3 Luglio 2022

Bianchi: La scuola per riqualificare il nostro Paese

Scuola: Bianchi, «è lo specchio del Paese»

La scuola è lo specchio del Paese. Nel vedere nella scuola riflessi i problemi del Paese l’errore sarebbe pensare che questi sono problemi della scuola. Abbiamo un Paese che oggettivamente è frammentato, ci sono delle parti del Paese che, non di fronte alla crisi attuale, ma di fronte a una grande crisi degli ultimi 15 anni, hanno reagito in forma molto diversa. Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in una diretta su lastampa.it dal Salone del Libro di Torino.

«Di fronte ai grandi cambiamenti» ha aggiunto il ministro, «abbiamo una parte del Paese che sta reagendo, che ha reagito, un’industria, un’economia che sono state anche capaci di anticipare i cambiamenti, e una parte che invece rimane ferma. Questo – ha evidenziato – si vede riflesso nella scuola dove abbiamo avuto e abbiamo un aumento importante di divaricazioni non solo tra nord e sud ma anche tra centro e periferia e anche all’interno delle stesse città».

«C’è un lavoro di una società italiana che va ricomposta ed è chiaro che la scuola è fondamentale perché è ormai l’unica grande struttura nazionale», ha concluso.

«Il Covid ha esasperato questa situazione, ma è una cosa che ci portiamo dietro da molto tempo prima. E non solo i ragazzi: tutto il Paese ha un problema di alfabetizzazione, di diffusione di libri, di formazione permanente che è uno dei punti fondamentali per lo sviluppo di una Paese. Noi stiamo espandendo il concetto di scuola: non è più la scuola dell’obbligo, da 6 a 14 anni, abbiamo lavorato moltissimo sullo 0-6, su scuole dell’infanzia e asili nido, con una grande attenzione al tema della scuola degli adulti, che è un elemento fondante. Perché abbiamo un Paese che deve essere tutto riqualificato. Il Paese deve prendere scuola e cultura non come un’aggiunta, ma è una leva fondamentale con cui noi ci rimettiamo in pari come Paese».

Alzare stipendi a docenti, le risorse ci sono

E, sempre a proposito di scuola, Bianchi ha toccato un tasto dolente: « Le retribuzioni dei docenti bisogna alzarle. Le risorse ci sono, il lavoro sul contratto finalmente è partito, bisogna lavorare su questo ma bisogna che nel complesso tutto il Paese si convinca che bisogna investire di più nella scuola con un piano di lunghissimo periodo. Stiamo entrando in una fase elettorale e vorrei che si ponesse questo tema non come spot: bisogna andare verso un’idea che per i prossimi 20 anni si faccia questa operazione».

(Fonte: AdnKronos)