cagliari andrebbe adeguata.

Salernitana-Lazio

Non è più Lotito contro Lotito perché la Salernitana ha ufficialmente cambiato proprietà, finendo nelle mani del quarantatreenne imprenditore Iervolino. La partita l’ha vinta comunque la squadra di Lotito per 3-0. Ciro Immobile ha segnato due gol da attaccante vero, ma vogliamo segnalare il terzo gol biancoceleste realizzato dal terzino destro Lazzari. Per lui c’è stato poco spazio finora sotto la gestione Sarri, ma un elemento come l’esterno andrebbe utilizzato di più. Mister Sarei, pensaci!

Le altre

Il Verona ha vinto sul campo del Sassuolo (3-4). Applaudiamo il veronese Barak (tre gol e un assist), uno di quei giocatori dal rendimento costante ed elevato, che le società d’alta classifica dovrebbero seguire. Chi di sicuro finirà in una grande è l’attaccante del Sassuolo Scamacca, ancora a segno.

Venezia-Empoli è finita 1-1, in gol Okereke e Zurkowski.

La Juventus ha battuto l’Udinese 2-0 col ritrovato Paulo Dybala. L’Udinese ha reclamato due calci di rigore, ma niente, non glieli hanno concessi. In una circostanza addirittura Bernardeschi ha tirato per i capelli Soppy. Arbitro Giua, dov’eri?