24 Settembre 2022

Airfloating®: in Toscana l’innovativo brevetto dell’aeroponica

EDO Radici Felici s.r.l. ha brevettato un nuovo sistema che permette di realizzare la coltivazione aeroponica a ciclo completamente chiuso

Impatto ambientale ridotto al minimo e controllo totale sul ciclo produttivo della pianta sono i punti chiave

L’aeroponica è una tecnica di coltivazione a radice sospesa, ovvero che non ricorre all’utilizzo di un substrato terroso, grazie all’ausilio di vari sistemi meccanici che sostengono in aria le piante. La nutrizione di queste avviene attraverso la nebulizzazione delle sostanze nutritive direttamente sulle loro radici. Così facendo, l’aeroponica non attua alcuno sfruttamento intensivo della terra e permette di ottimizzare l’uso delle risorse idriche.

EDO Radici Felici, impresa con sede legale a Colle di Val d’Elsa in provincia di Siena, dopo anni di ricerca in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agroambientali dell’Università di Pisa, ha brevettato un sistema innovativo per la coltivazione aeroponica denominato Airfloating®.

Come spiegato ad Agronotizie da Andrea Pezzoli, uno dei fondatori di EDO Radici Felici, “Airfloating® è un brevetto d’innovazione a carattere incrementale del processo produttivo agricolo, che attualizza idee primigenie migliorandone l’efficienza (aeroponica e floating system): consiste nell’essere riusciti a creare un sistema di vasche contigue ma separate contenenti diverse soluzioni nutritive, su cui stazionano le piante nelle diverse fasi di accrescimento. Il sistema riesce contemporaneamente a nebulizzare la giusta soluzione nutritiva sulla radice della pianta secondo lo stadio fenologico raggiunto: questo ci permette di ottenere prodotti funzionali e nutraceutici (aggiungendo o togliendo sali minerali nella soluzione), a bassa carica microbica e a basso contenuto di nitrati, nichel free ed esenti da metalli pesanti. Oltre ad un notevole risparmio d’acqua e soluzione nutritiva il sistema Airfloating® impedisce il rilascio nel terreno di elementi chimici inquinanti, elimina i substrati che a fine ciclo risultano rifiuti speciali, riduce i problemi di ipossia e asfissia radicale oltre all’insorgenza di patologie di tracheomicosi o dovute a nematodi”.

EDO Radici Felici ha iniziato anni fa la sperimentazione del sistema Airfloating® sulla canapa light per l’industria cosmetica e alimentare. Al momento ha in funzione due impianti in cui produce basilico in uno e, nell’altro, insalata biofortificata al selenio, ma, potenzialmente, tale sistema è applicabile a tutte le tipologie di orticole a foglia.

I vantaggi di questo metodo

Il controllo totale sul ciclo produttivo e, quindi, dei nutrienti forniti alla pianta è sicuramente il grande punto di forza di questo sistema, perché può permettere di creare prodotti personalizzati sulla base delle specifiche esigenze alimentari di ciascuna persona oppure prodotti in grado di combattere o prevenire le malattie dell’uomo (come è il caso dell’insalata biofortificata al selenio, capace di prevenire le malattie legate alla tiroide).

Altro punto a favore di questo sistema è il suo ridotto impatto ambientale. È stato calcolato che le piante allevate con questo metodo consumano fino al 95% in meno di acqua, rispetto a quelle coltivate in modo tradizionale. Per fare un esempio concreto, se un cesto di insalata richiede normalmente 7-8 litri di acqua, con Airfloating® il consumo scende a circa 10 centilitri. Inoltre, l’uso di pesticidi è nullo perché, avvenendo la coltivazione in un luogo chiuso e protetto, è possibile avere un controllo totale degli agenti patogeni, monitorando costantemente la situazione batteriologica e prevenendo la proliferazione dei parassiti con la sterilizzazione dell’ambiente.

Un ultimo grande vantaggio di Airfloating® è la sua versatilità, poiché permette la realizzazione degli impianti in ambienti estremamente vari e diversi tra loro. Non solo serre: è infatti possibile convertire e recuperare edifici e capannoni industriali in disuso, proprio come ha fatto EDO Radici Felici con i suoi due impianti a Quarrata e Colle di Val d’Elsa. Ciò significa che sarebbe possibile avere una produzione orticola anche nel cuore delle città, accorciando la catena di produzione-distribuzione e abbattendo il costo e l’inquinamento dei trasporti.