25 Settembre 2022

Birra protagonista delle vacanze degli italiani

Indagine di Bva Doxa per Assobirra: in vacanza la bevanda protagonista, il 29% dei turisti la beve tutti i giorni ovunque si trovi

Estate, caldo, sudore si sposano bene con la bionda, fresca e dissetante

Tempo di vacanze e di eventi in ambito food & beverage. In questi contesti la birra si conferma ancora una volta bevanda ideale per accompagnare il cibo, in grado di esaltarne gusti e sapori, nettare idoneo per contrastare l’arsura e la canicola estiva. Sono queste le principali evidenze dell’indagine condotta da Bva Doxa per il Cib, il Centro informazione birra di Asso Birra. L’appuntamento fisso, in questa edizione, accende i riflettori sul legame tra gli italiani, il turismo e la birra e ha riflessi anche istituzionali in quanto coinvolge la dott.sa Roberta Garibaldi, amministratore delegato di Enit, l’Agenzia nazionale del turismo

Birra, perchè l’estate va così forte

L’estate, attesta il report, si conferma la stagione d’oro per i consumi di birra: secondo l’indagine Bva Doxa in vacanza, gli italiani consumano birra mediamente quattro volte a settimana: le rilevazioni 2022 sono in linea con quelle del 2021, con un 29% che dichiara di bere birra tutti i giorni. La cena è il momento in cui la birra viene consumata maggiormente (72%), seguita dall’aperitivo (41%), il pranzo (36%), il dopo cena (31%) e, per un intervistato su quattro, anche il pomeriggio. 

“L’estate è la stagione in assoluto più favorevole per la birra – le parole di Andrea Bagnolini, direttore generale di AssoBirra -. È la bevanda perfetta perché, grazie alla sua leggerezza, alla grande varietà e al gusto inconfondibile, si può accompagnare a tutti i pasti e inserire in uno stile di vita improntato al benessere e all’equilibrio, oltre che ad essere un elemento di convivialità”.

Birra, la preferenza per fasce d’età

Ma non è tutto. Gli italiani, infatti, amano partecipare a momenti ed eventi ad hoc dedicati, soprattutto picnic con birra e cibo (68%), degustazioni di birre artigianali (67%) seguiti da feste in spiaggia con diverse tipologie di birre (56%), momento particolarmente amato da millennials e Generazione Z, visite guidate a birrifici (42%), e, seppur in percentuale minore, visite a musei e hotel a tema birra (rispettivamente 21% e 15%). 

Il settore birrario, come quello enogastronomico in generale, è un driver fondamentale che può dare un impulso concreto a un turismo esperienziale. “Il ruolo della birra è cambiato molto nel tempo -conferma Roberta Garibaldi, amministratore delegato di Enit-. Oggi non è più esclusivamente una bevanda che accompagna i momenti conviviali degli italiani in viaggio. È forte l’interesse a partecipare ad attività che consentano di fare esperienza della cultura brassicola locale, come ben evidenziato dal Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano del 2021″. 

Birra, l’opine del manager 

Secondo il manager, “l’acquisto di birre locali si conferma la più attenzionata, indicata dal 65% dei viaggiatori. Forte -aggiunge Garibaldi- è anche la voglia di poter degustare questa bevanda in abbinamento a specialità locali, esperienza votata dal 65% nel 2021, +3% sul 2019. La visita ai birrifici? Il 65%, il 6% in più sul 2019, vorrebbe scoprire i metodi di produzione artigianali, il 58% la storia e gli aneddoti relativi all’azienda, il 57% vivere una giornata come “mastro birraio” per provare a produrre la birra (+7%), il 56% visitare i luppoleti e i campi d’orzo (7%)”.