1 Ottobre 2022

Draghi si dimette dopo il voto al senato sul dl aiuti

Il primo ministro ha annunciato le dimissioni dopo la mancata partecipazione al voto del Movimento 5 Stelle

La norma sull’inceneritore inserita nel DL aiuti la causa dell’astensione del M5S

Nonostante l’approvazione del Dl aiuti Draghi è ha annunciato le dimissioni. Il provvedimento ha incassato la fiducia del Sento con 172 si, 39 no e nessun astenuto. Il Movimento 5 Stelle è uscito dall’aula come annunciato. Alla base della scelta del movimento guidato da Conte c’è stata la decisione dell’esecutivo di inserire nel provvedimento la norma che dà al sindaco di Roma i poteri per la costruzione del termovalorizzatore. I pentastellati avevano chiesto di inserire la norma sull’inceneritore in un altro documento, ma la loro richiesta è stata ignorata dal Governo. In serata dovrebbe tenersi il Consiglio dei Ministri per fare il punto della situazione. Ieri il Primo ministro aveva espresso parole di biasimo rispetto ai tentennamenti del Movimento 5 Stelle rispetto al voto sul Dl aiuti. Dopo le dimissioni Draghi ha spiegato le ragioni della sua scelta. Mercoledì il premier renderà comunicazioni alle camere. 

Le parole di Conte

 Dopo il voto sul Dl aiuti il leader del Movimento 5 Stelle Conte ha esposto motivi dell’uscita dall’aula: ”Il M5s ha dato sostegno a questo governo sin dall’inizio con una votazione e i con i pilastri della transizione ecologica e della giustizia sociale. Se poi si crea una forzatura e un ricatto per cui norme contro la transizione ecologica entrano in un decreto che non c’entra nulla, noi per nessuna ragione al mondo daremo i voti. Se qualcuno ha operato una forzatura si assuma la responsabilità della pagina scritta ieri. L’introduzione di quella pagina è stata la riunione del Cdm in cui i nostri ministri non hanno partecipato al voto”.

Il commento di Renzi

Il leader di Italia viva ha commentato favorevolmente la scelta di Draghi su Twitter: “Draghi ha fatto bene, rispettando le Istituzioni: non si fa finta di nulla dopo il voto di oggi. I grillini hanno fatto male al Paese anche stavolta. Noi lavoriamo per un Draghi-Bis da qui ai prossimi mesi per finire il lavoro su PNRR, legge di Bilancio e situazione ucraina”.

E quello della Lega

La Lega in una nota ha espresso il proprio biasimo per il Movimento 5 Stelle ritenuto responsabile della crisi: “La Lega è stata leale, costruttiva e generosa per un anno e mezzo, ma da settimane il presidente Draghi e l’Italia erano vittime dei troppi No del Movimento 5 Stelle e delle forzature ideologiche del Partito democratico. La Lega, unita e compatta anche dopo le numerose riunioni di oggi, condivide la preoccupazione per le sorti del Paese: è impensabile che l’Italia debba subire settimane di paralisi in un momento drammatico come questo, nessuno deve aver paura di restituire la parola agli italiani”. 

Il commento di Letta

Il segretario del Pd nel corso di una riunione l’incontro ‘Il commercio internazionale del nuovo scenario della globalizzazione’ a Portonovo in provincia di Ancona si è espresso favorevolmente rispetto alla possibilità di un ritorno alle urne: “Il voto è l’espressione dei cittadini, degli elettori e, per quanto mi riguarda, non è mai un rischio. Il voto è sempre l’espressione del consenso degli italiani e io ho sempre pensato che sono molto più saggi della classe politica. Gli italiani scelgono sempre in modo molto saggio e sono convinto che anche alle prossime elezioni sceglieranno con grande saggezza”.

L’opinione della Meloni

La leader di Fratelli d’Italia dopo le dimissioni di Draghi ha chiesto il ritorno alle urne alla Festa dei Patrioti a Palombara Sabina: “E’ ora di dare libertà ai cittadini di votare. Dobbiamo chiedere al capo dello Stato che questo parlamento venga sciolto, l’art. 88 della Costituzione dice che il presidente può sciogliere le Camere quando ravvisa troppa distanza tra Palazzo e quello che vogliono i cittadini e oggi la distanza è siderale”. 

Marco Orlando