1 Ottobre 2022

L’Italia è la prima in Europa per il riciclo di carta

Raccolta della carta: siamo i primi in Europa

L’Italia è ai vertici d’Europa per quanto riguarda la raccolta e il riciclo della carta

Primato europeo per raccolta e riciclo della carta. È contenuto nel ventisettesimo rapporto annuale di Comieco. A dichiararlo è il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a Base Cellulosica. Risultato che si ripresenta ancora una volta, infatti, il nostro paese ha raggiunto per il secondo anno di seguito l’obiettivo europeo di un tasso di riciclo di imballaggi cellulosici all’85%.

Ogni italiano ha differenziato oltre 60 kg

Come tratta il rapporto, sarebbero oltre 3,6 milioni di tonnellate di materiali cellulosici raccolti dai comuni di tutta Italia. In particolare, il Sud Italia ha visto una crescita positiva del 4,3%. L’Emilia-Romagna si conferma al primo posto con 88,4 kg raccolti da ciascun cittadino, subito dopo Toscana (85,5 kg) e Valle d’Aosta (75 kg). Risultati ancora migliorabili, come riporta Rinnovabili.it, infatti, “lo spazio di crescita complessivo vale almeno 800mila tonnellate, per un’Italia sempre più nel solco dell’economia circolare”.

La raccolta cresce anche al Sud, con un incremento del 4,3% dovuto all’impegno di città come Messina, capolista assoluta, il rapporto è stato presentato proprio nella città siciliana. L’intera Sicilia, come riporta il Corriere della Sera “con 14 tonnellate e 40 chili raccolti per abitanti, è un riferimento per il Sud”. Un risultato superato dalla sola Sardegna, “con 60 chili per abitante”. In sostanza, “se tutto il Sud raccogliesse carta e cartone come fanno a Cagliari e dintorni, si passerebbe dalle 940 mila tonnellate a 1,2 milioni”.

Un 2021 più che positivo per la raccolta di carta

Come riporta Rinnovabili.it, “il 2021 è stato nuovamente segnato da una crescita positiva per il nostro Paese nella raccolta differenziata di carta e cartone: il 3,2% in più rispetto al 2020” ha dichiarato Alberto Marchi, Presidente di Comieco.

Grazie all’azione coordinata di cittadini, Comuni e gestori, per la prima volta nel 2021 abbiamo superato i 60 chilogrammi di materiale raccolto per abitante a livello nazionale. Un risultato importante, impreziosito dal consolidamento dal tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici, attestatosi all’85% e che per il secondo anno ci permette di superare l’obiettivo fissato dall’Unione Europea per il 2030”.

Come riporta sempre Rinnovabili.it “Attraverso le 983 convenzioni attive – ha dichiarato Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco – nel 2021 Comieco ha corrisposto ai Comuni 218 milioni di euro, con un aumento del 44% rispetto al 2020, per la presa in carico e l’avvio a riciclo di oltre 2,5 milioni di tonnellate, pari a circa il 70% della raccolta differenziata comunale in Italia: il picco massimo di quantità gestite in tanti anni di storia”.

Anche la Lombardia ha portato ottimi risultati

Come le altre regioni, anche la Lombardia ha un ruolo importante primato europeo del riciclo della carta. Il 26° Rapporto annuale riporta infatti che nel 2020 sono state raccolte 563.930 tonnellate di carta e cartone. Rispetto al 2019 è stata registrata una diminuzione di circa 8.500 tonnellate.

“Questo risultato seppure negativo si inserisce in un quadro fortemente condizionato dalla pandemia – si legge sul report di Comieco – le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, le nuove abitudini di vita e consumo, l’assenza di turisti, la chiusura di esercizi commerciali e della ristorazione hanno avuto un notevole impatto sulla produzione dei rifiuti (diminuita a livello nazionale del 3%) e conseguentemente sulla raccolta differenziata”.

I vantaggi e i costi del riciclo di carta e cartone

Il riciclo di carta e cartone apporta diversi benefici, sia di carattere ambientale che economico, il costo dell’incenerimento dei rifiuti, seppure variabile in funzione dei materiali, è mediamente più alto rispetto al trattamento della carta straccia.

Inoltre, non tutti sanno che per produrre una tonnellata di carta, sono necessarie da 2 a 2,5 tonnellate di legname, e in un’epoca di grandi problemi ambientali e di disboscamento questo risulta essere un grandissimo problema. Evitando il disboscamento vi sono diversi vantaggi, che vanno dalla prevenzione dell’erosione del suolo, alla protezione della biodiversità, alla preservazione dei bacini idrici, alla riduzione di discariche fino alla riduzione dell’incenerimento.

Riciclare carta vuol dire quindi risparmiare il 65% dell’energia necessaria per produrne di nuova e riduce l’inquinamento delle acque del 35%, quello atmosferico del 74%. Per ogni tonnellata di carta riciclata, 17 alberi vengono salvati. La carta dagli uffici può essere riciclata in tovaglioli di tessuto, carta igienica e carta.

Gli altri campioni di riciclo

Se il nostro paese guida la classifica del riciclo di carta con percentuali che sfiorano l’80 per cento, seguito dalla Francia, seconda distante quasi 25 punti e la Germania terza, con il 37 per cento, i campioni del riciclo in generale sono altri. I leader Europei del riciclaggio sono infatti Norvegia, Svezia, Svizzera e Irlanda, che riciclano rispettivamente il 34% dei loro rifiuti. Il Belgio non è molto indietro, a 31%. Norvegia e Svezia si sono specializzate nel bruciare i loro rifiuti come combustibile economico per l’energia.

Nel resto del mondo, invece, i principali paesi per il riciclaggio dei rifiuti in Asia sono la Corea del Sud, Singapore e Hong Kong. Questi paesi sono tutti considerati “terreni scarsi” e il riciclaggio è diventato un modo necessario per preservare il loro spazio limitato.

Le Isole Marshall, situate a circa metà strada tra le Hawaii e le Filippine, riciclano il 31% dei loro rifiuti.

Se i paesi qui sopra sono i leader del riciclo, esistono anche paesi che hanno il primato di produrre più rifiuti al mondo. Come riporta ANSA, infatti, la Cina è il maggior produttore di rifiuti di plastica al mondo (25 milioni di tonnellate nel 2019), seguita dagli Stati Uniti (18), dall’India (oltre 5) e dal Giappone (poco meno di 5). L’Italia nel 2019 ha prodotto poco più di 1 milione di tonnellate.