24 Settembre 2022

Dopo Sinner e Musetti una nuova generazione di tennisti italiani si appresta a scalare le classifiche del circuito ATP

Sono numerose le giovani promesse di uno sport che oggi come mai in Italia sta sfornando ottimi giocatori nel circuito maschile

Nella classifica dei 20 migliori tennisti Under 21 del ranking ATP 8 sono italiani

Non solo Sinner e Musetti. Sono tanti i giovani tennisti italiani in ascesa. Professionisti tra i 18 e i 20 anni con grandi capacità che stanno guadagnando posizioni nel ranking ATP. La crescita dei talenti italiani sta avvenendo nei tornei Challenger, competizioni che permettono ai giocatori di seconda fascia e alle nuove leve di ottenere un punteggio sufficiente per affrontare il circuito maggiore. I buoni risultati ottenuti dalle nuove generazioni in questi tornei hanno proiettato l’Italia ai vertici del tennis giovanile. Quest’anno nella classifica ATP relativa ai giocatori Under 21 ci sono ben 8 italiani nelle prime 20 posizioni. Un fatto che non si era mai verificato prima nel tennis italiano.

Chi sono i giovani tennisti italiani

Luciano Darderi: italo-argentino classe 2002, figlio di Gino, giocatore professionista negli anni ‘80. Numero 107 del ranking mondiale, ha scalato oltre 200 posizioni dall’inizio dell’anno. A gennaio infatti, era posizionato al numero 341 della classifica ATP. E’ stato definito dal suo allenatore Ricevuti un giocatore completo, che eccelle nel servizio e nel gioco a rete.

Flavio Cobolli: figlio d’arte, ventenne numero 133 del ranking mondiale, anche lui ha vissuto un anno in ascesa grazie alla vittoria del Zadar Challenger. Promettente ex calciatore del settore giovanile della Roma, ha scelto di dedicarsi al tennis, suo sport preferito.

Francesco Passaro: ventunenne che ha compiuto un balzo prodigioso quest’anno nella classifica Atp. Ha iniziato la stagione partendo dalla posizione 605 numero e ora si trova al 144° posto nel ranking, Ha vinto il Challenger Trieste e ha disputato altre quattro finali nel circuito minore. Giocatore robusto e potente, molto bravo nel servizio e con il dritto. La sua superficie preferita è la terra.

Luca Nardi: classe 2003, Il più giovane tra i tennisti italiani emergenti, ha esordito ad appena 15 anni nel circuito futures, raggiungendo i quarti di finale nel suo primo torneo disputato. Tra i professionisti ha debuttato nel 2020 nel torneo Challenger di Trieste. Nello stesso anno ha esordito nel circuito Atp agli open di Anversa, grazie ad una wild card. Ha cominciato la stagione partendo dalla posizione numero 364 del ranking mondiale e ha raggiunto la numero 167 grazie alle vittorie nel Challenger di Forlì a gennaio e in quello di Lugano ad Aprile.

Il colpo migliore di Nardi è il rovescio, veloce e profondo. Il tennista sa giocare molto bene da fondo campo ed è bravo anche a rete.

Giulio Zeppieri: giocatore mancino, specialista del cemento, ha vinto il suo primo titolo Challenger a Barletta contro un altro giovane talento italiano: Flavio Cobolli. Le sue prestazioni lo hanno portato a guadagnare quasi 100 posti in classifica dall’inizio dell’anno. Ha raggiunto la posizione 168 del ranking ATP, che è destinata a salire in virtù del raggiungimento dei quarti di finale del torneo ATP 250 di Umego.

Francesco Maestrelli: diciannovenne anche lui protagonista di una grande stagione e di un eccezionale salto in avanti nel ranking ATP. A gennaio era 750° della classifica, adesso ha raggiunto la posizione 206, grazie alla vittoria al Challenger di Verona a luglio. I suoi migliori colpi sono il servizio e il rovescio.

Marco Orlando