25 Settembre 2022

Vicchio (Firenze) verso la transizione ecologica: via alle energie rinnovabili

Firenze: Vicchio green, tutti d’accordo a fare la comunità energetica

Il Comune di Vicchio (Firenze) spinge sulle energie rinnovabili e sostenibili, promuovendo la costituzione di una Comunità energetica

Vicchio (Fi) fa un salto epocale passando completamente alle energie rinnovabili. Il primo passo concreto con il sì, all’unanimità, del Consiglio comunale nella seduta tenutasi ieri. La Comunità energetica rinnovabile” è una “coalizione” di utenti – cittadini, imprese, Comuni, etc – che tramite un contratto (nel caso specifico un’associazione no profit) collaborano insieme con l’obiettivo di produrre, consumare, gestire l’energia elettrica attraverso un impianto energetico locale (impianto fotovoltaico). Un sistema che rimette in circolo l’energia pulita prodotta in eccesso ottenendo un guadagno dalla sua vendita e comunque vantaggi e benefici tariffari.

La soddisfazione del sindaco

“E’ da circa un anno – sottolinea il sindaco Filippo Carlà Campa insieme all’assessore alla Transizione energetica Franco Vichi – che l’amministrazione comunale si è mossa per approfondire il tema e le esperienze di comunità energetiche già attivate e con l’atto approvato dal Consiglio comunale adesso facciamo un passo concreto realizzandone una qui, peraltro la prima nel Mugello. La Comunità energetica è uno strumento strategico di transizione ecologica per la promozione e lo sviluppo dell’autoconsumo collettivo. Un cambiamento culturale nella produzione e nel consumo di energia da fonti rinnovabili, verso l’autosufficienza energetica. Condividere la produzione locale di energia porta a un aumento del suo valore economico e sociale per lo sviluppo del nostro territorio e a un risparmio nelle bollette degli utenti”.

La delibera della giunta


La Regione Toscana, con la delibera di giunta 336 del 2022 ‘Promozione delle comunità energetiche’, ha riconosciuto le Comunità energetiche Rinnovabili come strumento strategico verso la transizione ecologica e per l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di soddisfare i fabbisogni energetici e diminuire la dipendenza di approvvigionamento energetico.

Le comunità energetiche e i progetti di autoconsumo collettivo sono ritenuti un “driver importante per il significativo incremento dell’autoconsumo dell’energia laddove essa verrà prodotta, anche in considerazione del fatto che per premiare l’autoconsumo istantaneo e l’utilizzo di sistemi di accumulo, sarà erogata dal gse (gestore dei servizi energetici” una tariffa incentivante, alternativa al meccanismo dello scambio sul posto, con risparmi che, sulla base di alcune stime, potrebbero essere compresi tra il 10 e il 40%”. Nella fase iniziale di costituzione della Cer fornirà supporto gratuito l’associazione ‘Energia e comunità’ (associazione per la promozione dello sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili in Italia). Sarà pubblicata una manifestazione d’interesse per consentire a chi interessato (dai cittadini alle imprese) di aderire all’iniziativa. E’ previsto un ingresso libero a costo zero.

Riguardo alla diffusione dell’uso delle fonti rinnovabili l’amministrazione comunale ha ricevuto un indirizzo chiaro dal consiglio comunale nella seduta del 28 giugno scorso.

Una mozione sottoscritta da tutti i gruppi consiliari e approvata all’unanimità chiede “che siano attivate le azioni necessarie finalizzate ad estendere la possibilità di attuazione di interventi in materia di energie rinnovabili (nello specifico pannelli fotovoltaici e solari), in particolare siano modificate le norme urbanistiche che attualmente limitano tali possibilità (norme tecniche di attuazione del piano operativo comunale vigente)”. In pratica: snellire e semplificare.

(fonte: ADNKRONOS)