24 Maggio 2022

Frattaminore, sit- in contro la faida di camorra

Frattaminore (Na). Come già preannunciato dalla nostra testata, ieri, in piazza San Maurizio, hanno sfilato i rappresentanti del comitato di liberazione dalla camorra Area Nord di Napoli, i sindaci dei Comuni limitrofi e persone della società civile. La manifestazione è stata organizzata in risposta agli ordigni fatti esplodere sul territorio di Frattaminore nelle settimane scorse, bombe che riassumono la faida che si sta consumando tra due famiglie rivali, i Monfregolo ed i Cristiano, un tempo alleati. Tra i presenti, il sindaco Giuseppe Bencivenga, Padre Maurizio Patriciello ed il senatore Sandro Ruotolo, fondatori del Comitato. Un primo segnale è stato lanciato per fronteggiare l’emergenza di terrore che sta investendo la piccola cittadina di Frattaminore, divenuta ormai un macabro palcoscenico che la malavita organizzata sta usando per ristabilire gerarchie ed egemonie. Cinque le bombe fatte esplodere, dal 16 gennaio ad oggi, tutte nel fine settimana, week end di da far west che i cittadini sono costretti a subire, inermi ed impotenti. Sappiamo bene che manifestare non basta, lo Stato deve fronteggiare e rispondere in maniera celere a questo clima di paura che si è creato sui territori, perché le criticità non insistono solo su Frattaminore ma anche sul resto dei Comuni a Nord di Napoli, pensiamo a paesi come Caivano, Afragola e Cardito. Il prossimo step è quello di riunirsi dinanzi al tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico, compito affidato al Prefetto Claudio Palomba, passaggio fondamentale, i cittadini sono stretti nella morsa del terrore, non c’è più tempo, bisogna intervenire.

“Quello che sta succedendo in questi giorni – dice Don Maurizio Patriciello –  le bombe che esplodono, le stese che ci sono state al Parco Verde di Caivano, sta a significare che i clan sono in combutta tra di loro, io ho sempre il terrore che uno dei nostri bambini possa finire in una di queste stese, in una di queste manifestazioni di camorristi – conclude – dobbiamo avere immediatamente la certezza che stanotte non esploda un’altra bomba”.

Così invece ha commentato il senatore Ruotolo: “Le indagini ci dicono che c’è questa guerra in corso tra i clan di Arzano, è un atto di terrorismo da parte della camorra, abbiamo bisogno di divise, di più uomini, certamente la magistratura ha i suoi tempi, ma noi abbiamo i tempi di questa comunità che ha paura”.

Queste le parole della fascia tricolore Giuseppe Bencivenga

“Oggi (ieri per chi legge) in piazza San Maurizio abbiamo dimostrato in modo chiaro da che parte vogliamo stare, contro le bombe, contro la paura generata dalle consorterie criminali che spaventano i nostri cittadini e rendono un territorio come Frattaminore instabile e in preda al timore che ogni giorno possa accadere qualcosa. Combattere la criminalità organizzata significa innanzitutto alzare il livello di attenzione delle infiltrazioni nel tessuto socio-economico dei nostri centri, delle nostre attività, dei luoghi dove è più semplice per questi fenomeni attecchire. Abbiamo chiesto un impegno importante, ringrazio sua eccellenza il Prefetto che mi ha convocato, ringrazio quindi tutta la Prefettura, le forze di polizia che anche in queste ore vegliano su di noi, i carabinieri accorsi oggi al sit-in, i colleghi sindaci, davvero calorosi e presenti cui va un abbraccio forte per il bel segnale che ci hanno dato. Nella Costituzione, nelle leggi, nei magistrati e negli uomini che indagano c’è la risposta a tutto ciò. Noi non faremo mai mancare la nostra voce, sempre dalla parte giusta, dalla parte dei giusti”.