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Domenica pallonara, la Serie A chiude con un bellissimo posticipo

Un bellissimo posticipo conclude la venticinquesima giornata di Serie A, ma andiamo per gradi, abbiamo qualcosa da dire. Qui non...

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Un bellissimo posticipo conclude la venticinquesima giornata di Serie A, ma andiamo per gradi, abbiamo qualcosa da dire.

Qui non ci intendiamo di calcio, non conosciamo i regolamenti, non sappiamo apprezzare il talento. Questa nostra profonda ignoranza ci porterebbe a chiedere una spiegazione. Vorremmo sapere che valutazione ha fatto l’arbitro Maurizio Mariani al trentesimo minuto di Atalanta-Juventus quando il portiere juventino Szczesny ha fermato irregolarmente l’atalantino Koopmeiners lanciato a rete. Non lo domandiamo per questioni di partigianeria. Siamo juventini e atalantini contestualmente, siamo interisti e napoletani, teniamo al Lecce quanto al Monza quanto al Cagliari, quanto al Sassuolo. Ci pesa non comprendere le ragioni delle difformità negli arbitraggi. È un problema non irrilevante perché questa condizione potrebbe falsare il campionato.

Oltre le premesse

Atalanta-Juventus è una partita vera. I bergamaschi scendono in campo senza Zapata, infortunato. In porta Sportiello sostituisce Musso. Il peso dell’attacco finisce sulle spalle di Muriel e Boga (che grande talento quest’ultimo). La Juventus si presenta col tridente Vlahovic Morata Dybala. In difesa è assente Chiellini, partono titolari Bonucci e De Ligt.

Dopo un buon avvio bianconero, l’Atalanta cresce e manca il gol in almeno due comode circostanze proprio con Muriel e Boga.

Nel secondo tempo dopo un tiro dei nerazzurri sventato dal portiere bianconero, è la Juventus a crescere, costruendo alcune buone occasioni per passare in vantaggio. Ci prova Dybala, prima con un sinistro a giro che termina alto, e poi in contropiede con la collaborazione di Morata. Ci prova Vlahovic che trova sulla sua strada il portiere atalantino Sportiello, ci prova Rabiot con un piatto mancino che termina di poco al lato. L’Atalanta si sveglia, il destro di Koopmeiners respinto dai difensori bianconeri anticipa il gol di Malinovskyj (subentrato a Muriel), splendido sinistro da fuori area, impossibile da parare. Ancora qualche minuto e Hateboer a pochi centimetri dalla porta avversaria riesce a colpire la traversa. Il tempo scorre e la Juventus prova qualche sortita d’attacco. Quando il risultato sembrerebbe premiare i bergamaschi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo arriva il pareggio con un colpo di testa di Danilo. Finisce 1-1, risultato giusto.

Le altre

Il Cagliari di Mazzarri strappa un punto sul campo dell’Empoli (1-1) reti degli attaccanti Pinamonti e Pavoletti. I sardi con grande impegno stanno cercando di mettere uno sull’altro i punti necessari per la salvezza. In bocca al lupo. Lo stesso risultato chiude Genoa-Salernitana, sfida tra ultime in classifica. Pure qui segnano gli attaccanti, Destro per i rossoblu e Bonazzoli per i granata. Il pareggio non aiuta a scalare la classifica, ma, come si usa dire, meglio di niente. Il Verona vince 4-0 contro una Udinese che non ha mai mollato. Depaoli, Barak, Caprari e Tameze i marcatori. La Roma pareggia in casa del Sassuolo 2-2. La squadra giallorossa passa in vantaggio e si fa rimontare. Trova il pari a tempo abbondantemente scaduto con Cristante. Chissà cosa avrà detto Mourinho ai suoi giocatori negli spogliatoi dopo la partita.

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