27 Settembre 2022

Serie A, la 28° giornata parte dalla vetta

La capolista

Partiamo dall’Inter che a metà della ventottesima giornata del campionato di Serie A guarda le rivali dall’alto della classifica. La partita casalinga contro la Salernitana, povera malcapitata, è finita con il risultato di 5-0. Se non avete guardato la partita, sarebbero sufficienti gli highlights per rendervi conto della differenza mostrata in campo dalle due squadre. Insomma, l’Inter ha segnato cinque gol ma avrebbe potuto segnarne dieci, e forse più di dieci. L’imprecisione degli attaccanti nerazzurri ha reso meno amara la sconfitta ai granata, e comunque questi attaccanti non li crocifiggiamo visti i palloni buttati nel sacco. Man of the match, l’argentino Lautaro Martinez, autore di una bella tripletta, oltreché dei gol mangiati. Visto che il calcio è fatto di episodi, segnaliamo un errore di Simone Verdi, attaccante della Salernitana, in avvio di partita, quando il risultato era ancora 0-0. All’ex torinista è mancata la freddezza al momento di fregare il portiere avversario, e abbiamo guardato il pallone raggiungere gli spalti. Se fosse entrato avrebbe condizionato l’equilibrio e forse l’esito finale. In ogni caso, l’Inter è forte, e oggi è ancora la più accreditata tra le pretendenti al titolo di campione d’Italia.

Profumo d’Europa

Allo stadio Olimpico di Roma la Roma ha battuto l’Atalanta, 1-0 il risultato finale per una partita povera di emozioni. Bello il gol giallorosso realizzato da Abraham servito da Zaniolo che aveva ben stoppato la palla dopo un lancio lungo di Karsdorp. Nella ripresa un’incursione del bergamasco Freuler fermata da Rui Patricio. Ad animare gli spiriti una paio di espulsioni nel finale, una per parte. La Roma ha confermato qualche buon segnale giunto recentemente. Ha saputo difendere il vantaggio portando a casa i tre punti. L’Atalanta non è mai un avversario comodo. Vediamo cosa succederà da qui in avanti, la sensazione è che Mourinho stia domando la bestia, e che la squadra di Gasperini stia soffrendo un po’ le fatiche di coppa.

Udinese e Sampdoria

Abbiamo parlato molto bene dell’Udinese recentemente, vero? Vero, ma non è stato abbastanza. Questa squadra gioca, come si usa dire, da squadra. Ci sono buone individualità (Deulofeu, Udogie, Beto, Walace tanto per fare qualche nome) e un gran bel collettivo. La vittoria per 2-1 contro la Sampdoria, dunque, ci conferma le precedenti sensazioni positive. Della Samp, diciamolo, ci ha provato. Al dodicesimo minuto era sotto di due gol, e al tredicesimo minuto aveva dimezzato lo svantaggio. Ma l’Udinese è stata superiore, ha meritato di vincere, e continueremo a seguirla. Se cresce ci farà divertire. Per la cronaca, i gol sono stati realizzati da Deulofeu, Udogie e Caputo.

Cagliari e Lazio

Cagliari-Lazio è il pallone al rovescio. Sarri ha battuto Mazzarri 3-0 segnando sempre in contropiede. Consideriamo gol in contropiede anche il primo, arrivato su calcio di rigore in seguito a una ripartenza. Il Cagliari veniva da cinque risultati utili consecutivi, la Lazio dalla sconfitta contro il Napoli al termine di una buona partita. Il risultato ci sta. La Lazio si è dimostrata solida e furba, continua a crescere, a confermarsi. Il Cagliari è stato ingenuo per responsabilità dei giocatori prevalentemente, ma una sconfitta dopo tanti punti raccolti, e contro un avversario di livello, può essere accolta senza isterismi. Bello il gol di Felipe Anderson che ha danzato tra gli avversari.