1 Ottobre 2022

PANE E PALLONE – Dybala, Mertens, Di Maria e il criterio (il risparmio) che regola il calciomercato

Nell’ultima settimana alcune trame di calciomercato si sono infittite. I nomi che scaldano i tifosi sembrano ammantati di incertezza ma le società lavorano nemmeno troppo sottotraccia

L’ufficialità di Lukaku all’Inter ci conferma il criterio insindacabile alla base di ogni movimento. La questione economica è ormai prevalente, oggi l’effetto sorpresa è soppiantato dalle lunghe trattative indispensabili a rosicare qualche euro qua e là. Non a caso da un mese Di Maria sta per firmare per la Juventus, e il giorno dopo non alcuna intenzione di firmare per la Juventus. Oggi pare tutto fatto, domani chissà

Gli esempi di Dybala e Mertens

L’estate è calciomercato. E ora è tutto incentrato su Dybala e Mertens: Due giocatori dalle gesta e dalle carriere non proprio irrilevanti. L’attaccante argentino alcuni mesi fa ha rifiutato la proposta di rinnovo della Juventus. I bianconeri gli offrivano circa sette milioni e mezzo di euro l’anno, ma il Messi di noi altri ritenne la cifra inaccettabile. Quanto avrebbe voluto incassare non è dato saperlo. A mesi di distanza sappiamo che Dybala dovrà accontentarsi di molto meno. Il mercato è cambiato, e se non hai estimatori in Premier League o al PSG, non sopravvalutarti, amico mio. Oggi pare che, oltre all’Inter, sul giocatore ci sia il Milan (fresco dei rinnovi della coppia MaldiniMassara). Si vedrà.

Mertens al Napoli aveva chiesto, per rinnovare il contratto, circa quattro milioni di euro tra stipendio, bonus, commissioni. Parliamo di un giocatore che ha già compiuto trentacinque anni, amato dai tifosi, certo, ma che si è imbattuto nello scoglio De Laurentiis. Il presidente è fermo sulla decisione di ridurre il monte ingaggi, e a quel tavolo non si è seduto. Come Dybala, anche Mertens è al momento disoccupato. Di sicuro ha ricevuto qualche proposta, ma chissà quanto confortevole.

La Roma e la Lazio

I giallorossi stanno cercando la via più accessibile per regalare a Mourinho Frattesi, centrocampista del Sassuolo, di formazione romanista, e su cui la società vanta una percentuale sulla rivendita. Insomma, roba da calcolatrice: se lo dai a me, sottraendo il cash della rivendita, magari inserendo un paio di giovani dalle belle speranze, il totale sarebbe X. Ma bisogna stare attenti a inserire nelle trattative giovani di belle speranze perché poi questi giovani diventano appunto Frattesi, oppure Zaniolo (l’Inter quasi lo regalò), e un paio di anni dopo li rimpiangi e li rincorri. Giacché l’abbiamo nominato, Zaniolo oggi pare abbondantemente nel valzer degli esterni.

La Lazio ha ufficializzato Marcos Antonio, ma il mercato in entrata piange. Non solo le richieste di Sarri ancora non sono state esaudite, ma i capitolini si sono ritrovati all’improvviso senza portieri perché all’addio di Strakosha (svincolato) si è aggiunto quello di Reina (rescissione). Mettici che bisogna integrare la difesa, e se qualche tifoso si preoccupa non ha tutti i torti.

Oh, Fiorentina

I viola continuano le trattative per Jovic. L’attaccante del Real Madrid guarda Firenze con favore, pure qua bisogna limare e limare. Jovic guadagna tanto, il Real vorrebbe cederlo ma non regalarlo. Nel frattempo la società di Commisso si è portata a casa Mandragora, l’ex juventino nell’ultimo anno ha giocato nel Torino e ci sarebbe potuto rimanere, ha preferito l’Arno. Il pallone va così. I viola sarebbero vicini anche a Dodò, terzino brasiliano dello Schakhtar, razziato dalla guerra.