3 Luglio 2022

Termovalorizzatore a Roma, Gualtieri incontra alcuni comitati contrari

Il sindaco, a margine dell’inaugurazione di un centro anziani, ha spiegato alle associazioni che avevano chiesto un confronto come grazie al termovalorizzatore si possa evitare la realizzazione di due discariche

Le associazioni e i comitati hanno espresso successivamente le loro perplessità

Primo confronto tra Gualtieri e i comitati contrari al termovalorizzatore. A Fonte Laurentina, in occasione dell’inaugurazione di un centro anziani, il sindaco ieri ha incontrato alcune associazioni del IX Municipio presenti sul posto che dissentono dalla scelta di realizzare l’impianto. Il primo cittadino della capitale ha spiegato le sue ragioni: ”Il termovalorizzatore non sarà fatto vicino alle case, ha spiegato Gualtieri, e sarà un’alternativa alle discariche. Perché l’alternativa all’impianto sarebbe stata la realizzazione di due discariche da un milione di tonnellate”. Il sindaco, incalzato sul tema delle scorie ha risposto affermando che: ”Il termovalorizzatore con le tecnologie attuali consente di riciclare anche le scorie. Il residuo della discarica è sotto il 5%, mentre oggi produciamo 450.000 tonnellate a discarica”. 

La reazione dei comitati presenti all’incontro

Dopo l’incontro il Circolo Legambiente Agro Romano Meridionale, il Comitato di quartiere Falcognana, Il Consorzio Giovanni Canestrini, Il Cdq Insieme per Casal Fattoria, il Comitato UST e l’associazione Viviamo Vitinia, che hanno partecipato alla discussione con il sindaco, hanno fatto uscire un comunicato nel quale hanno esplicitato le loro perplessità: “L’inceneritore sorgerà vicino alle case! Come si può dire il contrario?“. Hanno spiegato le associazioni, che hanno proseguito esplicitando quella che secondo la loro opinione è un’altra contraddizione emersa nel colloquio con Gualtieri: “Se l’inceneritore è pulito, perché viene assicurato che verrà messo lontano dalle case?“. E hanno aggiunto che: “Sulla percentuale i rifiuti che produce e dovrà andare in discarica i numeri non sono coerenti con gli inceneritori esistenti. Basterebbe studiare i DATI!

Un’amara considerazione finale ha concluso la nota: ”L’impressione è che sia già stato tutto deciso e si cerchi di preparare i cittadini, sciorinando numeri e informazioni che non trovano riscontro nella realtà”.

E’ il primo passo per far capire che non stiamo con l’amministrazione sul termovalorizzatore” ha spiegato a Italiani News Lorella Seri, vicepresidente del comitato Cinque Colline che ha partecipato all’incontro con il sindaco. 

Abbiamo chiesto a Di Salvo (presidente del IX Municipio, ndr) la sua posizione-ha proseguito Seri- Altri Comuni hanno preso posizione contro il termovalorizzatore. Lei ha detto che fino a quando non ci sarà niente di definito non si esprimerà”.

Timori anche per la sicurezza stradale

Seri ha aggiunto che nella sua zona oltre alle preoccupazioni relative al termovalorizzatore ci sono quelle che riguardano la conseguente pericolosità della strada :”Via Laurentina diverrebbe l’unica strada di transito dei camion dei rifiuti. Ci sarebbe un traffico di tir giornaliero non indifferente”.

Marco Orlando