venerdì3 Febbraio 2023
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Vino, il Chianti alla conquista della Germania

In mostra oltre 100 produttori toscani Busi: presidente del Consorzio di tutela: “Torniamo finalmente a Prowein, importante presidiare mercato Europa” Il...

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In mostra oltre 100 produttori toscani

Busi: presidente del Consorzio di tutela: “Torniamo finalmente a Prowein, importante presidiare mercato Europa”

Il vino italiano torna a macinare record. Il settore, che lo scorso anno ha realizzato la performance monstre di un export oltre i 7 miliardi, giova di un clima più rilassato dopo le chiusure per la pandemia, e sembra risentire non più di tanto della crisi in Europa orientale, un mercato in espansione ma comunque di nicchia.

La massiccia presenza del Chianti 

Sono oltre 150 le etichette, in rappresentanza di più di 80 produttori del territorio e 33 desk aziendali, presenti al Prowein 2022, in programma a Düsseldorf dal 15 al 17 maggio.

Il Consorzio Vino Chianti torna dunque in presenza, dopo due anni di stop imposto dalla pandemia, e fa partecipando alla fiera tedesca, evento che costituisce un’importante vetrina per le eccellenze del territorio. L’ultima edizione dell’evento risale al 2019. 

Per l’occasione, il Consorzio Vino Chianti sarà presente in due diverse modalità: 33 aziende aderenti proporranno le loro etichette in degustazione grazie ad un’autonoma postazione all’interno dello stand consortile dedicato alla denominazione. Lo stand Chianti si troverà all’interno della più vasta area dedicata alla Toscana. Oltre ai produttori dotati di stand personalizzato, il Consorzio Chianti mette in mostra altre 155 etichette di oltre 80 aziende grazie a un grande banco istituzionale interamente dedicato al Chianti d.o.c.g. e alle sue tipologie. 

Consorzio Chianti, le aspettative 

“Con il rallentamento della pandemia e l’allentamento delle misure di contenimento del Covid quest’anno torna finalmente il Prowein, una fiera a cui torniamo con grande entusiasmo – commenta il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi -. In questo momento delicato, dove la guerra e i rincari pesano su tutti i comparti produttivi, è importante presidiare un mercato strategico come quello europeo, di cui quello tedesco è il numero uno per la denominazione vino Chianti, e dare la possibilità alle aziende aderenti al Consorzio di farsi conoscere e creare nuovi rapporti commerciali con clienti tedeschi, e non solo”.

 

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