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Calligaris: DG Iral contributi a fondo perduto per l’internazionalizzazione

I voucher per l’internazionalizzazione sono un formidabile volano per espandere l’attività economica delle PMI. E per accedervi, basta sapere come...

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I voucher per l’internazionalizzazione sono un formidabile volano per espandere l’attività economica delle PMI. E per accedervi, basta sapere come fare e a chi rivolgersi per pianificare una strategia efficace.

Nel 2017 il Ministero dello Sviluppo Economico commissiona un’indagine volta a valutare la customer satisfaction di tutte quelle piccole e medie imprese che avevano beneficiato del Contributo a fondo perduto per l’internazionalizzazione. I risultati sono sorprendenti: ben il 47% delle imprese dichiara di aver raggiunto l’obiettivo principale, ossia quello di avviare o di espandere l’attività economica all’estero, il 56% di aver incrementato il numero di clienti esteri e il 40% di essere riuscito ad ampliare il numero dei mercati di esportazione. Insomma, un indubbio successo di questo importante strumento economico, che mira a sostenere la crescita delle PMI, implementandone la competitività.

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D’altronde, con la globalizzazione prima e la rivoluzione digitale poi, diventare “internazionali” è uno step indispensabile per il futuro delle aziende italiane, soprattutto per quelle micro, piccole e medie, destinatarie di questo incentivo. Con una domanda interna stagnante e un’economia che stenta a decollare, è infatti essenziale trovare nuovi mercati, tanto per vendere i propri prodotti, quanto per il reperimento di materie prime a costi più accessibili.

Iniziare un processo d’internazionalizzazione, però, non è facile come può sembrare.

Contributo per l’internazionalizzazione: il valore aggiunto dei partner locali

Per internazionalizzare in modo efficace e proficuo, non basta iniziare a commercializzare con l’estero o trasferire la propria sede operativa, ma è necessario mettere a punto strategie articolate e pianificare con cura ogni tipo di attività.

Ogni mercato estero è una sfida, ma quello del Medio Oriente, caratterizzato dalla tassazione più bassa del mondo e per questa ragione ambitissimo, necessita di qualche sforzo in più. Norme relative all’import e all’export, contratti, fatture commerciali, logistica, ogni aspetto dell’attività economica finalizzato al posizionamento dell’azienda deve essere conosciuto e rispettato alla lettera.

Calligaris Contributi a fondo perduto

Le differenze fra le normative italiane e quelle degli Emirati Arabi Uniti possono destabilizzare anche l’imprenditore più navigato e per questa ragione affidarsi a professionisti esperti nell’internazionalizzazione delle imprese e ad enti riconosciuti sul territorio diventa un must.

Iral, International Register of Accountants Lawyers è uno di questi. Composto da professionisti provenienti da tutto il mondo, si configura come il primo registro internazionale di commercialisti ed avvocati con sede a Dubai. La matrice, affidata al DG Ivan Calligaris, è italiana, un fatto che garantisce l’opportunità di interfacciarsi con chi condivide codici culturali, lingua e sensibilità.

Grazie alla sua lunga esperienza sul campo, Ivan Calligaris è una risorsa importante per ogni azienda in cerca di nuovi sbocchi commerciali negli Emirati Arabi Uniti. Grazie ad una visione complessiva del paese e dei suoi meccanismi economici, garantisce la possibilità di pianificare una strategia aziendale efficace per raggiungere obiettivi solidi e duraturi nel tempo.

Tre realtà locali, animate da professionisti italiani, che tramutano avventure commerciali in successi riconosciuti ed apprezzati.

Voucher internazionalizzazione Frosinone e Latina

Uno dei modi migliori per internazionalizzare la propria azienda e’ sfruttare, ove presenti, i fondi messi a disposizione dai vari enti, come ad esempio quelli stanziati con il Decreto del Ministero degli Esteri – Direttore generale per la promozione del Sistema Paese – 26 ottobre 2021 – 3600/2559, che istituisce il Voucher Internazionalizzazione.

La Camera di Commercio di Frosinone e Latina, da sempre sensibile alle esigenze dei suoi imprenditori, ha appena predisposto il Bando Internazionalizzazione, destinato alle piccole e medie imprese che desiderano rilanciare la propria attività al di fuori dei confini nazionali.

