24 Settembre 2022

I 5 luoghi naturali più belli al mondo a rischio estinzione

La corsa al cambiamento climatico minaccia 5 dei luoghi naturali più belli al mondo

Questi 5 sono solo alcuni i luoghi naturali più belli al mondo che rischiano di scomparire a causa del cambiamento climatico e delle azioni dell’uomo.

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Questo è quello che probabilmente è successo negli ultimi anni, quando il cambiamento climatico spaventava solo le persone che lo volevamo realmente vedere. Luoghi inabitati, ricchi di natura e fauna che anno dopo anno hanno visto apportati gravi danni al territorio, con il rischio che un giorno forse (neanche troppo lontano) non esisteranno più.

1)     Everglades – Florida

Tra i luoghi naturali in via d’estinzione più belli al mondo troviamo sicuramente gli Everglades, vere e proprie foreste tropicali nordamericane note per la loro meravigliosa e ricca vegetazione. Il Parco Nazionale delle Everglades, inoltre, è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. L’habitat più caratteristico delle Everglades sono le paludi di “erba-sega”, in cui è possibile trovare specie di ninfee e piante carnivore.

Anche la fauna non manca, infatti, vi sono infatti 350 specie di uccelli, coccodrilli e tartarughe, ma non solo. Contiene il più grande ecosistema di mangrovie nell’emisfero occidentale, la più grande distesa di praterie di sawgrass e il terreno di riproduzione più significativo per gli uccelli trampolieri nel Nord America.

Purtroppo, a causa dell’inquinamento stanno scomparendo, e il parco naturale ne preserva solo un 20% del totale. Questo piccolo paradiso naturale, infatti, ha raggiunto il limite massimo di assorbimento dell’impatto umano, subendo per oltre un secolo l’utilizzo da parte dell’uomo dell’ecosistema per i suoi scopi, drenandolo e sottomettendolo con canalizzazioni, dighe, argini, bacini artificiali, campi da golf, strade e case.

2)     Il Kilimangiaro – Tanzania nordorientale

Il monte più alto dell’Africa si classifica tra le vette più alte del mondo, situato nella Tanzania del nord-est è tra i luoghi più belli del mondo, formato da tre coni vulcanici in stato di quiescenza da ormai 170 anni.

In cima alla montagna più alta, si possono ancora vedere i resti di un bellissimo ghiacciaio, chiaramente ormai nettamente ridotto anno dopo anno a causa del surriscaldamento globale.

Anche la fauna sta risentendo enormemente del fenomeno, infatti, venti anni fa, le giraffe che popolavano il continente africano erano più di 155mila. Oggi i dati scientifici affermano che esistano quattro specie di giraffa distinte, per un totale di esemplari che non raggiuge neanche i 100mila. Ta queste, ce n’è una che meglio di tutte rappresenta il fenomeno d’estinzione di questo meraviglioso mammifero: la giraffa masai anche detta del Kilimangiaro.

Insomma, il tempo scorre e secondo gli studiosi per chi volesse toccare il ghiaccio di questo splendido monte sono rimasti pochi anni.

3)     La barriera corallina del Belize – Caraibi

Anche la barriera corallina nei Caraibi rischia di scomparire per sempre. Situata a circa 300 metri dalla costa del Mar dei Caraibi, con una lunghezza complessiva di 300 km, fa parte del Sistema di Barriere Coralline Mesoamericane. Questo luogo sta ormai da anni subendo i duri effetti del cambiamento climatico e dell’inquinamento. Oltre alla barriera corallina, la riserva comprende atolli lagune e foreste di mangrovie dove trovano rifugio tartarughe marine, lamantini e coccodrilli americani.

Grazie alla sua importanza da tempo ormai si tenta di proteggerla, per la conservazione delle specie endemiche, infatti, la barriera è stata inserita tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1996.

Nonostante queste misure protettive, tuttavia, la barriera è stata messa a dura prova dall’inquinamento dell’oceano, dal turismo incontrollato e della navigazione e della pesca. Non solo, anche eventi naturali come uragani, riscaldamento globale e l’aumento della temperatura oceanica sono le principali cause di pericolo, che stanno portando allo sbiancamento dei coralli (ne parliamo in questo articolo). Secondo gli scienziati il 40% della barriera è stata rovinata già dal 1998. Proprio a causa di ciò, dal 2009, l’UNESCO ha inserito la barriera tra i patrimoni dell’umanità in pericolo, per poi essere rimosso poco dopo.

4)     Monte Everest

Spesso si pone la massima attenzione sull’inquinamento degli oceani, ma anche sulle montagne queste brutte abitudini non smettono di esistere e sono ugualmente molto dannose per l’ecosistema.

Sul tetto del mondo, nome dato alla vetta alta della Terra (con i suoi 8.848 metri), l’inquinamento è ben presente. Luogo sacro per nepalesi e tibetani, è la meta più ambita dagli scalatori di tutto il mondo, che però a quanto pare non rispettano l’ambiente che ha offerto loro uno spettacolo meraviglioso. Infatti, gli oltre 700 alpinisti che ogni anno si recano su queste vette, lasciano depositato un cumulo di rifiuti non biodegradabili, tanto che i governi cinesi e nepalesi hanno dovuto organizzare delle spedizioni solo per il loro recupero. Tra questi troviamo attrezzature per la scalata, tende, cartacce, confezioni degli alimenti, lattine, plastica, che purtroppo hanno ribattezzato uno tra i luoghi più belli del mondo “una discarica a cielo aperto”.

Non mancano ovviamente le microplastiche (proprio come nei nostri mari) che sono in gran parte composte da poliestere, seguito da acrilico, nylon e polipropilene, tutti materiali comunemente usati nell’attrezzatura tecnica outdoor.

5)     Foresta Tropicale di Sumatra – Asia

Dopo i rifiuti e il cambiamento climatico, a minacciare uno dei luoghi naturali più belli del mondo è il disboscamento.

La Foresta tropicale di Sumatra (Tropical Rainforest Heritage of Sumatra in Indonesia), comprende tre parchi nazionali ricchi di biodiversità, si estende su 25.900 km² ed è uno dei siti più vasti. Considerato patrimonio dell’umanità Unesco è un sito considerato in pericolo dal 2004. La foresta si trova sull’omonima Isola di Sumatra in Indonesia ed è composta da tre parchi nazionali: il Gunung Leuser, Kerinci Seblat e il Bukin Barisan Selatan.

Qui vivono molte specie a rischio di estinzione. Parecchi mammiferi endemici, come l’orango di Sumatra, il rinoceronte di Sumatra, la tigre di Sumatra, l’orso malese. Inoltre, è possibile trovare circa 10mila piante, tra cui il fiore più grande del mondo (la rafflesia) e quello più alto (l’arum titano).

I parchi purtroppo sono in pericolo a causa della mancanza di decisioni da parte del governo che non ha impedito il diboscamento, il bracconaggio, il dilagare delle coltivazioni agricole e la costruzione di strade.