25 Settembre 2022

Accadde domani – Summer Edition – Bologna, ore 10:25

Sono le 10:25 del mattino. A Bologna è una giornata particolarmente calda, il 2 agosto 1980. Nella stazione centrale le persone stanno approfittando dell’aria condizionata nella sala principale per rimediare un po’ di frescura, totalmente ignare del fatto che nella sala d’aspetto di seconda classe vi sia una valigia contenente una bomba con 23 chili di tritolo.

Sono le 10:25 del mattino, di una giornata estiva come tante, in cui in molti sono in partenza per le vacanze, in cui si sogna di lasciarsi alle spalle al più presto la calura insopportabile della città; sono le 10:25 di un giorno afoso apparentemente uguale a qualsiasi altro di inizio agosto, quando tutta Bologna trema al mostruoso fragore di un boato disumano. Il bilancio è terribile: ci sono 85 morti e più di 200 feriti. Bologna è incredula, raggelata, si ferma come se per un attimo il tempo si fosse cristallizzato. Morti e feriti vengono trasportati su un bus di linea, il 37, che fa la spola dalla stazione all’ospedale. Si invocano medici, ambulanze. Sangue, pezzi di corpi dilaniati, mani, gambe, polvere, detriti, ovunque. Bologna rimane in silenzio, si odono solo le voci dei soccorritori. È una strage. 

Le indagini

Ci si chiede cosa abbia potuto causare una devastazione simile. Si pensa inizialmente a un’esplosione di caldaia. Le indagini si rivelano man mano sempre più intricate e la sentenza definitiva arriva soltanto nel 1995 e vede la condanna all’ergastolo come esecutori di Francesca Mambro e “Giusva” Fioravanti. Condannati a dieci anni per depistaggio invece Licio Gelli, Francesco Pazienza, Pietro Musumeci, Giuseppe Belmonte. Dei mandanti, invece, a oggi nessuna traccia.

Il Concorso internazionale di Bologna 

Dal 1994 a Bologna si tiene un Concorso internazionale di composizione patrocinato e promosso dall’Associazione Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione e dal Comitato di Solidarietà alle Vittime delle Stragi che si intitola proprio “2 agosto” e vuole, oltre che ricordare le vittime innocenti di una strage alla quale non si troverà mai un senso, rispondere alla violenza con l’arte, la creatività e la musica. Concerto finale dell’evento in diretta streaming da Piazza Maggiore su Rai5 e Rai Radio3, domani alle 21:15.