27 Settembre 2022

Cancellato il prequel di GOT, costato 30 milioni

Per gli amanti della serie fantasy più famosa del mondo, ci sono brutte novità. Il finale di stagione, atteso come poche puntate nella storia della serialità, aveva tenuti incollati gli spettatori di tutto il mondo allo schermo, poco importava l’orario di trasmissione o il luogo, l’importante era non perdersi un evento che avrebbe registrato un’audience mai visto prima. L’ultima puntata di Game of Thrones, infatti, ha ottenuto negli Stati Uniti 19,3 milioni di telespettatori, diventando l’episodio più visto della serie tv, registrando un record anche in Italia, dove la puntata su Sky Atlantic ha ottenuto 1 milione e 71mila telespettatori.

Il finale aveva però lasciato con l’amaro in bocca, di fatto deludendo gli spettatori che attorno a quell’evento avevano innalzato l’hype a livelli estremi, facendo cadere in picchiata l’asticella delle aspettative vs realtà. Come spesso accade per produzioni di successo, è difficile fermarsi quando si è consapevoli del potenziale delle stesse, e spesso si sfruttano fino al midollo, creando prequel e altre versioni. Non sempre questa è una buona idea, perché la maggior parte delle volte si rischia di rovinare un programma che ha sempre funzionato, nonostante gli alti e bassi che una serie da 8 stagioni può avere.

Un prequel costato 30 milioni di dollari

Non molti sanno che in cantiere c’era la produzione del prequel di Game of Thrones, addirittura sarebbe stato girato un plot, poi cancellato. Bob Greenblatt, dirigente televisivo americano, ex presidente di NBC Entertainment ed ex presidente di WarnerMedia Entertainment, ha raccontato di come HBO lo abbia cancellato nonostante i costi di produzione spesi si aggirassero intorno ai 30 milioni di dollari.

Ma facciamo un passo indietro, nel tentativo di rincuorare chi dopo questa notizia si sia sentito demoralizzato. Avrete comunque modo di continuare a sognare con draghi e intrighi, infatti, nel 2022 arriverà la prima stagione di House of the Dragon, una sorta di prequel spin-off di Game of Thrones dedicato alla famiglia Targaryen e ambientato circa 200 anni prima i fatti vissuti a Westeros. Tuttavia, è bene precisare che il cast sarà completamente rinnovato e al suo interno troverete Matt Smith (The Crown), Emma D’Arcy (Wanderlust), Milly Alcock (Upright), Olivia Cooke (Bates Motel) e molti altri. Questo progetto, attesissimo, non è il primo tentativo di continuo di HBO di espandere l’universo narrativo tratto dai libri di George R.R. Martin, ma bensì solo quello pienamente riuscito. Durante un’intervista, infatti, Bob Greenblatt, ha infatti svelato un progetto mai realizzato di un prequel per il quale erano già stati investiti ben 30 milioni nella realizzazione di un pilot.

Avevano speso oltre 30 milioni di dollari per l’episodio pilota di un prequel di Game of Thrones che era in produzione quando sono arrivato. E quando ne ho visto un montaggio pochi mesi dopo il mio arrivo, ho detto a Casey: “Questo semplicemente non funziona e non credo che mantenga le promesse della serie originale”. E lui era d’accordo, il che in realtà è stato un sollievo

Una cifra esorbitante per la produzione di una serie tv, ma che ha ugualmente necessitato di una scelta importante per non deludere i fan di tutto il mondo, che dopo un finale sotto le aspettative non meritavano una serie contentino.

Sfortunatamente, abbiamo dovuto staccare la spina. Le pressioni erano enormi e non penso che avrebbe funzionato, conclude poi il presidente.

Anche a Game of Thrones ha rischiato la cancellazione

Insomma, questo Prequel ha visto le stesse sorti dell’episodio pilota de Il Trono di Spade, che per chi non lo sapesse, non convinse sin da subito, e il primo episodio fu girato una seconda volta. Il resto, poi, è storia. Il pilot, infatti, aveva il non facile compito di raccontare numerose informazioni su un mondo che per molti spettatori, che non avevano mai letto i libri era pressoché sconosciuto. Dalle ambientazioni medievali miscelate al fantasy, ai regni in lotta tra loro, con antiche rivalità tra numerose casate e famiglie, incesti, intrighi, omicidi e vendette.

Emergeva come fosse necessario far immergere lo spettatore in questo mondo sia coinvolgendolo, ma allo stesso tempo tentando di non confonderlo, con una presentazione necessaria ma ricca di contenuti. Per chi poi conosce la serie, è consapevole della mole di personaggi presenti, che necessitavano dunque anche di una presentazione e contestualizzazione, oltre che una caratterizzazione degli stessi che fosse buona e pensata per tutti. Insomma, tante cose che il pilot, secondo i produttori, non riuscì a fare. Non solo un intoppo nel plot, ma sembra proprio che anche gli attori scelti non fossero ritenuti all’altezza. Infatti, anche le attrici che interpretavano Daenerys Targaryen e Catelyn Stark: Tamzin Merchant e Jennifer Ehle evidentemente non convinsero e si decise di sostituirle con Emilia Clarke e Michelle Fairley. John Standing, che nella serie è Jon Arryn, un personaggio che si vede solo da morto, ha raccontato che la morte di Arryn fu girata, ma che fu tagliata perché definita “fuori di testa”.

House of the Dragon attesa per il 2022

Insomma, dopo Game of Thrones e prima di House of the Dragon, il prequel cancellato, che prevedeva inoltre la partecipazione della bravissima Naomi Watts, non ha convinto, anche se le motivazioni non sono ancora state chiarite fino in fondo. Tuttavia, come anticipato, i fan possono stare tranquilli, perché nel 2022 le promesse verranno rispettate. Per quanto riguarda l’uscita precisa, non è ancora stata resa nota da HBO una data specifica. Nonostante i ritardi nelle riprese, facilmente attribuibili al covid, è però ufficiale, che la serie uscirà in contemporanea negli Stati Uniti e da noi, trasmessa in Italia su Sky e poi distribuita sulla piattaforma parallela NOW.