Mattarella giustizia
NEWS > 3 Febbraio
DUEMILA22

Mattarella: ‘basta a scontri su giustizia, profonde riforme per dare fiducia a cittadini’

‘Csm ritrovi sua funzione e superi logiche appartenenza’ La necessità di un “ritrovato rigore” e dell’ “indispensabile” riforma del sistema...

IN QUESTO ARTICOLO

Adnkronos Logo
(Fonte ADNKRONOS)

‘Csm ritrovi sua funzione e superi logiche appartenenza’

La necessità di un “ritrovato rigore” e dell’ “indispensabile” riforma del sistema elettorale del Csm prima del prossimo rinnovo, erano stati uno degli ultimi appelli rivolti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nelle ultime settimane del suo mandato. E oggi, parlando al Parlamento dopo il giuramento, ha riallacciato quel filo, sottolineando che “un profondo processo riformatore deve interessare anche il versante della giustizia”. 

“Per troppo tempo -ha denunciato il Capo dello Stato- è divenuta un terreno di scontro che ha sovente fatto perdere di vista gli interessi della collettività. Nella salvaguardia dei principi, irrinunziabili, di autonomia e di indipendenza della magistratura –uno dei cardini della nostra Costituzione- l’ordinamento giudiziario e il sistema di governo autonomo della Magistratura devono corrispondere alle pressanti esigenze di efficienza e di credibilità, come richiesto a buon titolo dai cittadini”. 

“È indispensabile che le riforme annunciate giungano con immediatezza a compimento affinché il Consiglio superiore della magistratura -ha detto ancora il Presidente della Repubblica- possa svolgere appieno la funzione che gli è propria, valorizzando le indiscusse alte professionalità su cui la Magistratura può contare, superando logiche di appartenenza che, per dettato costituzionale, devono restare estranee all’Ordine giudiziario”.

No a decisioni arbitrarie e imprevedibili’ 

Di qui, ha ribadito Mattarella, l’esigenza che “venga recuperato un profondo rigore. In sede di Consiglio Superiore ho da tempo sottolineato che indipendenza e autonomia sono principi preziosi e basilari della Costituzione ma che il loro presidio risiede nella coscienza dei cittadini: questo sentimento è fortemente indebolito e va ritrovato con urgenza”. 

“I cittadini devono poter nutrire convintamente fiducia e non diffidenza verso la giustizia e l’Ordine giudiziario. Neppure devono avvertire timore per il rischio di decisioni arbitrarie o imprevedibili che, in contrasto con la certezza del diritto, incidono sulla vita delle persone. Va sempre avvertita la grande delicatezza della necessaria responsabilità che la Repubblica affida ai magistrati”. 

Quindi l’esortazione finale: “la magistratura e l’avvocatura -ha concluso il Presidente della Repubblica- sono chiamate ad assicurare che il processo riformatore si realizzi, facendo recuperare appieno prestigio e credibilità alla funzione giustizia, allineandola agli standard europei”.

CONDIVIDI

Leggi Anche