28 Settembre 2022

PANE E PALLONE – Lukaku, Koulibaly e un po’ di Zaniolo. Calciomercato tra suggestioni e realtà

La quasi notizia più interessante dell’ultima settimana, in realtà dell’ultimo mese di calciomercato, è il prossimo ritorno di Lukaku all’Inter.

Da Torino rimbalzano voci, più che notizie, e riguardano il probabile approdo alla Juventus di Kalidou Koulibaly. Andiamoci cauti e proviamo a capire cosa sta succedendo.

Lukaku

E’ sempre calciomercato. Anche per Lukaku, che era finito al Chelsea un anno fa e ci era andato felicemente. Una montagna di soldi aveva ricoperto l’attaccante belga e l’Inter che lo aveva ceduto. Ma il pallone è fatto così, a volte manca di sincerità. E allora nella stagione appena conclusa Lukaku in Premier League (il campionato più veloce del mondo) ha segnato solo otto miseri gol. Succede, eh. Un po’ di anni fa il signor Shevkenko fece lo stesso viaggio Milano sponda rossonera – Londra blues, andata e ritorno. Quando ci si abitua ai compassati ritmi della Serie A, non è poi facile avere successo in Inghilterra. E allora, se quel che si dice ha un fondo di verità, Lukaku rinuncerebbe a una parte dello stipendio pur di tornare a vestirsi di nerazzurro. E L’Inter dovrebbe dare qualche spicciolino al Chelsea per un prestito da commutare forse tra un anno in acquisto. Questioni di cuore, queste, dove contano quasi solo i soldi. Se la cosa va in porto, e se l’Inter dovesse trattenere Lautaro Martinez sul quale pare ci si il Tottenham, e se anche Dybala dovesse arrivare… Insomma la somma di questi “se”, anzi la loro conversione in “sì” permetterebbe a Simone Inzaghi di mettere in campo un tridente d’attacco altamente competitivo, roba da goderselo senza tentennare a ogni apparizione. Ovviamente la tale meraviglia dovrebbe far digerire ai tifosi la cessione di Skriniar (forse al PSG), perché il bilancio va quadrato e da qualche parte devono venir fuori i danari.

Koulibaly

E giacché si parlava di cuore e soldi, a Napoli l’estate s’è fatta calda prima del previsto perché il presidente, signor Aurelio De Laurentiis, al bilancio ci guarda eccome, e dopo due campionati senza gli introiti della Champions League ha deciso che chi ama l’azzurro deve rinunciare alla moneta. Kalidou ha un contratto in scadenza per un ingaggio di circa sei milioni di euro l’anno. Dovrebbe accontentarsi di circa la metà. Insomma, non è facile convincersi della bontà di una proposta del genere. Visto che in questi termini l’addio s’è fatto più che probabile, alcune società si sono affacciate alla finestra. Una di queste è certamente la Juventus. Chiellini è andato, Bonucci non è più un ragazzino, De Ligt si sta interrogando sul futuro, Demiral è stato riscattato dall’Atalanta, Rugani non ha mai convinto (ma è ancora alla Juventus Rugani?). Dunque la difesa bianconera ha bisogno di solidità, di un pilastro incrollabile, e il difensore del Napoli, esperto e forte al punto giusto risponde all’identikit del ricercato a strisce. De Laurentiis lo cederebbe (Spalletti no) ma servono soldi, soldi, soldi. Mentre, si sa, alla Juventus amano lavorare sulle contropartite.

La Roma e Zaniolo

Il più grande giallorosso di ogni tempo, Francesco Totti (ci brillano gli occhi solo a nominarlo) ha detto di aver parlato a Zaniolo. L’ex pupone ha spiegato (supponiamo) a ’sto mezzo pupetto che la Roma è una cosa seria, e che non si può vivere in giallorosso con le orecchie attizzate per cogliere canti di sirene. C’è dietro la solita Juventus? Forse sì, forse no, conta poco. Se sei un calciatore importante in un ambiente come quello della Roma devi caricarti sulle spalle il peso di certe responsabilità, offrirti come condottiero, trasmettere sicurezza. E se non sei in grado di farlo, se non ne hai voglia, il tempo della migrazione è giunto. Zaniolo non è Totti, nemmeno con molta fantasia. Se ne può fare a meno. Intanto a Roma è arrivato Matic, scelto da Mourinho. Il tecnico portoghese sa cosa serve per tornare a certi livelli, e la società lo sta ascoltando.