18 May 2022

Cresce l’editoria indipendente con 1,5 miliardi di euro

Il 2021 segna un nuovo record: le vendite dei libri acquistati in Italia aumenta di 16,6% con quasi 1,5 miliardi di euro in vendite.

Editoria. Quando gli italiani parlano dell’Italia, tante cose vengono di solito dette, una di queste è che agli italiani non piace leggere, gli italiani non leggono, circa il 50% del popolo italico non legge libri al di fuori del lavoro, eppure gli ultimi trend sembrano mostrare una svolta in questa tendenza: In base all’elaborazione GfK per l’Associazione degli editori indipendenti (Adei), il numero di copie vendute cresce del 16,6%, il valore del mercato a prezzo netto di copertina progredisce del 14,7%.

Un aumento in tutti i generi

Possiamo notare questa crescita in tutti i principali generi che compongono l’editoria: i libri per bambini e ragazzi hanno una crescita del 12%, la saggistica aumenta del 10% e la manualistica ha un’impennata del 26%.

Anche la narrativa è sotto l’influenza di questa crescita, infatti ha un deciso rialzo del 21% in copie vendute e +15% in valore.

I fumetti, genere editoriale un po’ discusso, ha avuto un boom di vendite che però, essendo normalmente i fumetti venduti a un prezzo inferiore ai 10€, contribuisce ad abbassare il prezzo medio di mercato.

L’editoria indipendente cresce

L’editoria indipendente, da anni schiacciata dalle grandi catene e sempre a rischio, si prende la sua rivincita con il 43% del mercato delle copie composta da libri indipendenti.

Marco Zapparoli, Presidente di Adei (Associazione degli editori indipendenti) racconta di come sia «Stato un anno di grandi soddisfazioni per l’editoria indipendente e per il mondo del libro in generale. Tra i dati che voglio sottolineare anche la crescita del 5% di vendita dei titoli di catalogo, un altro importante risultato a vantaggio della bibliodiversità».

«Gli effetti positivi della legge sul Libro, entrata in vigore in piena pandemia hanno portato altri due benefici» Aggiunge Isabella Ferretti, vicepresidente di Adei con Francesca Archinto «20 milioni in più a vantaggio dei rivenditori, e un contenimento dei prezzi di copertina».

Gli Italiani non leggono

Quella degli italiani che non leggono è una leggenda confermata, anche se questa pandemia sembra aver portato un po’ di acqua al mulino dell’editoria: meno spassi e meno tempo da passare fuori casa, hanno portato diverse persone ad avvicinarsi ai libri, mentre chi già leggeva ha trovato il tempo di farlo di più.

Secondo i dati Istat nel 2020 cresce la quota di lettori di libri al 41,4% rispetto al 40% del 2019, tra questi il 44,6% legge fino a 3 libri l’anno mentre i “lettori forti” (12 o più libri letti in un anno) sono il 15,2%. La lettura di libri è soprattutto prerogativa dei giovani (nella fascia d’età 11-19 anni) e delle donne.

Certo, siamo ancora lontani anche solo dal 50% degli italiani lettori di libri, ma quest’anno l’editoria può ritenersi contenta.