18 May 2022

Il Campidoglio approva i bilanci di Farmacap per rilanciare l’azienda

Grazie all’approvazione dei bilanci dal 2013 al 2020 il Campidoglio prova a dare una nuova linfa all’azienda farmasociosanitaria.

Il centrodestra e il Movimento 5 Stelle non hanno partecipato al voto

Comincia una nuova vita per Farmacap dopo l’approvazione, avvenuta ieri, degli ultimi nove bilanci da parte del Campidoglio. Dopo quasi un decennio segnato dal mancato via libera dei rendiconti dell’azienda farmasociosanitaria da parte delle amministrazioni guidate da Marino prima e dalla Raggi poi, l’assemblea capitolina ha approvato ai bilanci della società controllata dal Comune di Roma dal 2013 al 2020 grazie ai voti del centrosinistra. Il centrodestra e il Movimento 5 Stelle invece sono usciti dall’aula e non hanno votato.

L’assessora agli Affari sociali Barbara Funari ha spiegato che attraverso il piano di risanamento 2021-2023 la società potrà tornare a generare utili già dal prossimo anno. Il programma, che prevede anche 11 concessioni per aprire nuove farmacie, ha assegnato 13,6 milioni di euro per la copertura delle perdite dei bilanci che vanno dal 2013 al 2021. Stanzia 4,9 milioni di euro per aumentare il capitale dell’azienda e assegna 3,6 milioni di euro come anticipo per l’alienazione di immobili non strategici. 

Le opinioni di maggiorana e opposizione

La capogruppo del Pd Valeria Baglio ha commentato sulla propria bacheca Facebook il voto su Farmacap: ”Con l’approvazione dei bilanci dell’azienda abbiamo scongiurato il rischio di portare la più grande rete di farmacie pubbliche d’Europa alla liquidazione. Un dovere e un atto di coraggio votare a favore, un compito di cui ci assumiamo la responsabilità per salvaguardare un presidio territoriale che rappresenta una ricchezza per la città”.

Il capogruppo della Lega Santori ha spiegato invece le ragioni dell’uscita dall’aula. Aska news ha riportato le parole pronunciate nel corso della dichiarazione di voto: ”Volevo sentire la posizione della Giunta, del sindaco, che rispondessero agli aspetti molto seri che abbiamo sollevato. Volevamo votare contro, poi ci siamo consultati con il capogruppo Quarzo di Fd’I, il consigliere Di Stefano, e votare contro significa comunque, come avvenuto in Città Metropolitana, che si può essere indagati per aver tenuto il numero legale di fronte a contestazioni penali o della Corte dei Conti. Siccome nessuno risponde e le criticità restano aperte, noi non parteciperemo al voto”.

Dal 2013 a oggi nove anni travagliati

Non è la prima volta che il Comune di Roma prova a risollevare le sorti di Farmacap. Nel 2013 il Campidoglio ha stanziato 15 milioni per risollevare l’azienda. Secondo le stime fatte dai radicali nel 2014 per rilanciarla sarebbero serviti altri 20 milioni. Nel 2015 l’assessora al bilancio Scozzese in un documento consegnato ai consiglieri della maggioranza capitolina scrisse che il futuro della società risultava compromesso e ne ipotizzò la liquidazione. Il sindaco invece scelse, su consiglio dell’assessora al sociale Danese, di cambiare il management e chiamò Simona Laing che riuscì a risollevare l’azienda, passata da un passivo di due milioni di euro del 2014 a un attivo di 530 mila euro del 2016. Con l’uscita di scena di Marino per Farmacap non si sono registrati fino ad oggi notevoli progressi.

Marco Orlando