L’ Ente mira a sostenere le imprese del basso Lazio e, di conseguenza, a rilanciare l’economia del territorio. Uno sforzo significativo per affiancare le PMI nell’individuazione di nuove opportunità di business nei mercati già serviti e nello scouting di nuovi o primi mercati di sbocco.

I Voucher Internazionalizzazione saranno utilizzabili per l’acquisizione di servizi indispensabili per lo sviluppo del commercio con l’estero.

Chi può fare richiesta di contributo per il Voucher Internazionalizzazione

Il Voucher Internazionalizzazione è destinato a tutte quelle realtà imprenditoriali che pur vantando competenze, professionalità e potenzialità, scontano un maggior numero di difficoltà nell’approcciarsi ai mercati internazionali. Per questa ragione, le destinatarie dell’incentivo sono le micro, piccole e medie imprese (MPMI), così come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n.651/20142.

Inoltre, com’è ovvio, devono appartenere alla circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Frosinone e Latina.

L’agevolazione consiste nella concessione di contributi a fondo perduto sotto forma di voucher, che avranno un importo unitario massimo di euro 15.000,00. Tali somme dovranno essere destinate all’acquisto di servizi indispensabili all’avvio o allo sviluppo dell’attività economica all’estero, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per i servizi di consulenza e/o formazione resi da professionisti, relativi a uno o più ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale, per la realizzazione di spazi espositivi virtuali e/o fisici, compreso il noleggio e un eventuale allestimento, nonché per l’interpretariato e il servizio di hostess resi da professionisti e per le attività B2B, comprensive di quota di partecipazione/iscrizione e di spese per l’eventuale trasporto dei prodotti (inclusa l’assicurazione).

Gli ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale compresi nel Bando sono i seguenti:

a) percorsi di rafforzamento della presenza all’estero:

  • servizi di analisi e orientamento specialistico per facilitare l’accesso e il radicamento sui mercati esteri, per individuare nuovi canali, ecc.
  • potenziamento di strumenti promozionali e di marketing in lingua straniera, compresa la progettazione, la predisposizione, la revisione e la traduzione dei contenuti di cataloghi/ brochure/presentazioni aziendali.
  • ottenimento o rinnovo delle certificazioni di prodotto, necessarie per l’esportazione nei Paesi esteri o per sfruttare determinati canali commerciali (es. GDO).
  • protezione del marchio dell’impresa all’estero.
  • servizi di assistenza specialistica sui versanti legale, organizzativo, contrattuale o fiscale legati all’estero, con specifico riferimento alle problematiche correlate all’emergenza sanitaria da Covid-19.
  • accrescimento delle capacità manageriali dell’impresa attraverso attività formative a carattere specialistico (soprattutto a distanza).
  • sviluppo delle competenze interne attraverso la collaborazione con temporary export manager (TEM) e digital export manager, in affiancamento al personale aziendale.

b) sviluppo di canali e strumenti di promozione all’estero (a partire da quelli innovativi basati su tecnologie digitali):

  • realizzazione di “virtual matchmaking”, ovvero lo sviluppo di percorsi (individuali o collettivi) di incontri d’affari e B2B virtuali tra buyer internazionali e operatori nazionali, anche in vista di un’eventuale attività incoming e outgoing futura.
  • avvio e sviluppo della gestione di business on line, attraverso l’utilizzo e il corretto posizionamento su piattaforme/marketplace/sistemi di smart payment internazionali.
  • progettazione, predisposizione, revisione, traduzione dei contenuti del sito internet dell’impresa, ai fini dello sviluppo di attività di promozione a distanza.
  • realizzazione di campagne di marketing digitale o vetrine digitali in lingua estera, per favorire le attività di e-commerce.
  • partecipazione a fiere o eventi con finalità commerciali, sia all’estero, sia in Italia.
  • realizzazione di attività ex-ante ed ex-post rispetto a quelle di promozione commerciale (comprese quelle virtuali), quali: analisi e ricerche di mercato per la predisposizione di studi di fattibilità inerenti a specifici mercati di sbocco, ricerca clienti/partner per la stipula di contratti commerciali o accordi di collaborazione, servizi di follow-up successivi alla partecipazione per finalizzare i contatti di affari.

In caso di progetti con costi superiori al massimo consentito, il contributo verrà calcolato considerando solo gli importi che rientrino nei limiti consentiti.

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