25 Maggio 2022

Berlusconi, la campagna di primavera e la fine dell’amicizia con Putin

Per circa un mese è stato considerato uno dei mediatori in grado di dissuadere Vladimir Putin dal proseguire la guerra in Ucraina, prima del conflitto si era addirittura parlato della possibilità di Draghi di giocarsi la “carta Berlusconi” con Putin

Alla fine, però, Silvio Berlusconi ha rotto il silenzio condannando le scelte del presidente russo. E lo ha fatto nel giorno del suo ritorno in presenza dopo tre anni, di fronte alle telecamere e ai duemila partecipanti alla convention di Forza Italia

L’ex premier si è deciso a condannare l’invasione russa dell’Ucraina solo dopo 38 giorni dall’inizio del conflitto bellico. “Abbiamo un duplice dovere: quello di lavorare per la pace e quello di fare la nostra parte con l’Alleanza atlantica, con l’Occidente, con l’Europa, per porre fine ad un’aggressione militare inaccettabile”, ha ribadito il fondatore di Forza Italia nel saluto al congresso costituente di “Verde è popolare”, il nuovo soggetto politico dell’ex ministro Gianfranco Rotondi. Fino a poco tempo prima, Berlusconi si era solo detto genericamente preoccupato “per la situazione internazionale” o “per l’escalation del conflitto”, senza mai condannare espressamente una delle due parti. Solo negli ultimi giorni Berlusconi ha dichiarato: “Non posso e non voglio nascondere di essere profondamente deluso e addolorato dal comportamento di Vladimir Putin, che si è assunto una gravissima responsabilità di fronte al mondo intero. Io lo avevo conosciuto 20 anni fa, mi era sempre parso un uomo di grande buonsenso, di democrazia, di pace. Peccato davvero per quello che è successo”.

I due sono stati legati a lungo da un’amicizia probabilmente cementata da interessi comuni. Un legane reso pubblico da numerose foto, dichiarazioni di stima reciproca, reportages. Solo qualche anno fa l’ex Cavaliere e leader di Forza Italia festeggiava a Sochi il compleanno di Putin, occasione in cui pubblicava su Twitter una foto del Mar Nero con il commento: “Ho scoperto un’altra diffusa ‘bugia: il Mar nero non è nero, ma di un azzurro intenso bellissimo”. Le parole pronunciate dal leader di Forza Italia non sembrano lasciare spiragli alla lunga e ‘sincera’ amicizia col capo del Cremlino, il quale, qualche giorno fa, non avrebbe risposto ad una serie di chiamate di Berlusconi. Sulla guerra in Ucraina, il leader di Forza Italia sottolinea che “di fronte all’orrore dei massacri di civili a Bucha ed in altre località ucraine, veri e propri crimini di guerra, la Russia non può negare le sue responsabilità”.

Riguadagnata la scena pubblica (anche grazie alle vicende personali) nel suo exploit primaverile, Berlusconi ha tenuto a rivendicare la centralità di Forza Italia: “Siamo assolutamente importanti per il futuro del Paese. Abbiamo di fatto reso possibile l’esistenza di un centrodestra di governo, un centrodestra che senza di noi non sarebbe mai esistito, non esisterebbe oggi e non potrebbe esistere neppure per il futuro. Siamo sempre più determinati e determinanti”.

Giulia Cortese