26 Settembre 2022

Siena – Al via la summer school “Territori in migrazione”

Dispoc, Mimetis e Monte Paschi di Siena realizzano una summer school sui territori in migrazione

Gli interventi di Luca Verzichelli, direttore della summer school e Tommaso Fabbri, presidente di Mimesis

Il Dispoc e Mimetis, con il contributo della Fondazione Monte Paschi di Siena, propongono la summer school “Territori in migrazione”. Dalla prima accoglienza alla residenza partecipativa: percorsi ed esperienze’, che si terrà a Siena tra il 26 e il 30 settembre, con la partecipazione di esperti del settore ed enti come Anci Toscana e Regione Toscana. Le iscrizioni sono aperte fino al 16 settembre 2022.

A chi si rivolge la summer school

La Summer School si rivolge a tutti coloro che sono impegnati nel settore dell’accoglienza delle persone migranti e rifugiate (ad esempio operatori, mediatori, tecnici, amministratori e funzionari pubblici, ricercatori, attivisti, di organizzazioni pubbliche e private). 

Lo scopo è fornire supporto teorico e pratico ad attori coinvolti nella gestione del fenomeno migratorio in tutte le sue forme, partecipando al disegno e all’applicazione di politiche e pratiche a partire da una prospettiva di innovazione sociale.

Il direttore della summer school

“La summer school offre una panoramica sistemica della migrazione in Italia dalla prima accoglienza alla cittadinanza attiva. Illustra esperienze e prospettive innovative Italiane ed estere in grado di ispirare e migliorare il coordinamento del sistema dell’accoglienza a livello locale e territoriale”. Le parole di Luca Verzichelli, direttore della Summer School.

Il presidente di Mimesis

“La gestione parallela dell’accoglienza delle persone straniere in termini emergenziali e assistenziali risulta sempre più onerosa per le comunità locali. Oggi, osserviamo sempre più frequentemente successi, al livello nazionale ed europeo, di approcci innovativi di ospitalità incondizionata con politiche locali rivolte allo sviluppo di strumenti e di servizi destinati ad una popolazione marginalizzata non esclusivamente straniera”, ha concluso Tommaso Fabbri presidente di Mimetis.