26 Settembre 2022

Sky Cruise: il Titanic del cielo tra utopia e fantasia (VIDEO)

Sky Cruise: il Titanic del cielo tra utopia e fantasia

Sky Cruise è un aereo gigantesco da 5.000 posti, dotato di hotel a 5 stelle, piscine, negozi, cinema e alimentato a energia nucleare

La caratteristica principale che lo rende simile a un aereo è presente: vola. Tuttavia, più che un aereo Sky Cruise ricorda molto una nave da crociera con le ali. Lusso e comodità sono solo due delle caratteristiche del mastodontico colosso del cielo inventato dalla fantasia del concept artist Tony Holmsten, che lo pensò 11 anni fa, ma che solo di recente è stato trasformato in animazione da Hashem Al-Ghaili, asso della computer grafica (qui puoi trovare il video).

Quasi ironizzando, Holmsten sul suo profilo Twitter ha scritto: “Questo vecchio concetto che ho realizzato 11 anni fa quando lavoravo presso la grasshopper manufacture è diventato virale in tutto il mondo dopo che un video di YouTube (lo trovi a questo link) è stato realizzato sulla mia intera idea (ho dato autorizzazione). Mostrato su un sacco di programmi TV e siti di notizie. Strano come funzionano i social”.

L’autonomia e i posti a bordo

Immaginato come un vero palazzo nel cielo, il gigantesco Sky Cruise è progettato per ospitare 5.000 persone nel suo hotel, arricchito di ristoranti e bar e un centro commerciale. Non solo, palestre, centri medici, cinema, piscine, ascensori esterni, spazi per eventi e un ponte di osservazione a 360 gradi.

Il vero punto di forza di questo progetto utopico però, sarebbe proprio la sua infinita autonomia, le persone verrebbero trasportate su aerei di linea e jet privati prima di approdare nello Sky Cruise con un ascensore esterno. Il punto di forza di Sky Cruise sarebbe proprio il reattore nucleare a fusione, inesauribile fonte di energia pulita che consentirebbe all’aereo di essere completamente autosufficiente, senza bisogno di dover atterrare per fare rifornimento e consentendo tratte lunghe proprio come quelle delle crociere.

L’intero mezzo di trasporto, inoltre, sarebbe controllato da un’intelligenza artificiale che si occupa di ogni sistema di bordo compresa la rotta. Speciali software poi controllerebbero le fasi del volo in modo da evitare le turbolenze e consentire un volo piacevole. Nel progetto Holmsten ha unito il meglio della nautica di lusso con le più moderne tecnologie aeronautiche aggiungendo una dose massiccia di fantascienza.

l prezzo del biglietto medio sarebbe a dir poco esorbitante, forse fuori dalle possibilità anche dei super ricchi.

Il Titanic del cielo è un brutto pronostico?

Già soprannominato “il Titanic del cielo” lo Sky Cruise non gode certo di ottime prospettive di realizzazione. Per numerosi ovvi motivi almeno per il momento questo resta solo un progetto ambizioso, non solo per i costi di produzione altissimi ma anche per un fattore di sicurezza e fattibilità. La paura di chi ha visto il progetto è che Sky Cruise possa in qualche modo diventare il moderno Titanic (e tutti ricordano come è finita), infatti, avere ascensori all’esterno dell’aereo sarebbe tutt’altro che aerodinamico e inoltre se un aereo di questa portata alimentato da un reattore nucleare si schiantasse, potrebbe distruggere una città.

Per il momento si tratta solo di un’idea, ma Al-Ghaili si è detto pronto a sognare un futuro in cui queste cose possano esistere. Come ricorda Forbes.com, “entro il 2030 saranno pronti piccoli reattori nucleari in grado di alimentare gli aerei. Il Regno Unito sta lavorando a uno Small Modular Nuclear Reactor (SMR) che dovrebbe entrare in rete nel 2029 e gli Stati Uniti stanno investendo molto nella ricerca sulla fusione nucleare commerciale. Con poche modifiche al progetto, la fusione nucleare e un’aerodinamica adeguata, lo Sky Cruise potrebbe un giorno decollare “, ha aggiunto il divulgatore.

Ispirata al Castello nel Cielo dello Studio Ghibli

Credo che l’attuale esperienza di volo sia diventata noiosa e sia superata”, spiega Al-Ghaili e riporta il Corriere. “È giunto il momento di introdurre innovazioni che rendano le nostre esperienze di volo più confortevoli”. Aggiunge: “Sono sempre stato un fan dello Studio Ghibli (una delle più importanti case di produzione cinematografiche di film di animazione, ndr). E il Castello nel Cielo è uno dei miei film preferiti, in cui si vedono enormi navi volanti con persone che vivono all’interno”.

Gli esseri umani non dovrebbero mai smettere di sognare

Credo che lo Sky Cruise potrebbe un giorno vagare per i nostri cieli”, ha scritto su Facebook il realizzatore del video. “Piccoli reattori nucleari in grado di alimentare gli aeroplani dovrebbero essere pronti entro il 2030. Con poche modifiche al progetto, la fusione nucleare e un’aerodinamica adeguata, lo Sky Cruise potrebbe un giorno decollare e trasportare migliaia di passeggeri sopra le nuvole”.

Nonostante in rete le reazioni siano state contrastanti, tra chi la ritiene pure immaginazione e chi giura che non ci salirebbe mai, Al-Ghaili risponde a tutti in modo semplice: “A prescindere dalla sua fattibilità, noi esseri umani non dovremmo mai smettere di sognare”.

Come è nata l’idea di realizzarlo graficamente

Al-Ghaili racconta di aver iniziato a cercare e progettare un modello 3D che presentava un design futuristico di un aeroplano e ha trovato un modello di Alexander Tujicov. Questo era basato su un progetto precedente creato diversi anni fa dall’artista Tony Holmsten.

Ho acquistato il modello 3D e ho deciso di animarlo. Ho scritto la sceneggiatura e modificato il video per mostrare come potrebbe apparire nella vita reale“.

Sospeso in alto sopra le nuvole, lo sky hotel sarebbe dotato di un’ampia sala panoramica che offre una vista a 360 gradi del cielo.

Inoltre, quando gli è stato chiesto se pensava che il suo concept sarebbe stato realizzato un giorno, ha detto: “Qualcuno una volta ha detto ‘Qualsiasi cosa con abbastanza energia può volare’, e poiché diversi paesi stanno lavorando sull’energia da fusione nucleare, credo che sia una questione di tempo prima che i reattori nucleari diventano abbastanza piccoli da stare all’interno di un piano di quelle dimensioni”.