25 Maggio 2022

Frattaminore risponde alle bombe con una massiccia manifestazione

Frattaminore (Na). Non sembra placarsi l’esclation criminale che sta investendo la piccola cittadina a nord di Napoli. Quattro bombe carta, sono state fatte esplodere a distanza di pochissimi giorni. Come già riportato e raccontato dalla nostra testata, a Frattaminore, Comune di appena 16mila abitanti, accadimenti del genere non si erano mai verificati, la situazione è estremamente delicata e pericolosa, la tensione si taglia fette. E’ in atto una faida di camorra tra i Monfregolo ed i Cristiano, clan, un tempo alleati, adesso acerrimi rivali.

La guerra tra le due famiglie è scoppiata ad Arzano e si è propagata sino a Frattaminore. Al di là degli scenari camorristici, adesso la società civile, formata da tantissimi cittadini onesti, attende una risposta forte, ferma e decisa dallo Stato e non un mero participio passato. Le forze dell’ordine che tanto fanno sui territori afflitti ed attanagliati dalla criminalità organizzata devono accelerare ed intensificare i controlli, ripristinare l’ordine e la sicurezza resta al momento la priorità centrale.

Domani, 11 febbraio, alle ore 17, scenderanno in piazza San Maurizio il comitato di liberazione dalla camorra Area Nord di Napoli, rappresentati delle associazioni e volontari, Don Maurizio Patriciello, il senatore Sandro Ruotolo, i sindaci dei Comuni limitrofi e ovviamente la fascia tricolore di Frattaminore Giuseppe Bencivenga.

Il post del sindaco Bencivenga che ha commenato così

“Venerdì saremo in piazza insieme al comitato di liberazione dalla camorra area nord di Napoli per dire basta a quello che sta accadendo a Frattaminore e su tanti altri territori, per dire NO alla camorra e alle sue dinamiche perverse. Siamo ormai in preda ad un’aggressione sempre più forte delle consorterie criminali. Invito tutti voi a partecipare, dobbiamo dare un segnale forte di presenza e di vicinanza alle forze dell’ordine che in questo momento stanno provando a dare risposte e fermare questa escalation che genera preoccupazione in tutti i cittadini. Io ci sarò, noi ci saremo, in rappresentanza di tutti voi e a difesa della serenità di una cittadina che non vuole in alcun modo essere scenario di vicende così agghiaccianti. Sono al vostro fianco, come sempre”. 

L’affondo di Padre Maurizio Patriciello, baluardo della lotta contro la ‘terra dei fuochi’ e la camorra

“In questo piccolo paese, Frattaminore, sono venuto al mondo, ho imparato a leggere, a scrivere, a lavorare, a pregare, a rispettare gli altri. In questo paese, in un piovoso giorno di una primavera che tardava ad arrivare, sono diventato prete. Qui a pochi passi da Caivano, la cittadina in cui sono parroco, vivono i miei fratelli, cugini, nipoti e cari amici. In questo Comune della città Metropolitana di Napoli, i miei concittadini ed io siamo stati svegliati dal boato di una bomba. L’ennesima bomba esplosa nel giro di pochi giorni. Nonostante il moltiplicarsi dei controlli, della presenza massiccia delle forze dell’ordine, della preoccupata attenzione del sindaco ed egli amministratori. Ma perché le bombe? Chi le mette? Per quale motivo? Dove sta lo Stato? La camorra che tanti vorrebbero morta e sepolta gode di ottima salute, come sempre continua a fare i suoi sporchi affari sotto gli occhi di tutti. La Campania, l’Italia, l’Europa, devono correre a Frattaminore per estirpare questo cancro maledetto e ridare serenità alle famiglie”.