25 Settembre 2022

Accadde domani – Summer Edition – Piazza Alimonda

È il 21 luglio del 2001,  sono le 5:27 del pomeriggio, quando Carlo Giuliani viene raggiunto alla testa da un proiettile sparato da un carabiniere.

Fra il 20 e il 22 luglio, durante il G8, Genova è duramente messa alla prova. Un morto, quasi seicento feriti, oltre duecento arresti e milioni di euro di danni. La città è in ginocchio.

La situazione degenera nel momento in cui un battaglione di 300 Carabinieri si dirige verso il centro per contrastare un gruppo di manifestanti violenti a ridosso di Brignole, ma si ritrova a scontrarsi con un corteo autorizzato. Da quel momento una serie di concatenazioni di eventi porta al caos di Piazza Alimonda in cui Giuliani perde la vita.

Gli orrori della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto

Il giorno seguente, dopo numerosi scontri, la polizia fa irruzione nella scuola Diaz di via Cesare Battisti, ufficialmente per una perquisizione, ma di fatto la spedizione si trasforma in un bagno di sangue: 61 feriti, 93 attivisti fermati, una persona in coma e tre in prognosi riservata. Gran parte degli attivisti fermati sono portati nella caserma di Bolzaneto, anche qui seguono innumerevoli accuse di spaventosa violenza, torture, pesanti insulti da parte delle forze dell’ordine.

Dei 25 manifestanti finiti sotto processo per accuse di saccheggio e devastazione, 10 sono condannati a pene fino a 14 anni, mentre per le vicende della scuola Diaz, la caserma di Bolzaneto e l’omicidio di Carlo Giuliani la maggior parte delle accuse finisce in prescrizione.