22 Maggio 2022

I sondaggi premiano la sinistra francese al primo turno delle elezioni legislative di giugno

La Nuova Unione Popolare Ecologica e Sociale in testa alle rilevazioni elettorali francesi

Per il secondo turno invece viene pronosticata una vittoria dei centristi

L’Unione Popolare, espressione della sinistra francese, è in testa ai sondaggi elettorali. A meno di un mese dal primo turno dalle elezioni legislative la formazione guidata da Jean Luc Melenchon gode del 28% dei consensi. I numeri sono stati dati da una recente rilevazione compiuta da Ifop per la rete televisiva Lci. Il raggruppamento di sinistra è seguito nelle intenzioni di voto da quello di centro, guidato dal presidente Macron e dato al 27%. Terza l’estrema destra di Rassemblement National al 22%. Molto distate il centrodestra, rappresentato dai Repubblicani e dall’Udi, che viene dato all’11%. Ancora più lontane le altre formazioni: l’estrema destra di Reconquete gode del 6,5% dei consensi, Debout la France del 2% l’estrema sinistra dell’1,5%.

Secondo il sondaggio il 47% degli intervistati crede però che la maggioranza presidenziale vincerà le elezioni legislative. Per il 28% degli interpellati a prevalere sarà invece l’Unione popolare. Il 16% invece è convinto che saranno vinte dal Reconquete, il 4% dai Repubblicani e dall’UDi.

Il consenso introno alla sinistra in leggero calo rispetto alle scorse settimane

L’indagine di Ifop ha mostrano anche un leggero calo del consenso intorno alla sinistra francese rispetto ai sondaggi che circolavano qualche settimana fa.

Il 25 aprile, quando l’accordo per l’Unione Popolare non era stato ancora raggiunto un rilevamento di Harris Interactive dava la sinistra unita al 36% dei consensi, il centro destra al 24%, la destra all’8%, l’estrema destra al 31%.

Un altro sondaggio di Ifop realizzato a inizio maggio aveva rivelato poi, come il 39,5% degli elettori francesi era convinto che le elezioni legislative sarebbero state vinte dalla sinistra.

La ricerca mostrava come a credere nella vittoria della formazione guidata da Jean Luc Melenchon fossero soprattutto i giovani fino a 35 anni. Lo pensavano il 53% persone in questa fascia di età contro il 26% degli over 65.

Tuttavia i giovani sono anche quelli con il tasso di astensione più alto rispetto alla media nazionale. Al primo turno delle elezioni presidenziali, secondo un’indagine Ifop, si è astenuto il 30% dei giovani sotto i 35 anni e il 41% di quelli dai 18 ai 24 anni. Un valore più alto della media nazionale, che si assesta al 26,31%.

Secondo un sondaggio di Ipsos invece, l’astensione tra i giovani nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni si è assestata al 41%, mentre quello delle persone tra i 25 e i 34 anni è stata del 38%. Un tasso doppio rispetto a quello delle altre fasce di età. Bisogna infine considerare che le elezioni legislative francesi storicamente hanno visto un’affluenza più bassa rispetto a quelle presidenziali. Per la sinistra quindi, sarà molto importante riuscire a mobilitare i giovani per poter arrivare in testa al primo turno e provare a confermarsi al secondo. Un’operazione che al ballottaggio, secondo i numeri del sondaggio di Ifop, però potrebbe essere più semplice per i centristi, che avrebbero la possibilità di godere dei voti del centrodestra per vincere le elezioni.

Marco Orlando