18 May 2022

Crisi Ucraina – Borghezio vs. Meloni

Borghezio: “Putin difende lo spazio vitale della Russia”

Meloni: “L’Italia appartiene alla NATO”

Mentre la crisi ucraina rischia di degenerare, c’è chi ha il coraggio di gettare benzina sul fuoco per attirare attenzioni su di sé e chi invece mostra un senso di responsabilità. Parliamo di Giorgia Meloni e Mario Borghezio, ex parlamentare europeo tra le file della Lega. Notiamo con piacere che la Meloni stavolta sfodera la versione più responsabile di sé, moderando i toni, schierandosi con la NATO e tralasciando in questa fase delicata le sue aspirazioni sovraniste.

Borghezio invece mostra tutta la sua natura da provocatore e chiamato in causa da Adnkronos non riesce a farsi sfuggire l’occasione di alzare i toni, citando una famosissima frase di Adolf Hitler, nettamente fuori luogo in un momento del genere. Parlando di Putin infatti il leghista afferma: “E’ un sovranista che difende lo spazio vitale della Russia, di fronte alle manovre della Nato, che mettono a rischio la sicurezza della Russia, e soprattutto violano gli accordi assunti da Gorbaciov con gli Usa“.

Nel frattempo, mentre le parole di Borghezio fanno il giro del web, la Meloni trova il modo di dichiarare tutta la sua preoccupazione riguardo la crisi, definendosi convinta da sempre “che il rispetto del diritto internazionale sia alla base della convivenza pacifica tra gli Stati“. La leader di Fratelli d’Italia continua condannando fermamente il riconoscimento unilaterale delle repubbliche separatiste del Donbass da parte della Russia e “difendendo il diritto degli Stati sovrani e democratici dell’Est Europa di scegliere liberamente il loro destino occidentale ed europeo. Fratelli d’Italia – continua la Meloni – sostiene l’appartenenza dell’Italia al blocco occidentale e alla Nato senza ambiguità, soprattutto di fronte a crisi di ampia portata come questa. Sosterremo ogni iniziativa per difendere l’integrità territoriale degli Stati europei“. 

Tornando al politico leghista, già condannato in passato per il reato di discriminazione razziale, chiarisce il suo pensiero puntando il dito contro gli americani: “A livello internazionale assistiamo a una manovra che punta a dare tutte le colpe a Putin, per una situazione davvero grave, mentre credo che le responsabilità maggiori siano invece dalla parte degli americani”.