27 Settembre 2022

I primi danni della guerra: producono di notte per risparmiare sulle bollette, le prime conseguenze della crisi energetica

Il caro bollette è arrivato e a pagarne lo scotto tantissime aziende che rischiano di chiudere.

Ricordiamo il caro bollette che coinvolge sia l’elettricità che il gas con un aumento spaventoso di oltre il 500%, qui trovate l’articolo più nel dettaglio.

Ora, non solo i privati ma anche le imprese stanno fronteggiando questa nuova, inevitabile spesa e stanno trovando risorse differenti.

«Sono tantissime le aziende che, per fronteggiare il caro-bollette, hanno deciso di produrre di notte per usufruire delle tariffe agevolate. E sono anche tante quelle che hanno deciso di rendersi autonome a livello energetico, puntando sulla creazione di impianti di energia rinnovabile, come fotovoltaico o cogenerazione». Così parla all’agenzia Adnkronos Manuel Maraschin, direttore di Apindustria Confimi Vicenza, sugli effetti del caro bollette.

Prosegue poi ricordando che sul territorio «ci sono tante aziende particolarmente energivore ad esempio nel settore metalmeccanico e nello stampaggio di materie plastiche».

«Il caro-bollette sta avendo un impatto violentissimo sulle imprese del nostre territorio –continua Maraschin – come del resto in tutto il Paese. Se i costi rimarranno questi a breve tante aziende dovranno sospendere o cessare l’attività, o anche rinunciare a nuove commesse, proprio adesso che stavamo vivendo una ripresa economica importante».

L’Italia deve intervenire

Questo caro bollette non ha colpito solo l’Italia, ovviamente, ma è solo in Italia che le aziende, sembra, debbano arrivare al punto di dormire di giorno e lavorare di notte per tentare disperatamente di contenere i costi.

«Serve un intervento del governo per avere l’energia a prezzo “politico”. Germania e Francia sono già intervenute in tal senso e le imprese hanno già ricominciato a produrre con un costo sostenibile dell’energia. Di questo passo le imprese italiane rischiano di finire fuori mercato perché non più competitive non con i competitor asiatici ma anche con quelli europei», conclude con un tono amaro.

Italiani sempre più poveri

Insomma, questo caro-bollette sta mettendo in ginocchio tutti. Le prime bollette con il rincaro (mostruoso) sono già arrivate, bollette della luce e del gas raddoppiate (almeno), andando a scavare nel fondo dei portafogli, sempre più magri, degli italiani.

Ora che anche il semplice fare la spesa ha subito un rincaro insieme al rincaro dei carburanti, ci si potrebbe auspicare un aumento conseguente degli stipendi che, però, sono sempre più bassi.

Esattamente c’è da capire come i nostri politici intendono mettere un freno a tutto ciò o se semplicemente toccherà agli italiani “fare sacrifici” e sperare di tirare a campare un altro anno, sempre se non si vedranno l’azienda in cui lavorano chiudere perché spezzata dal peso dell’energia.