25 Maggio 2022

Cristina Fogazzi, l’Estetista cinica che ha conquistato il Web

Invidiata, imitata, criticata, osannata. E’ difficile che Cristina Fogazzi, classe 1974 ed originaria di Sarezzo, in arte “l’Estetista cinica”, lasci indifferente. Da sempre utilizza il suo profilo Instagram per veicolare messaggi body positive. Mostra con fierezza e giustamente le sue imperfezioni e spinge le donne a fare altrettanto, a non vergognarsi della cellulite, delle smagliature o della pancia.

L’Estetista Cinica è ampiamente conosciuta nel mondo del web per i suoi ottimi consigli e per il modo in cui utilizza i social media, soprattutto come strumento per abbattere i falsi miti sulla bellezza standard. Da parte sua, infatti, c’è sempre stata la voglia di incoraggiare le donne ad accettarsi in ogni modo e ad abbracciare i propri difetti, senza alcuna vergogna. La Fogazzi – la cui pagina Instragram è seguita da oltre 900 mila persone – non è solo un fenomeno virale, ma una delle maggiori autrici in Italia del cambiamento body positive dei modelli estetici poco realistici di un tempo. Scrive sul suo profilo Instagram di avere la pancia, “ma non è contagiosa”, di avere un “leggero sovrappeso (lo ha detto il nutrizionista), le gambe corte, l’iperlordosi e, se strigo le chiappe, si vedono i buchi. Ho anche le smagliature e il seno cadente”.

Tutto questo, però, non determina la qualità della sua vita ed il suo successo, che è iniziato grazie ad una sua amica che aveva un blog. E’ qui che Cristina ha preso spunto per le le vignette ironiche, create e pubblicate su Facebook per dare consigli politicamente scorretti alle sue clienti. Il tutto offrendo consigli e trattamenti professionali. La caricatura dell’estetista cinica è diventata così il suo logo e, dalle vignette, è passata a creare un suo blog personale. In seguito, è arrivata la proposta del suo libro “Guida cinica alla cellulite”, che ha portato la Fogazzi in tv. Racconta l’imprenditrice, “all’epoca il mix di sincerità ed ironia funzionava. Con quelle vignette, oggi sarei bannata dai social”.

Proprio questo modo onesto di porsi, apparso come una boccata d’aria fresca nell’universo della bellezza, inflazionato da immagini di donne patinate e perfette, è stato l’ingrediente che ha fatto fiorire il suo business con il lancio di una linea di cosmesi, VeraLab. In pochi anni è passata da un fatturato di poche centinaia di migliaia di euro al record di 50 milioni nel 2021. La sua azienda vanta due store fisici a Milano e Roma, affiancati al corposo shop online, con 55 dipendenti. La Fogazzi si è anche mostrata su Instagram con gli occhi lucidi, ricordando le difficoltà del suo passato: “Mi è venuta la commozione pensando ai momenti bui. Durante una diretta mi hanno chiesto della catenina che ho al collo”, ha spiegato l’esperta di beauty. “Quando non avevo un soldo ho venduto anche la collanina del battesimo, poi me la sono ricomprata”, ha aggiunto. “Volevo dirvelo perché mi sembrava un messaggio di speranza. Sì, si arriva a vendere anche l’oro, ma poi tutto cambia”.

L’influencer ha poi dichiarato: “Prima, le donne che entravano in un centro estetico si vedevano proporre un modello di perfezione assoluta, che le umiliava e le faceva sentire inadeguate. Io, invece, ho scelto di accompagnare le donne che mi seguono a perseguire un ideale di bellezza più umano e personale. A diventare la versione migliore di se stesse, ma senza snaturarsi e soprattutto senza stress”.

Quest’anno la Fogazzi ha deciso di sponsorizzare l’attesissima mostra milanese ‘Tiziano e l’immagine della donna’, esposta al Palazzo Reale di Milano dal 23 febbraio al 5 giugno. Con una serie di approfondimenti su Instagram, visite esclusive e biglietti d’ingresso in omaggio ed un burro di cacao dedicato alla mostra, l’imprenditrice è salita sul treno del sostegno all’arte, lanciando un messaggio importante sul ruolo della donna nella società, sulla sua autenticità e consapevolezza e sul concetto di bellezza femminile. “Io ed il pittore Tiziano concordiamo sull’immagine della donna”, ha dichiarato.

Giulia Cortese