25 Settembre 2022

L’avanzata del Covid: 50% di casi in più nell’ultima settimana.

I dati della Fondazione Gimbe hanno evidenziato il grande aumento dei casi nell’ultima settimana

Protagonista le varianti Omicron Ba4 e Ba5 che presentano un alto tasso di contagiosità

Il Covid19 continua a contagiare con assiduità. Il monitoraggio compiuto dalla Fondazione Gimbe nella settimana dal 22 al 28 giugno ha rilevato un aumento dei casi del 50,4%, dei ricoveri ordinari del 25,4%, delle terapie intensive del 15% e dei decessi del 16%. L’incremento dei casi rilevati è cresciuto insieme al numero i tamponi effettuati, aumentati del 24% questa settimana. L’incidenza del virus in 75 provincie è arrivata a toccare la cifra di 500 casi ogni 100.000 abitanti.

Negli ultimi sette giorni i positivi sono cresciuti al ritmo di 55.000 al giorno. I contagiati hanno taccato la cifra di 770.000. Un numero che potrebbe essere sottostimato, visto l’ampio uso tra la popolazione dei tamponi fai da te. Il Ministero della Salute ha dato i numeri delle ultime 24 ore: 83.274 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, con un tasso di positività rispetto ai tamponi effettuati al 28,1%. In crescita rispetto al 26,36% di ieri. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 261, 13 in più di ieri. In totale negli ultimi otto giorni le infezioni hanno superato le 800.000 unità. 

Il commento del presidente del Gimbe

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha lanciato l’allarme in una nota: “La progressiva diffusione delle varianti BA.4 e BA.5,-spiega un passo del comunicato-unitamente al calo di attenzione generale e all’abolizione dell’obbligo delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso hanno determinato un netto aumento della circolazione virale con effetti già evidenti anche sugli ospedali. In particolare, in area medica in 18 giorni i posti letto occupati da pazienti COVID sono quasi 2.000 in più, superando in alcune regioni il 15% dell’occupazione, con inevitabile impatto sull’erogazione delle prestazioni sanitarie ordinarie”. Per poter frenare l’avanzata del Coronavirus per Cartabellotta: “è fondamentale indossare la mascherina nei locali al chiuso, specialmente se affollati o poco ventilati, e in condizione di grandi assembramenti anche all’aperto”. Il presidente del Gimbe infine ha spiegato l’importanza di somministrare subito a fragili e immunocompromessi la quarta dose: “Il calo della copertura vaccinale nei confronti della malattia grave dopo 120 giorni dalla terza dose, l’incremento della mortalità negli over 80 e il consolidamento delle evidenze scientifiche sull’efficacia della quarta dose nel ridurla impongono di accelerare ora la copertura con la quarta dose in tutti i pazienti inseriti nella platea

Il grande numero di casi registrato nelle ultime settimane è dovuto alla nuova variante BA5 del virus, che presenta un elevato tasso di contagiosità. L’indice R0, che misura appunto il tasso di riproduzione del virus presenta un valore che oscilla tra 15 e 17, molto superiore a quello della variante delta, che si assestava al valore 7, e della prima variante che aveva un R0 di 2,5.

Le misure del Governo

L’esecutivo sta elaborando un piano per contrastare la nuova ondata. La bozza allo studio ha previsto di far assicurare ai lavoratori le mascherine Ffp2 nei luoghi di lavoro maggiormente a rischio, il controllo della temperatura in ingresso, con il divieto di ingresso nei locali in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi. Prevista anche la sanificazione dei locali e delle postazioni di lavoro, l’ingresso e l’uscita scaglionati per evitare assembramenti. Mentre l’uso degli spazi comuni come mense, spogliatoi e distributori di bevande o snack saranno contingentati. L’utilizzo dello smart working sarà incentivato. Una misura, quest’ultima, rivolta soprattutto ai lavoratori fragili, maggiormente esposti al rischio della malattia.

Le misure allo studio del Governo dovrebbero durare fino al 31 ottobre.

Marco Orlando